Medaglia d'Oro alla Memoria

Ingegnere civile, imprenditore e uomo di cultura, è stato punto di riferimento per la città e simbolo di Milano nel mondo. Dopo aver cominciato la carriera nell’azienda del nonno Carlo Mangiarotti, ha partecipato a diversi progetti di sviluppo urbanistico della città. Da sempre attivo nell’associazionismo d’impresa, si è dimostrato forte e deciso nella difesa della categoria durante la presidenza dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili. Protagonista fino all’ultimo a favore dello sviluppo culturale e dell’attrattività di Milano come Presidente della Triennale ne ha rilanciato l’immagine, riportandola al centro del panorama culturale internazionale. Aveva già progettato, prima della prematura scomparsa nel 2016, la XXII Esposizione Internazionale del 2019 e l’ampliamento della sede entro il centenario del 2023. Ha speso la sua vita nell’impegno per il meglio, avendo nell’animo il senso del fare bene e con qualità, che esprime l’essere milanese nella sua migliore accezione.

Attestati di Civica Benemerenza

Straordinario esempio di aggregazione cittadina, è attiva da quarant’anni nel quartiere Lorenteggio. Nata dall’iniziativa degli abitanti, che negli anni Settanta cominciarono spontaneamente a prendersi cura di un terreno incolto trasformandolo in uno spazio verde per i propri bambini, l’Associazione ha perpetrato il proprio spirito attraverso le generazioni, proseguendo nella gestione volontaria del campetto di via Soderini dove tutti, dai più piccoli ai loro genitori, fino agli anziani, possono trovare un punto di incontro allestito per il tempo libero, con arredi costruiti dagli abitanti del quartiere, ma anche strutture sportive, come un campo da calcio e uno da pallavolo, ed eventi e iniziative dal carattere ludico e collettivo.
Nata nel 1992 a Milano, festeggia quest’anno i suoi primi venticinque anni di attività, caratterizzati da una spiccata propensione al sociale. Negli anni è stata in prima linea per portare soccorso a chi ne aveva bisogno: come nel 1994 agli alluvionati del Piemonte, con raccolta di alimenti, indumenti e tutto il necessario per la sopravvivenza; o ancora nel 1999, con una missione umanitaria per la ricostruzione di un ospedale e di una scuola in Kosovo. Si è sempre distinta per iniziative umanitarie sia in Italia sia all’estero: in Thailandia, nel 2004, per lo tzunami che aveva devastato il paese, poi in aiuto ai bambini in Senegal e Cambogia. In prima linea per dare sollievo alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo e ai cittadini liguri e toscani colpiti dalle alluvioni del 2011, il personale dell’Associazione ha dimostrato sempre impegno e abnegazione per soccorrere chi versava in difficoltà.
Che stare in scena sia un’arte, una delle più antiche della storia dell’umanità, è cosa nota a tutti. A Milano, però, opera da quasi vent’anni un’Associazione che va alle radici di questa arte, promuovendo, insegnando e proponendo l’improvvisazione teatrale. Si tratta di un particolare tipo di spettacolo che con la creatività ‘nuda e cruda’, senza testi di supporto e spesso senza costumi né scenografia, coinvolge gli spettatori nell’istante stesso in cui si rivela sul palcoscenico. Ma contrariamente a quel che si può pensare, l’improvvisazione non è il frutto spontaneo e non mediato di un istinto o di un’istanza, ma è il risultato di una preparazione, di una vera e propria disciplina che l’Associazione insegna a Milano dal 1999. Un impegno che l’ha portata a diventare la realtà di improvvisazione più internazionale d’Italia e una scuola di teatro unica nel panorama delle scuole milanesi, rendendo ancora più ricca la proposta culturale della nostra città.
Eretta a Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica nel 1970, pochi anni dopo l’istituzione della sede milanese, avvenuta nel 1968, è costituita da dipendenti in congedo e in servizio della Polizia di Stato che aderiscono volontariamente, e da altri associati benemeriti e simpatizzanti. Gli scopi primari sono quelli di custodire e trasmettere alle giovani generazioni il patrimonio storico-culturale creato dalla Polizia di Stato, così da poterne conservare intatte le tradizioni e i valori. In particolare, la Sezione di Milano si occupa di svolgere iniziative nella realtà sociale in cui è inserita: dall’organizzazione di corsi base di informatica ad attività culturali e ricreative, da conferenze nelle scuole o in centri anziani su temi sensibili come il bullismo fino a importanti impegni in diverse attività di volontariato presso la Prefettura, l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari e la Procura dei minori.
Nata già nei primi anni Venti, da metà degli anni Ottanta si impone nel panorama associativo milanese, distinguendosi per l’attività di socializzazione e promozione culturale. Attualmente raccoglie oltre 400 nuclei familiari, che si ritrovano nell’accogliente sede di via Pietro Calvi, dove partecipano alle numerose iniziative aggregative di cittadini pugliesi residenti a Milano e in Lombardia, di nuova migrazione o discendenza. L’attività caratterizzante dell’Associazione è di tipo culturale: sostegno ad attività teatrali, rassegne cinematografiche, concerti e mostre d’arte diventano occasioni di dibattito e conoscenza. L’obiettivo dell’Associazione è offrire aiuto e sostegno ai nuovi arrivati, fornendo occasioni di socializzazione e amicizia, ma anche essere luogo di confronto e di crescita culturale.
Fondata nel 1951 da Giorgio Strehler e Paolo Grassi, l’Accademia d’arte drammatica è parte di Fondazione Milano e offre, unica in Italia, percorsi di alta formazione per le principali figure professionali: attori, registi, autori, ballerini, organizzatori di spettacoli. Grazie all’autorizzazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, da quest’anno è diventata anche Ateneo e rilascia titoli equivalenti a quelli universitari per i corsi di Recitazione e Regia teatrale. Negli anni ha diplomato molti giovani, ora affermati interpreti e autori, e promuove il confronto tra le nuove generazioni e i grandi maestri. Eccellenza non solo formativa, la Scuola è punto di riferimento per la cittadinanza, da sempre impegnata a coltivare nuovo pubblico grazie alla proposta di spettacoli e rassegne aperti a tutti. Presente anche nei cartelloni dei maggiori teatri italiani e attiva con progetti internazionali, contribuisce concretamente al consolidamento dell’eccellenza di Milano.
Svolgendo il proprio lavoro di giornalista presso la sede Rai di Milano, ha promosso la città con le sue eccellenze nel campo della cultura, della moda e dei grandi eventi. Giornalista professionista dal 1994, ha iniziato a lavorare a Torino e a Londra. Nel 1995 si è trasferita a Milano, dove fino al 2015 ha condotto ininterrottamente l’edizione delle 14 del Telegiornale Regionale della Lombardia. Nel 2007 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana; nel 2013 il premio alla carriera giornalistica Giuseppe de Carli. Infine, dopo numerosi attestati per le sue attività di volontariato e beneficenza, le è stato riconosciuto il titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2017 è inviata per la redazione TgR Rai cultura, spettacolo e moda, settori nei quali ha realizzato servizi che rappresentano il meglio della creatività e del talento artistico della città.
Costituita nel gennaio del 1984 con lo scopo di dare lustro alle cerimonie militari dell’Arma Aeronautica, nel tempo si è esibita in molti teatri e piazze italiane come orchestra di fiati, dimostrando notevole versatilità artistica e spaziando nei generi musicali. Gli strumentisti, tutti militari di giovane età in servizio permanente, dimostrano passione e valenza artistica, oltre che uno speciale attaccamento alla città di Milano. Sono sempre più frequenti, infatti, le esibizioni a favore di associazioni ed enti umanitari, con lo scopo di supportare i bisognosi e stabilire un contatto tra la realtà militare e quella civile: solo nell’ultimo anno si è esibita in ben sette concerti per scopi benefici. Ha sempre aderito prontamente agli eventi istituzionali della città, come lo scorso 15 settembre, quando ha suonato in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario della Galleria Vittorio Emanuele II.
Nasce nel 1966 per volontà del Ministero dell’Industria con la denominazione di Istituto Pubblico per la qualità dei materiali gemmologici e preziosi. Trasformato prima in Azienda Speciale dalla Camera di Commercio, poi in società per azioni, nel 2015 confluisce nella Fondazione Gemmologica Italiana. I cambi di denominazione e proprietà non hanno inciso sulla sua autorevolezza. Punto di riferimento per il settore orafo, in circa cinquant’anni di attività ha fornito consulenza a migliaia di operatori commerciali, famiglie e istituzioni. Il suo Laboratorio è una delle più prestigiose realtà del settore e fa parte della IGC, associazione che raccoglie i più importanti gemmologi del mondo. Ha inoltre partecipato alla stesura delle leggi sulla commercializzazione degli oggetti in metallo prezioso e ha effettuato numerose analisi su Beni Culturali, tra cui il Tesoro e il Candelabro Trivulzio del Duomo e le gemme dell’altare di Sant’Ambrogio.
Da quasi cento anni 'il Besta', come è da sempre noto ai milanesi, è un centro di eccellenza scientifica e un punto di riferimento nel campo neurologico, neurochirurgico e delle neuroscienze, anche per i bambini. Fondato nel 1918 per lo studio delle conseguenze della guerra sul cervello umano, l’Istituto ben presto rappresenta un caposaldo in Italia e all’estero. Nel 2006 è diventato Fondazione IRCCS e annovera fra i suoi fondatori il Ministero della Salute, la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Nel 2009 per la prima volta è presente un partecipante privato, la Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani. Gli ambiti specifici d’impegno e di ricerca del Besta, per citarne solo alcuni fra molti, sono oggi quelli delle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, la malattia di Parkinson, i disordini del movimento, la sclerosi multipla, le epilessie, la SLA, i tumori del sistema nervoso, le malattie cerebrovascolari e autoimmuni.
Nata per supportare le esigenze della Scuola Ebraica di Milano, mette a disposizione il suo reddito patrimoniale e i frutti della sua attività di raccolta fondi per garantire a tutti, anche agli alunni in condizioni disagiate, la frequenza della scuola. Gli istituti scolastici ebraici a Milano vantano un’antica tradizione orientata a un’educazione completa e attenta all’innovazione e hanno un modello formativo che si è arricchito negli anni di nuovi corsi, creando un ambiente straordinario per qualità didattica e libertà di espressione. Lo scopo è sempre stato quello di formare secondo i valori e la cultura dell’ebraismo con cicli di studi in linea con i programmi ministeriali e con grande attenzione per lo studio di tutti gli aspetti, didattici, culturali e sociali, dell’integrazione nel contesto del territorio milanese e nel panorama nazionale.
Ideatore della drogheria a Milano, nel 1963 apre il suo primo negozio di generi alimentari in via Marghera, con tre dipendenti. In pochi anni diventa vicepresidente di E.D.A. Coop, coordinando più di 100 imprenditori del settore alimentare. Ma è il 1986 l’anno della svolta, quando apre una catena di negozi di alimentari che porta il suo nome, ‘Drogheria Galli el föndegheé de Milan’, e che entra subito nel cuore dei milanesi. Imprenditore stimato, ha saputo dare impulso e nuova immagine al commercio milanese delle piccole botteghe. Da presidente della E.D.A. Coop, che trasforma in società per azioni, crea un gruppo di acquisto di 250 punti vendita e nel 1990 acquisisce ‘Kappadoro’, portando a 300 i punti vendita e a 480 i dipendenti. Una storia imprenditoriale di grande valore, tipica della laboriosità meneghina e dell’impegno a favore dello sviluppo del piccolo commercio.
Nata a Milano nel 1977, l’Associazione senza fini di lucro è impegnata nella solidarietà internazionale, nella cooperazione allo sviluppo, nella ricerca e nella formazione. L’Istituto porta avanti un’attività che pensa, progetta e realizza interventi di collaborazione con le comunità locali, contribuendo all’affermazione dei diritti e della coesione sociale e alla creazione di lavoro dignitoso. Grazie a progetti partecipati dal basso, alla promozione dell’impresa sociale, alla formazione del capitale umano e alla ricerca di soluzioni innovative, attiva processi sostenibili nel tempo, sia dal punto di vista economico e sociale sia ambientale, sempre valorizzando le diversità culturali e tutelando le minoranze e i gruppi vulnerabili. Poche tematiche ma trattate con serietà e autorevolezza in collaborazione con il mondo accademico e con le imprese: così si arriva a realizzare alcune importanti innovazioni di prodotti e processi in campo agricolo e alimentare.
Sono l’immagine del mondo del lavoro che cambia e si trasforma repentinamente, al passo con i ritmi dell’evoluzione tecnologica e delle nuove economie. Svolgono un servizio sempre più utile alla cittadinanza, con modalità che potrebbero essere compatibili con l’ambiente e la mobilità sostenibile. Allo stesso modo, le loro rivendicazioni rappresentano l’altra faccia di questa contemporaneità, che arranca e a volte rischia di arretrare sul fronte dei diritti e delle tutele. Nel 2017, proprio a Milano, si è svolta la prima grande mobilitazione dei lavoratori della nuova logistica e della distribuzione informatizzata per il riconoscimento dei propri diritti, a cominciare da quello ad un giusto contratto. È in questo incrocio tra innovazione e diritti che si ritrova la migliore tradizione meneghina, che attraverso questo riconoscimento intende confermare l’attenzione alla dignità del lavoro e dei lavoratori in una società sempre più moderna e inedita.
La lotta contro le ingiustizie e per l’affermazione dei diritti e doveri oggi garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana ha caratterizzato tutta la sua vita. Nato nel 1928 da una famiglia numerosa in un paese della Carnia, assiste ad ingiustizie sociali che lo portano fin da giovanissimo a maturare sentimenti antifascisti. Così, l’8 settembre 1943, a soli 15 anni, si unisce alla Resistenza con nome di battaglia ‘Alfa’, diventando staffetta di collegamento tra le diverse formazioni partigiane della zona. Dopo la Liberazione si trasferisce a Milano e qui inizia a lavorare come antennista fino all’assunzione in Rai dove, accanto a un forte impegno professionale, è anche rappresentante sindacale. Residente a Quarto Oggiaro, si spende senza sosta nelle attività sociali del quartiere e come presidente della locale sezione dell’ANPI.
In questi primi vent’anni di vita, ha saputo raccontare con attenzione e affetto la vita del territorio, consentendo alle persone che lo abitano di informarsi gratuitamente su quanto accade nelle proprie strade. Una missione importante, di informazione ma anche di servizio, che da un lato valorizza quanto di positivo esiste nei quartieri della nostra città e dall’altro segnala quello che non funziona e che si può migliorare. Tutto sempre con un approccio ‘gentile’ e costruttivo, finalizzato alla soluzione condivisa e partecipata dei problemi. Prima ancora di essere la redazione di un giornale, è infatti un’Associazione culturale ed è consapevole del ruolo fondamentale che la conoscenza svolge nella crescita di una comunità, nella costruzione della sua identità e del suo senso di appartenenza, per l’esercizio di una democrazia sana e vitale. Un ruolo importante per cui Milano è riconoscente.
Sardo di nascita, milanese di adozione. Figlio di un minatore ammalatosi prematuramente di silicosi, ancora adolescente lascia Pauli Arbarei, un piccolo paese della Sardegna, e raggiunge Milano. Alla ricerca del riscatto attraverso il lavoro, inizia una gavetta a pieno ritmo in diversi ristoranti cittadini, fino a trovare ‘casa’ a ‘La Risacca 2’ dove, da trent’anni, cura la cucina e i clienti con serietà e passione. Punto di riferimento per la gastronomia del pesce, dedica la sua vita al lavoro riuscendo a superare anche momenti personali difficili. Professionale e rispettoso nei confronti di colleghi e collaboratori, simpatico e attento verso tutti i clienti, con coraggio, sacrificio e tenacia, fa suoi i valori di un vero milanese e interpreta ogni giorno il suo essere ristoratore con fare concreto e con i piedi per terra, vicino ai suoi dipendenti e a chi ogni giorno sceglie i suoi piatti.
Nato nel 2008, conta più di 8mila iscritti e ha visto crescere obiettivi e competenze grazie alla liberalizzazione dei mercati e alle nuove forme dei rapporti economici e delle relazioni aziendali. Il commercialista ricopre un ruolo sempre più rilevante nell’interesse pubblico, come intermediario tra Stato, imprese e cittadini, ed è punto di riferimento insostituibile per molti degli attori sociali. In particolare, l’Ordine di Milano annovera molti primati, come l’adozione dell’obbligatorietà della formazione professionale gratuita e la valorizzazione della figura del commercialista, per la quale nel 2017 è nata la Fondazione ODCEC. Intensi e di rilievo i rapporti di collaborazione con le istituzioni locali più importanti, come il Tribunale di Milano, la Procura della Repubblica, la Camera di Commercio e il mondo accademico.
La loro attività è stata fondamentale per superare le fasi difficili della prima emergenza dopo il terremoto, per avviare i servizi di assistenza alla popolazione e per supportare gli uffici del Comune di Amatrice. Gli agenti di Polizia locale, gli operatori della Protezione Civile, i dipendenti tecnici e amministrativi del Comune di Milano e il personale di Metropolitana Milanese in missione ad Amatrice hanno raccolto con pazienza le istanze dei cittadini, lavorando giorno e notte con spirito di collaborazione e sacrificio per le esigenze del territorio, aiutando l’Amministrazione locale che, duramente colpita dal sisma, è stata chiamata ad affrontare un immane impegno tecnico, amministrativo, di controllo del territorio e di vicinanza alla popolazione. Hanno dimostrato di possedere spiccata sensibilità e alto senso civico, grande solidarietà e professionalità, contribuendo a progettare un nuovo futuro per Amatrice.
Storica e autorevole emittente, dal 1975 è un’importante voce del territorio, dei suoi mutamenti e dei suoi cittadini. Nata per iniziativa di Tiziano Mariani, era allora gestita da volontari. Negli anni Ottanta si caratterizza come radio di intrattenimento e di informazione locale, mentre nei successivi anni Novanta, a seguito dell’arrivo alla direzione di Luca Levati, consolida maggiormente i contenuti informativi, con un progressivo potenziamento della redazione giornalistica. Vera e propria palestra per decine di professionisti, come giornalisti, deejay, speaker, precisa fonte di informazione per gli utenti e affidabile diffusore di musica di qualità, è una sintesi perfetta tra cultura e attualità per i suoi 131mila ascoltatori che mediamente, ogni giorno, si sintonizzano sulle sue frequenze.

Medaglie d'Oro

Modella, giornalista e docente, vive e lavora a Milano. Prima copertina di Vogue Italia, ha esordito nel mondo della moda a vent’anni, quasi per caso. Volata negli Stati Uniti per un servizio fotografico con Irving Penn, ha lavorato oltreoceano per cinque anni, posando davanti all’obiettivo dei più grandi fotografi, da Bert Stern a Richard Avedon. Tornata in Italia è stata una delle modelle predilette di Ugo Mulas. Negli anni Settanta è stata molto attiva all’interno del movimento femminista. Oggi affianca la sua attività di giornalista di moda e temi sociali a quella di splendida modella evergreen, richiesta dalle più importanti case di moda. Con la sua bellezza e la sua personalità ha scardinato lo stereotipo della donna da copertina priva di intelletto, un ottimo esempio di emancipazione femminile.
Campionessa europea di tuffi, ha vinto la sua prima gara già all’età di otto anni. Nata a Milano, ha scelto il territorio, i suoi impianti e le sue associazioni anche per i suoi allenamenti: dalla piscina Cozzi alla palestra Zero Gravity, fino alla Canottieri Milano, della cui squadra fa parte ancora oggi, in regime di doppio tesseramento con il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito. Attualmente iscritta al corso di laurea in Scienze Motorie, coltiva lo sport con passione nella sua vita quotidiana, arrivando in questo 2017 a un nuovo trionfo agli Europei di Kiev: ha vinto la medaglia d’oro sia dal trampolino di 1 metro sia nel sincro misto con Maicol Verzotto, prima coppia italiana a vincere questa specialità. Ha reso orgogliosa l’intera città per i meriti sportivi, la giovane età, la determinazione, la serietà e il garbo dei suoi modi.
Studiosa di prestigio internazionale del mondo antico, ha insegnato in molte università italiane e straniere, tra cui la New York University e le Università di Austin in Texas, di Granada, di Barcellona, di Santiago de Compostela, la Scuola Archeologica Italiana di Atene. È stata professoressa ordinaria di Diritto romano e Diritto greco antico, all’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi campi di interesse ci sono i rapporti tra antropologia e diritto, il diritto omerico, il diritto criminale, la storia delle donne e quella della sessualità. Molti suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche e collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera e a diverse importanti pubblicazioni periodiche. Nel 2002 è stata nominata Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e nel 2003 ha vinto il premio Bagutta.
'Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!'. Ordinato sacerdote nel 1969, ha predicato e praticato con costanza queste parole dell’Apostolo Paolo. Nella sua lunga presenza a Milano, iniziata come vice-parroco alla Bovisa, si è sempre messo dalla parte dei più piccoli per dare loro accoglienza e conforto. Dal 1993 come direttore della Caritas Ambrosiana e poi come cuore e motore della Casa della Carità – di cui è nominato presidente nel 2002 dall’Arcivescovo Cardinale Carlo Maria Martini – come direbbe Papa Francesco, è un prete in 'uscita' ed è la voce degli emarginati. In prima fila per la legge di iniziativa popolare 'Ero straniero – l’umanità che fa bene', con oltre 85mila firme in tutta Italia, si impegna tenacemente per vincere la sfida dell’immigrazione, puntando su accoglienza e inclusione. Ha fatto della carità il mezzo e il fine delle proprie azioni: un merito che la città gli riconosce con onore e gratitudine.
Professore ordinario di Oncologia Medica, specializzazione di cui è anche Direttore presso l’Università degli Studi di Milano, ha dedicato la sua vita all’attività clinica e alla ricerca scientifica. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si è formato presso importanti Istituti di Ricerca e nel tempo è stato consulente e membro di comitati nazionali ed internazionali, tra i quali la Commissione Unica del Farmaco del Ministero della Salute, per il quale oggi fa parte del Comitato Tecnico Scientifico, e la Commissione per la valutazione dei medicinali dell’AIFA. Oggi dirige il Dipartimento e la Divisione Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove sono attivi 210 studi clinici sperimentali. Da sempre impegnato nella ricerca in campo oncologico, è autore e co-autore di oltre 370 pubblicazioni ed è stato docente presso le Università di Milano, Roma, Siena e Ferrara.
Ha debuttato in una piccola emittente privata l’anno in cui sono nate le radio libere e, da più di venti anni, ne guida una che da Milano parla a tutta l’Italia: Radio Deejay. La sua voce identifica la radiofonia nazionale e, per milioni di ascoltatori, rappresenta quella di un fratello maggiore. La sua storia professionale racconta le trasformazioni della musica e dei costumi della nostra società. Negli anni ha saputo ideare e promuovere eventi di grande valore sociale in più campi, esaltando la partecipazione e lo spirito di condivisione. Tra questi, spicca lo sport con la corsa Deejay Ten che, da oltre dieci anni, colora le strade della città coinvolgendo diverse generazioni e rivolgendosi tanto agli atleti quanto alle famiglie. Di Milano interpreta lo stile, lo spirito inclusivo e la voglia di fare.
Laureata in Filosofia e lettere moderne, ha lavorato per anni nel mondo della scuola, con un ruolo, quello di preside – fino al 1989 nelle scuole pubbliche, fino al 2000 in quelle paritarie – che le ha consentito di contribuire direttamente al buon funzionamento degli istituti. Da sempre impegnata nel sociale e per la cultura, per tre anni ha diretto l’Associazione ‘Padre Turoldo’ della Basilica di San Carlo a Milano. Socia delle associazioni ‘Lucchesi nel mondo’ e ‘Umbro-Marchigiani’, coordina il Programma Culturale del Circolo dell’Esercito di Milano ed è socia e consigliera della ‘Tazzinetta Benefica’, organizzazione che dal 1893 assiste gli anziani che vivono nella povertà e nella solitudine e le famiglie indigenti. Anche in questo impegno nel mondo dell’associazionismo e del volontariato risiede il suo merito che è testimonianza concreta dell’attenzione verso la sua comunità.
Nato a Milano, si laurea in medicina e chirurgia nel 1976 e si specializza in radiologia diagnostica e radioterapia nel 1980 quando inizia a lavorare come radiologo presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove è rimasto per trentacinque anni, dedicando il suo lavoro a individuare procedure di intervento radiologiche per la cura mininvasiva dei tumori. Nel 1988 ha ideato e sperimentato la procedura di termoablazione percutanea dei tumori epatici mediante radiofrequenza. La tecnica è utilizzata oggi in tutto il mondo come trattamento d’elezione perché costituisce una cura efficace che richiede al paziente un ricovero di sole ventiquattr’ore. Ha collaborato alla progettazione e ha ideato diversi brevetti che garantiscono il miglior effetto terapeutico con una bassissima invasività. Insieme al collega Sandro Rossi ha dato vita alla Fondazione Onlus CMT per lo studio di tecnologie mirate a una sempre minore invasività.
Da vent’anni è la mente, l’anima e il cuore del Salone Satellite, l’appuntamento interno al Salone del Mobile che, edizione dopo edizione, si è affermato quale trampolino di lancio per tanti giovani creativi e designer. La sua caparbietà e la sua profonda lungimiranza hanno permesso in questi anni a oltre 10.000 ragazzi e circa 300 scuole di design di tutto il mondo di avere, ogni aprile, un palcoscenico autorevole su cui esporre le proprie idee, oltre a favorire il confronto con la critica, la produzione e il mercato del mondo del design. Una donna e una professionista dalla visione internazionale e cosmopolita, ma dall’animo profondamente meneghino, che nel suo lungo lavoro di ricerca e selezione di giovani talenti ha sempre coniugato l’attenzione all’utilizzo delle più moderne tecnologie con la grande tradizione manifatturiera, contribuendo, in maniera determinante, a fare di Milano la capitale del design internazionale.
Nato a Milano, entra nell’azienda di famiglia concessionaria degli orologi Rolex in Italia, che poi diventerà Rolex Italia Spa, di cui è stato amministratore delegato e oggi presidente. Nel 2011, per il lavoro e i risultati raggiunti, viene nominato Ceo di Rolex SA, diventando il primo italiano a capo della multinazionale svizzera. Attraverso Rolex Italia ha sostenuto prestigiose istituzioni culturali: dal Teatro alla Scala alla Pinacoteca del Castello Sforzesco, fino al Fai, per cui ha restaurato gli storici orologi nelle ville di proprietà del Fondo. Il suo impegno arriva fino al sociale con il sostegno alla Fondazione Rava e ad altre onlus che assistono bambini. Nel recente terremoto che ha colpito l’Italia centrale, il gruppo Rolex è intervenuto attivamente per dare supporto alle popolazioni colpite. Calzante esempio di dedizione al lavoro e sensibilità civile, in perfetta sintonia con i migliori tratti ambrosiani.
Tra i più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani, ha dedicato la sua vita alle problematiche evolutive degli adolescenti. Nato a Venezia e laureato in Medicina a Padova, vive dal 1964 a Milano, dove si è specializzato in Psichiatria. Ha lavorato, tra l’altro, all’ospedale psichiatrico Paolo Pini, prima di intraprendere, dal 1979, la carriera accademica presso l’Università Statale nell’Istituto di Psicologia. All’Università di Milano Bicocca ha anche diretto la Scuola di specializzazione di Psicologia del Ciclo di Vita. Il suo nome è indissolubilmente legato all’Istituto Minotauro che ha fondato nel 1985 con l’appoggio del maestro Franco Fornari e che ha diretto per ventisette anni. È presidente del Caf Onlus Centro Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia in Crisi da venticinque anni, mentre negli anni Novanta è stato Giudice onorario del Tribunale per i minorenni. Attualmente è socio della cooperativa Minotauro e docente della scuola di Psicoterapia dell’adolescenza Arpad Minotauro di Milano.
Giornalista e conduttore, piacentino di nascita ma milanese nel cuore, è un attento osservatore delle evoluzioni e delle problematiche della città. Da anni, attraverso programmi televisivi su Telereporter, si occupa di dare voce ai quartieri della città e alle piccole e grandi difficoltà quotidiane dei milanesi. Un amore verso Milano e verso il mestiere di cronista che lo porta spesso, con voce libera e critica, a denunciare all’attenzione dell’Amministrazione e delle Autorità le situazioni di maggior disagio. Accorto interprete della vita politica locale, con il suo programma ‘La Voce di Report’, ogni lunedì sera porta in casa dei milanesi e dei lombardi un’occasione di confronto sulle più stringenti tematiche dell’attualità, dell’economia e del costume.
Imprenditore e filantropo, da sempre è protagonista della storia della pasticceria. Grazie alle Tre Marie è stato il moderno ambasciatore, in Italia e nel mondo, del dolce natalizio per eccellenza, il Panettone. Con il suo lavoro e le sue intuizioni ha reso industriali tante specialità milanesi, senza mai rinunciare alla tradizione nelle lavorazioni e alla qualità degli ingredienti scelti, per garantire al consumatore gusto e genuina raffinatezza. Per trentacinque anni al timone dell’azienda, ha contribuito a diffondere e valorizzare il grande patrimonio gastronomico lombardo ed è un vero esempio di laboriosità meneghina. Ha concorso alla crescita dell’economia della città creando oltre 550 posti di lavoro e ha mostrato sempre attenzione verso le molte associazioni no profit attive sul territorio. Un impegno che continua tutt’oggi attraverso numerose opere di interesse sociale.
La sua carriera culmina quest’anno con la nomina a Professore Ordinario per il Settore Scientifico presso l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento Fisiopatologia Medico Chirurgica e dei Trapianti. Coronamento di un percorso professionale quarantennale caratterizzato dal costante interessamento per i progressi scientifici teorici e applicativi e dalla sempre viva attenzione all’aspetto umano dell’attività medica. Ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita del Centro Trapianti del Policlinico, di cui è direttore da dodici anni: un settore all’avanguardia grazie all’introduzione di tecniche chirurgiche come lo ‘split’, la divisione del fegato di un donatore in due parti, che dal 1993 ha consentito di intervenire su molti bambini in attesa di un organo di dimensioni adeguate e di abbassare di conseguenza i tassi di mortalità in questo campo.
Economista, politico e politologo di fama internazionale, è una personalità rappresentativa del mondo accademico e della realtà culturale e politica italiana ed internazionale. È stato tra i fondatori della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, docente di Economia politica alla Statale di Milano ed editorialista di numerosi periodici e quotidiani, tra cui Corriere della Sera, la Repubblica, l’Unità, Sole 24 Ore, e direttore della rivista Il Mulino. Dalla fine degli anni Sessanta è stato tra i maggiori sostenitori di una nuova sinistra riformista liberale e, nel 1996, è stato eletto alla Camera dei Deputati nelle liste dell’Ulivo, lavorando tra l’altro nella Commissione parlamentare per le Riforme Costituzionali. È tra i primissimi ideologi del Partito Democratico, che ha contribuito a fondare teorizzando la nascita di un partito ispirato al liberalismo di sinistra ed europeista, valori di cui resta ancora profondamente convinto.

Grande Medaglia d'Oro

Arcivescovo di Milano dal 2011 al 2017, in un tempo segnato dalle insicurezze e dalle sofferenze per il perdurare della crisi economica e per la rapida trasformazione della società sempre più multietnica, ha contribuito con la sua riflessione ad interpretare le paure diffuse e a superarle fornendo le ragioni per la costruzione di una città più forte e integrata. Il suo magistero autorevole, riferimento per i tanti cristiani della città e occasione di confronto e riflessione per tutti, ha accompagnato la crescita di Milano e offerto motivazioni per sostenere il suo percorso, impegnando convintamente la chiesa ambrosiana in Expo, nei Dialoghi di Vita Buona, nel confronto con gli ambienti dove accade la vita quotidiana, nell’accoglienza di Papa Francesco. Il suo metodo nel proporre la fede cristiana ha avuto come obiettivo la costruzione di un nuovo umanesimo e di un rinnovato modo di pensare gli affetti, il lavoro, il riposo e la festa, l’educazione, la vita e la morte. Ha stimolato a vivere la nostra città in questo tempo, senza nostalgie e senza timori, in una società plurale dove convivono visioni del mondo differenti, ma che possono e devono imparare a dialogare.