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La notte dei ricercatori 2012

Meet me tonight - Faccia a faccia con la ricerca
Venerdì 28 settembre 2012

Venerdì 28 settembre - dalle ore 17:00 alle 19:00 - ingresso gratuito (anche durante la conferenza) fino ad esaurimento dei 375 posti disponibili
Prof. Corrado Lamberti
Capire l'universo - L'appassionante avventura della cosmologia

Venerdì 28 settembre - dalle ore 19:30 alle 20:30 - ingresso gratuito fino ad esaurimento dei 375 posti disponibili (a conferenza iniziata è vietato l'ingresso)
Prof. Gian Francesco Giudice
Sulle tracce del bosone di Higgs

Venerdì 28 settembre - dalle ore 21:00 alle 22:00 - ingresso gratuito fino ad esaurimento dei 375 posti disponibili (a conferenza iniziata è vietato l'ingresso)
Prof. Giulio Magli
Archeoastronomia: da Stonehenge alle piramidi di Giza

Capire l'universo - L'appassionante avventura della cosmologia

Mettendo a frutto la sua trentennale esperienza di giornalista scientifico, l'autore ripercorrerà l'evoluzione del pensiero cosmologico dai lavori pionieristici di William Herschel fino alla scoperta dell'espansione dell'Universo da parte di Edwin Hubble, dall'affermazione del modello del Big Bang e dell'inflazione all'irrompere sulla scena dell'enigmatica materia oscura, nonché dell'energia oscura, responsabile dell'espansione cosmica accelerata. Verrà valorizzato il contributo fondamentale che hanno avuto i ricercatori italiani, in particolare Paolo De Bernardis dell'Università La Sapienza di Roma, responsabile dell'esperimento BOOMERang. Abbandonando i tecnicismi e le astrazioni dei cosmologi, l'autore riuscirà ad offrire i concetti della cosmologia moderna alla comprensione anche di chi ha come bagaglio conoscitivo personale solo la fisica e la matematica di uno studente di liceo

Corrado Lamberti

E' un astrofisico e divulgatore scientifico italiano, noto per aver diretto con Margherita Hack le rivista astronomica L'Astronomia e Le Stelle, nonché per essere uno dei divulgatori astronomici piu' apprezzati nel panorama nazionale. Si è laureato in fisica nel 1972 all'Università degli Studi di Milano, nel gruppo di Giuseppe ("Beppo") Occhialini, con una tesi di fisica cosmica. Insegnante di fisica in molte scuole superiori del comasco, nel 1979 è fondatore con Margherita Hack della rivista L'astronomia, di cui è stato redattore, vice-direttore e infine direttore responsabile fino al giugno 2002. Nel novembre 2002 fonda, sempre con Margherita Hack, una nuova rivista di divulgazione astronomica, Le Stelle, di cui è stato direttore fino a marzo 2008. Attualmente sta contribuendo all'edizione italiana di numerosi libri scientifici per case editrici italiane ed internazionali.

Sulle tracce del bosone di Higgs

Lo scorso 4 luglio al CERN di Ginevra è stato dato il più importante annuncio nella fisica delle particelle da trent'anni a questa parte: la scoperta dell'elusivo e misterioso bosone di Higgs. Un fisico teorico del CERN ci racconta il successo dell'impresa, il significato di questa scoperta e i futuri interrogativi che si nascondono tra le pieghe del bosone di Higgs.

Gian Francesco Giudice

Nato a Padova nel 1961, è un fisico teorico del CERN di Ginevra impegnato in studi sulla fisica delle particellle e cosmologia. In precedenza ha lavorato al laboratorio Fermilab, presso Chicago, e alla Texas University ad Austin, nel gruppo del Prof. Weinberg, premio Nobel per la fisica. E' autore di "Odissea nello zeptospazio", un libro divulgativo sulle imprese scientifiche dell'LHC, che è stato finalista al Premio Letterario Galileo 2012.

Archeoastronomia: da Stonehenge alle piramidi di Giza

L'Archeoastronomia è la "scienza delle stelle e delle pietre". Scopo dell'Archeoastronomia è studiare il ruolo e il significato degli allineamenti astronomici nel progetto degli antichi monumenti, e quindi il rapporto che i loro costruttori avevano con il cielo e le stelle. Si tratta di una scienza giovane nella quale la ricerca sul campo - in stretta connessione con l'archeologia - svolge un ruolo fondamentale. Se usata con le dovute cautele, può fornire nuove, affascinanti informazioni su tanti enigmatici monumenti del passato, quali ad esempio Stonehenge, Machu Picchu o - come verrà mostrato nella conferenza - le grandi piramidi di Giza.

Giulio Magli

E' professore ordinario al Politecnico di Milano, dove insegna l'unico corso di Archeoastronomia mai istituito in una università italiana. Si occupa da molti anni dei rapporti tra gli antichi monumenti, il paesaggio e il cielo, in particolare in Egitto nell'età delle grandi piramidi. Svolge inoltre una intensa attività di divulgazione scientifica sia sulla stampa che in televisione.




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