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L’evento, organizzato dall’Assessorato Attività Produttive e dalla Curia Arcivescovile si è svolto nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto

Presentato il volume “Antifonale Ambrosiano” per l’approfondimento delle composizioni di Musica Sacra

Recupero e valorizzazione delle tradizioni anche religiose che costituiscono il nostro patrimonio. L’opera, curata da Ferruccio Ferrari, è stata presentata da M. Teresa Broggini, Direttore Centrale dell’Assessorato e da Monsignor Luigi Manganini, Arciprete di Milano.

Seguendo la linea ormai consolidata di recupero, promozione e valorizzazione delle tradizioni anche religiose che costituiscono il patrimonio della nostra città, l’Assessorato Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano ha contribuito all’ideazione e all’organizzazione dell’incontro per la presentazione del volume “Antifonale Ambrosiano” curato dall’avvocato Ferruccio Ferrari ed edito dalla LIM di Lucca in collaborazione con il Capitolo Metropolitano e la Curia Arcivescovile.

L’evento che si è svolto presso la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto, proprio dietro il Duomo ha avuto un grande successo con un inaspettata partecipazione di pubblico, segno di rinnovato interesse dei cittadini milanesi per le tradizioni, e il canto liturgico ambrosiano.

I relatori intervenuti sono: Maria Teresa Broggini, Direttore Centrale dell’Assessorato Attività Produttive, Monsignor Luigi Manganini, arciprete del Duomo di Milano, Angelo Rusconi, presidente e direttore del Centro di ricerca e promozione musicale RES Musica e il professor Giacomo Baroffio, musicologo e studioso di filosofia, storia dell’arte, teologia e liturgia.
L'intervento dei relatori è stato intercalato dall'esibizione di alcuni brani con cori maschili e femminili diretti dai maestri Primo Viganò e Giovanni Scomparin.
Curata da Ferruccio Ferrari, con la collaborazione della Curia milanese e realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo, l'opera raccoglie i testi di 140 canti tratti dal repertorio musicale milanese, detto comunemente "ambrosiano", cioè l'antichissimo insieme di melodie destinate al particolare rito della Chiesa di Milano.Di ogni brano si trova sia la trascrizione quadrata che in note moderne, utile soprattutto agli organisti.

Accompagna l'opera l'incisione di n. 3 cd con tutti i canti ad opera di un gruppo di cantori della basilica di Sant'Ambrogio insieme a un gruppo di cantori della prepositurale di Carate Brianza, la quale affonda le sue radici nell’antica pieve di Agliate (secc. VII/VIII).

Di seguito pubblichiamo l’intervento e la prefazione all'opera di Monsignor Luigi Manganini, Ariciprete del Duomo di Milano:

" Con grande sensibilità il Comune di Milano ha dato vita all’iniziativa del «distretto agricolo culturale». Tale iniziativa tende a presentare, valorizzare e far conoscere sia il patrimonio materiale, immobiliare (antiche cascine e pievi), paesaggistico e di imprenditorialità agricola, sia il patrimonio immateriale relativo.
Nel patrimonio immateriale riveste grande importanza la tradizione religiosa e in particolare lo studio e la pratica della liturgia nel rito tipico del milanese che è il rito ambrosiano; e conseguentemente il canto liturgico ambrosiano. Le grandi ondate di immigrazione del secolo scorso in diocesi di Milano, dapprima veneta e bergamasca e poi meridionale, hanno visto gli immigrati trasformarsi in ambrosiani autentici. Così era successo mille e trecento anni prima per i Longobardi e così è auspicabile che succeda nel tempo per le immigrazioni comunitarie ed extra comunitarie attualmente in atto. Il canto ambrosiano è dunque una componente importante dell’identità del territorio che può fungere da strumento di aggregazione della comunità, conservando la memoria del passato e dando la possibilità di trasmettere alle generazioni future un’eredità significativa.
L’operazione di valorizzazione del canto ambrosiano si rivolge all’intera cittadinanza, non soltanto quindi al popolo cristiano, poiché come ci ha insegnato il Card. Carlo Maria Martini «la creazione artistica e la memoria del passato sono certamente un luogo di incontro significativo fra credenti e non credenti». A quest’opera di valorizzazione del canto ambrosiano il Comune di Milano ha dato inizio con il volume Canti ambrosiani semplici – 50 canti da non dimenticare – pubblicato nel 2008 con annesso CD.
Essa viene ora rilanciata con il nuovo volume Antifonale ambrosiano, nel quale sono raccolti poco più di 130 canti, alcuni dei quali molto semplici da eseguire, altri di maggiore complessità interpretativa. Gli uni e gli altri sono desunti dagli antifonali di canto ambrosiano, fatti pubblicare negli anni trenta dello scorso secolo dal beato Card. Ildefonso Schuster, a cura di padre Gregorio Suñol, monaco benedettino come il beato Cardinale, o sono melodie popolari spesso tramandate fino a noi da una tradizione puramente orale.
Questo volume è accompagnato da tre CD, incisi da un gruppo di cantori della basilica di Sant’Ambrogio in Milano (sec. IV) insieme a un gruppo di cantori della prepositurale di Carate Brianza, la quale affonda le sue radici nell’antica pieve di Agliate (secc. VII/VIII).
Per facilitare l’uso e la pratica del canto ambrosiano da parte delle cantorie sia nella vasta diocesi milanese, sia nelle zone ambrosiane delle diocesi di Bergamo, Novara e Lugano, le melodie tratte dagli antifonali Schuster-Suñol sono riportate sia in notazione tradizionale che su pentagramma, mentre le melodie popolari sono trascritte soltanto su pentagramma. Auspico che questa valorizzazione della memoria storica e della tradizione culturale rurale dell’area ambrosiana, incrementi l’uso del canto ambrosiano dove già è conosciuto, e ne favorisca la diffusione nelle nuove realtà parrocchiali, con particolare riguardo alle giovani generazioni e alla immigrazione cattolica, sia comunitaria che extracomunitaria".

Mons. Luigi Manganini
Arciprete del Duomo
Pro-Presidente della Congregazione del Rito Ambrosiano