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Donne e astronomia: l'altra metà del cielo

Conferenza di Monica Aimone; martedì 8 marzo 2016 - ore 21:00

“L’occhio che sa guidare un ago nei delicati intrecci del ricamo, saprà altrettanto bene inquadrare una stella nel mirino del micrometro.”

Con queste parole Maria Mitchell, la più famosa astronoma americana del XIX sec. difendeva il suo lavoro e sosteneva che le donne fossero migliori degli uomini nelle osservazioni celesti.

Otto marzo, festa della donna. Il cielo racconta storie e leggende di fanciulle, di dee, di ninfe, di regine e di principesse e l’astronomia, forse più di altre scienze, ha le sue eroine. Fu Urania, musa dell’astronomia a chiamarle, ad attrarle a sé e a conquistarle, facendole diventare sue messaggere: messaggere della bellezza, dell’immensità e del fascino che avvolgono l’intero universo. Le prime donne che si dedicarono alla scienza astronomica furono essenzialmente delle osservatrici: si occuparono infatti della catalogazione degli astri e della compilazione di tavole astronomiche. Ma poi ognuna di loro seppe ritagliarsi un diverso campo d’indagine: dalle comete alle stelle, dalle pulsar alle galassie, posando i propri occhi e la propria mente sui più grandi misteri che avvolgono l’universo.

Il Planetario, proprio in occasione della festa della donna, partendo dalla semplice osservazione del cielo, dal racconto dei miti e delle leggende della volta celeste “al femminile”, vuole proporre anche un viaggio nel passato e nel presente per celebrare quelle donne che spesso sono rimaste nell’ombra, ma che con tanto paziente lavoro e un pizzico di genialità hanno contribuito ad alcune fra le più importanti scoperte astronomiche. Quanti di noi, ad esempio, sono a conoscenza del fatto che un particolare modello di astrolabio fu inventato da Ipazia di Alessandria (IV-V sec.d.C), che una religiosa benedettina, Ildegarda di Bingen propose il modello di un universo eliocentrico trecento anni prima di Copernico o che fu grazie alla collaborazione di una donna, Nicole-Reine Lepaute che si calcolarono le date del passaggio della cometa di Halley?

In collaborazione con AstrOfficina

Tariffe

Biglietto intero: 5,00 Euro

Biglietto ridotto: 3,00 Euro; fino a 18 e da 65 anni, MUSEOCARD abbonamento Civici Musei, dipendenti comunali

Biglietto gratuito: portatori di handicap

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



Civico Planetario "Ulrico Hoepli"
c/o Giardini Pubblici "Indro Montanelli"
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Fermata
Palestro della Metropolitana, Linea 1 (seguire le indicazioni "Museo Storia Naturale"; guardando la facciata del Museo, il Planetario è poche decine di metri a destra); Tram 9, 29, 30; Passante Ferroviario Porta Venezia

Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00)
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