Piazza Oberdan. Giornate del Fai Primavera, domani e domenica visite guidate all’Albergo Diurno

Rozza: “Per il 2016 assicuriamo un futuro a un gioiello della cittā abbandonato da 20 anni”

Maria Carmela Rozza Lavori Pubblici Definizione delle politiche per la programmazione delle opere pubbliche Progettazione e realizzazione opere pubbliche e grandi opere

21/03/2014


Stamattina l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza ha visitato l’Albergo Diurno di Piazza Oberdan. I locali sono stati risistemati e ripuliti dai volontari del Fai lo scorso 10 marzo e sono pronti per le visite guidate previste nel fine settimana nell’ambito delle Giornate Fai di Primavera.

“Venti anni di abbandono dell’Albergo Diurno corrispondono all’omicidio di un bene prezioso della cittā. Entro il 2016 l’Amministrazione comunale vuole dare un futuro agli ex bagni pubblici per restituire ai milanesi un gioiello architettonico, del liberty, che fa parte della storia di Milano”. Lo dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

L’accesso agli ex bagni pubblici č dalla fermata della MM1 di Porta Venezia e dal vecchio ingresso collocato a ridosso dello Spazio Oberdan. Gli orari per le visite di domani e domenica sono dalle ore 10 alle 17, con corsie preferenziali per gli iscritti Fai.

L’Albergo Diurno č collocato sotto piazza Oberdan, tra la fermata della metro 1 e lo Spazio Oberdan. Ha una superficie di 1.200 metri quadrati, un‘altezza di circa 3 metri e 30. L’ingresso č sul lato sinistro della scalinata per accedere alla metropolitana. E’ composto da 6 bagni di lusso, 30 promiscui con vasche da bagno e docce. Nel salone, in una parte separata, sono presenti gli spazi in cui venivano offerti il servizio di manicure, pedicure e parrucchiere. Ci sono, inoltre, gli ambienti in cui si trovavano le stirerie e il servizio di pulitura della biancheria.

Inaugurato nel 1925, l’Albergo Diurno ha rappresentato per decenni un passaggio obbligato per coloro che arrivavano a Milano e avevano necessitā di un momento di relax. Non solo: anche molti milanesi, che non possedevano i bagni nella propria abitazione, li frequentavano. Nel dopoguerra il servizio dei bagni ha iniziato a perdere attrattiva sino a chiudere nel 1985; solo il parrucchiere resistette sino al 2006.

Gli ex bagni, di proprietā del Comune di Milano fin dalla nascita, sono stati sempre affidati in concessione a consorzi privati fino alla loro chiusura definitiva.

In allegato le foto dell’Albergo Diurno


http://www.flickr.com/photos/comune_milano/sets/72157642691433983/