Natale. Moratti e Morelli: “Dopo trent’anni Milano ritrova il suo antico presepe meccanico”



Letizia Moratti - Sindaco Alessandro Morelli - Turismo Marketing Territoriale Identità

13/12/2010

E’ stato inaugurato questo pomeriggio dall’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli l’antico presepe meccanico, posto per l’occasione a lato della Cattedrale in corso Vittorio Emanuele (fronte Rinascente). Dopo circa trent’anni torna nel cuore della città la grande natività automatizzata, che, disposta su una superficie di oltre 36 mq, 9 m di lunghezza, 4 di profondità e 3 m di altezza, potrà essere ammirata da tutti i cittadini milanesi durante l’intero periodo delle festività natalizie, da domani, martedì 14 dicembre a domenica 9 gennaio 2011, dalle ore 9 alle ore 20. Il recupero e il ricollocamento di questa tradizione nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e il quotidiano “il Giorno”.

“Dopo circa trent’anni – sottolinea il Sindaco Letizia Moratti – Milano ritrova il suo antico presepe meccanico, un simbolo che, negli anni Settanta, durante le festività natalizie, illuminava il cuore della nostra città. Una tradizione importante che abbiamo voluto recuperare e che consentirà ai milanesi e a tutti i visitatori di rivivere le emozioni, i significati e i valori più autentici e profondi del Natale. ”

“Un presepe simbolo della tradizione, della famiglia e delle radici più profonde della nostra cultura. Il lavoro che abbiamo svolto per riportare il presepe meccanico a Milano con protagonisti dei media, della società civile con il coordinamento dell'amministrazione dimostra che, tolti i protagonismi, si può lavorare per la città creando una rete positiva che valorizzi il Natale per quello che e': festa tradizionale della Famiglia”, ha dichiarato l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli.“ Sono convinto – ha proseguito Morelli – che tutelare i simboli dalla nostra tradizione culturale equivalga a difendere le nostra identità da chi, sotto il segno di una asettica laicità culturale, vuole omologare storie e tradizioni che, se pur differenti, mantengono e vantano una propria origine comune capace di unire e non certo dividere.”

Ritrovato presso il caveau dei Beni Culturali di Genova, grazie all’interessamento del quotidiano “Il Giorno”, il presepe è stato realizzato a partire dal 1920 dall’artigiano di Carmagnola Franco Curti, prendendo spunto dalla più classica delle iconografie: si compone di oltre 150 statue completamente automatizzate, inserite in una suggestiva ambientazione di tre piani, capace di riprodurre il fascino della natività tra palme, ulivi e un laghetto con tanto di ruscello e movimenti scenici.

Sul posto verrà allestito un punto di raccolta fondi il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza alla Veneranda Fabbrica del Duomo e ai City Angels. Per i numerosi turisti presenti in città durante il periodo delle festività natalizie, il presepe può rappresentare un ulteriore incoraggiamento a visitare anche Palazzo Marino, “la casa dei milanesi” che ospita il quadro la “Donna allo specchio ”di Tiziano, proveniente dal Louvre ed esposto per l’occasione in Sala Alessi.

In allegato foto del presepe e dell'assessore Alessandro Morelli con Giovanni Morandi, direttore de "il Giorno"
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