Milano in trasformazione

Ex Osram: cantieri aperti

Al posto dei padiglioni industriali di via Savona una nuova piazza, residenze e un grande parco

Giovanni Verga - Sviluppo del Territorio

03/08/2004



Aperti i cantieri per le indagini ambientali nell’area ex Osram. Il progetto architettonico, curato da Vittorio Algarotti e Walter Besozzi, prevede su un’area complessiva di 38.000 mq la realizzazione di edifici a carattere prevalentemente residenziale che formeranno una piazza pubblica in corrispondenza dell’incrocio tra via Savona e via Tolstoj. L’elemento “evocativo” di questa piazza sarà l’edificio storico collocato sullo stesso incrocio che, una volta restaurato, verrà destinato ad attività pubbliche con indirizzo espositivo – culturale.
Il complesso di nuova costruzione ospiterà circa 230 famiglie prevedendo al contempo opportuni spazi commerciali di servizio al piano terra degli edifici; i primi piani saranno destinai ad attività direzionali; il complesso, quindi interpreta la più tradizionale tipologia degli isolati urbani milanesi.

“Il progetto di trasformazione dell’area ex Osram – sottolinea l’assessore allo Sviluppo del Territorio Gianni Verga – contribuisce a dare una nuova immagine e un nuovo carattere alla zona lungo via Savona, oggi caratterizzata dalla compresenza di residenze, di funzioni produttive tradizionali e innovative, legate alla cultura, alla comunicazione e all’immagine”.

Il parco lineare
Nucleo dell’intervento è il grande parco pubblico di 16 mila mq che si svilupperà all’interno dell’intervento di riqualificazione delle aree dismesse delle ex fabbriche Osram e Loro Parisini, lungo via Savona, tra via Tolstoj e via Brunelleschi.
Il parco avrà un elevato valore ambientale e paesaggistico, soprattutto se si considera la dismissione del tracciato ferroviario, prevista in cinque anni, che consentirà la connessione di queste aree al corso del Naviglio, e quindi la creazione di una vera e propria Greenway per la città.
L’area verde sarà un vero e proprio luogo collettivo dedicato al tempo libero, al riposo e allo sport con i suoi percorsi ciclo – pedonali.
Il recupero della stazione di Porta Genova, dopo la dismissione della ferrovia, darà luogo alla creazione di una vera “porta Urbana” di accesso al parco.

Le fabbriche OSRAM
Il nucleo originario di OSRAM in Italia è rappresentato dalla "Società Edison per la fabbricazione delle lampade ing. C. Clerici e C", azienda la cui storia commerciale e industriale risale al 10 Aprile 1897, quando Carlo Clerici inaugura la sede a Milano, in Via Broggi, nella zona allora periferica tra corso Buenos Aires e via Vittor Pisani.
Sfruttando il brevetto di Edison, Clerici investe con grande acume nella lampada a filamento metallico, utilizzando la nuova tecnologia del vuoto nell'ampolla inventata da Arturo Malignani. Clerici fonda così la società commerciale SILEZ, a Milano, per le "lampade Z", che diventano presto le più famose in Italia, rese note anche grazie a splendidi motivi pubblicitari.
Complesse sono le vicissitudini della società di Milano dopo la grande guerra: dapprima, nel 1919, la Edison Clerici passa sotto il controllo dell'International General Electric, statunitense; in seguito trasferisce la sede dello stabilimento in Via Savona a Milano, dove tuttora si trova la direzione commerciale.
Nel 1930, in base ad accordi bilaterali, la Edison Clerici entra nella costellazione OSRAM, che porta nella consociata italiana tutto il potenziale di una avanzatissima ricerca e sviluppo, nuove tecnologie produttive e brevetti ancor oggi pietre miliari della storia illuminotecnica.
Esponenziale è la crescita produttiva dal 1935 al 1940, con la produzione della prima lampada a doppio filamento spiralizzato, che porta la lampadina ad un rendimento luminoso mai visto. Da allora le lampade OSRAM entrano in tutta la declinazione di un vivere moderno: si affermano nuove sorgenti per auto, per il cinema, per la fotografia e per il benessere.
Dopo la seconda guerra mondiale si affronta la ricostruzione degli impianti e la consistenza produttiva tornerà ai livelli precedenti, solo intorno al 1952. Ma già nel 1958, sotto la guida del Presidente Aldo Bush riprende l'espansione. La fabbrica Radio di Torino entra a far parte del gruppo italiano, e successivamente Osram è inserito nel gruppo multinazionale Siemens.