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Giotto e la cometa della Natività

Dialogo tra arte e scienza
Conferenza di Delia Bocceda e Fabio Peri; giovedì 17 dicembre 2015 - ore 21:00

Brutto e intelligentissimo, ironico e vitale, Giotto è assieme a Dante, il grande protagonista della rivoluzione culturale che ha avuto luogo in Italia tra il ‘200 e il ‘300. Già i contemporanei riconobbero la sua statura eccezionale; e alcuni decenni dopo la morte era ormai considerato l’artefice principale del rinnovamento della pittura, passata dalla staticità bidimensionale dell’arte bizantina, alla rappresentazione del vero inserito in uno spazio misurabile.

L’”Adorazione dei Magi”, che fa parte del ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni a Padova, costituisce uno dei più famosi esempi di astronomia nell’arte. Giotto raffigurò molto probabilmente la cometa di Halley, che aveva potuto osservato al suo passaggio nel 1301, usandola come modello per la stella di Betlemme. Da allora, sia nelle rappresentazioni sacre e profane che nell’iconografia artistica religiosa, il Presepe sarà accompagnato da una vistosa cometa con la coda. E’ da notare che, prima di Giotto, altri artisti avevano raffigurato la Natività inserendo un astro luminoso nel cielo, ma rappresentato sempre come una semplice stella, senza la coda tipica delle comete.

L’astro della Natività ha acceso un dibattito filosofico e scientifico che va avanti da duemila anni, fondato sulla convinzione che la stella dei Magi non sia stata un’apparizione soprannaturale, ma un reale fenomeno astronomico, avvenuto in concomitanza con la nascita di Cristo.

Ma quale fenomeno astronomico? Sicuramente una stella: l’astro che ha guidato i Magi, i sapienti dall’Oriente. Essi studiando i cieli, avevano capito che il loro era un periodo speciale, unico, a causa di una stella… Che stella era? Una cometa, una stella nova o qualche altro fenomeno stellare? Questa sera vi proponiamo una possibile interpretazione di quel lontano avvenimento.

In collaborazione con AstrOfficina

Tariffe

Biglietto intero: 5,00 Euro

Biglietto ridotto: 3,00 Euro; fino a 18 e da 65 anni, MUSEOCARD abbonamento Civici Musei, dipendenti comunali

Biglietto gratuito: portatori di handicap

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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