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Il cielo e le sue meraviglie

Proiezioni e letture sull'arte spaziale di Lucio Fontana
Lunedì 15 dicembre 2014 - ore 21:00 - ingresso gratuito fino a esaurimento dei 375 posti disponibili (non è possibile prenotare)
In occasione della mostra Klein Fontana / Milano Parigi 1957-1962 www.museodelnovecento.org

Sotto la volta stellata del Planetario, una serata dedicata alla passione e agli studi di Lucio Fontana per il ‘cosmo’ fino all’ideazione dell’arte ‘Spaziale’. Nebulose, galassie, comete e altri oggetti celesti, introdotti da Fabio Peri, astrofisico e responsabile del Planetario, sono stati motivo d’ispirazione per Fontana. Il racconto è affidato alla proiezione di fotografie astronomiche e di immagini delle opere dell’artista, accompagnate da testimonianze tratte dalle sue dichiarazioni e dai suoi scritti, sotto la regia dei curatori della mostra Silvia Bignami e Giorgio Zanchetti

Tornato a Milano dall’Argentina, dopo gli anni della Seconda guerra mondiale, Lucio Fontana avvia le ricerche della sua arte “Spaziale”. Questo temine ha diversi livelli di lettura: da un lato indica la volontà di superare i limiti tradizionali della pittura e della scultura e di aprire uno spazio nuovo con i suoi famosi “buchi” e “tagli” (ma anche con la creazione di opere ambientali); dall’altro costituisce un riferimento preciso allo spazio cosmico, che aveva sempre affascinato l’artista. Nei suoi appunti per il Manifesto tecnico dello Spazialismo (1951) Fontana interpreta la possibilità di staccarsi dalla Terra, attraverso il volo e poi attraverso l’esplorazione dello spazio, come uno dei massimi raggiungimenti dell’uomo del XX secolo.
Il suo interesse per le fonti alte e basse, della divulgazione astronomica e della fantascienza, è dimostrato dal persistente riferimento alle immagini del cosmo riprodotte nell’atlante fotografico di Pio Emanuelli, Il cielo e le sue meraviglie pubblicato da Hoepli nel 1934, vero prontuario iconografico al quale Fontana sembra essersi ispirato per i suoi Concetti spaziali.

Nella mostra Klein Fontana, Milano Parigi. 1957-1962 al Museo del Novecento, una sala è dedicata al tema delle suggestioni cosmiche nell’opera dell’artista francese Yves Klein e nell’opera di Fontana (Sala 3 – La conquista dello spazio). La Struttura al neon realizzata da Fontana per la Triennale di Milano del 1951 illumina una grande installazione di pigmento blu di Klein (Pigment pur, 1957); mentre il “più grande meteorite esistente in Italia” (rinvenuto nel 1921 a Uegit, in Somalia) dialoga con le sculture fontaniane della serie Nature, esposte nel novembre 1961 dalla gallerista parigina Iris Clert sotto una lunare luce azzurra.

Da ricordare

  • A manifestazione iniziata non è consentito l'ingresso.



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