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Astronomia per fare paura: il caso del solstizio d'inverno del 2012...

Osservatori del cielo, druidi, sciamani e re - L'uso dell'astronomia come strumento di governo nelle culture antiche
Conferenza di Adriano Gaspani; giovedì 14 giugno 2012 - ore 21:00
In collaborazione con AstrOfficina
Locandina in formato PDF

Le vere, o presunte, grandi conoscenze astronomiche delle antiche popolazioni precolombiane hanno sempre esercitato un particolare fascino, soprattutto per quanto riguarda le popolazioni Maya dell'America Centrale. Generalmente, almeno in taluni ambienti, meno una cultura è nota e più si tende ad attribuire ad essa grandi conoscenze e grandi capacità.

Le popolazioni Maya ebbero tre diversi calendari ciclici indipendenti tra loro ed attivi contemporaneamente lungo tutto il periodo del loro sviluppo. Uno di questi calendari, il cosiddetto "lungo computo" è basato sulla ripetizione di un ciclo lungo alcune migliaia di anni il quale si chiude in corrispondenza del solstizio d'inverno del 2012. Nonostante gli attuali discendenti degli antichi Maya sostengano che l'inizio di un nuovo ciclo porti con se un rinnovamento dagli effetti benefici, esiste tutta una corrente di personaggi (non di origine Maya...) con pochi scrupoli che sostengono che la conclusione del ciclo calendariale porti con se catastrofi, morte e distruzione, a causa del verificarsi concomitante di alcuni eventi astronomici i quali, in realtà, o non si verificano affatto oppure, se si verificano, hanno effetti praticamente inesistenti sul destino della Terra e dell'Umanità.

E' quindi necessaria un'analisi critica dei fenomeni che secondo alcuni personaggi provocherebbero la fine del mondo il prossimo 21 Dicembre e cercare di isolare le motivazioni per cui l'Astronomia è stata usata per incutere terrore generalizzato.

Adriano Gaspani

Nato a Bergamo, il 23 Marzo 1954. Dal 1981, fa parte dello staff dell'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano), afferente all' I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica - Roma). Membro della S.I.A. (Società Italiana di Archeoastronomia) sin dalla sua fondazione, svolge le sue ricerche nel campo dell'Archeoastronomia con particolare riferimento ai periodi protostorico e medioevale in Europa e relativamente al perfezionamento delle tecniche di rilevamento dei siti archeologici di rilevanza astronomica e dell'analisi dei dati raccolti. Ha pubblicato i volumi: "L'ASTRONOMIA DEI CELTI, Stelle e Misura del Tempo tra i Druidi" (Keltia ed., 1997), "LA CULTURA DI GOLASECCA, Sole, Luna e Stelle dei primi Celti d’Italia" (Keltia ed., 1999), "ASTRONOMIA E GEOMETRIA NELLE ANTICHE CHIESE ALPINE" (Priuli & Verlucca Editori, 2000), "LA CIVILTA' DEI CAMUNI, Sole, Luna e Stelle nell'antica Valcamonica" (Keltia ed., 2002), "I VIKINGHI, Storia, Religione, Astronomia e Calendario degli antichi dominatori dei mari" (Keltia Editrice, Aosta, 2004), “BEDOLINA: La città ritrovata, 5000 anni di vita in Valcamonica incisi sulla roccia" (ed. Noster Mond, Brescia, 2004), "INTRODUZIONE ALL’ARCHEOASTRONOMIA: NUOVE TECNICHE DI ANALISI DEI DATI" (Tassinari, Firenze, 2006),“VERONA: Origini storiche e astronomiche” (Edizioni Vita Nova, Verona, 2009), “ASTRONOMIA E L'ANTICA ARCHITETTURA SULL’ARCO ALPINO" (Pruli & Verlucca, 2009), “GLI INSUBRI: SIMBOLISMO COSMICO DELLE POPOLAZIONI CHE FONDARONO MILANO” (Keltia editrice, 2009), “IL GRANDE CERCHIO DI PIETRA DEGLI ANTICHI COMENSES” (Associazione Culturale Terra Insubre, Varese, 2009).

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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