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Astronomia ellenistica: lo strano meccanismo di Antikythera

Il più complesso manufatto di tutta l'antichità
Conferenza di Mauro Arpino; martedì 8 marzo 2005 - ore 21:00

Nel 1902, vicino al relitto di una nave rinvenuto presso l'isola di Antikythera, tra il Peloponneso e Creta, furono trovati frammenti di rame fortemente corrosi, che apparivano i resti di un congegno ad orologeria con complicati ingranaggi. Il meccanismo risale alla prima metà del primo secolo a.C., ma il congegno appare talmente diverso da qualsiasi oggetto noto risalente all'antichità che alcuni studiosi sostennero che dovesse trattarsi di un moderno orologio affondato casualmente nel luogo del relitto.

Jacques Cousteau nel 1985 trovò sul relitto alcune monete coniate a Pergamo nell'86 a.C. Il naufragio risale probabilmente a non molti anni più tardi.

Le iscrizioni sui frammenti, leggibili soltanto in parte, rendono evidente che il congegno riguardava i moti del Sole e della Luna. Secondo la ricostruzione di Derek Price il meccanismo costituiva una sorta di calendario perpetuo che permetteva di calcolare le fasi della Luna, passate e future. A questo scopo una serie di ingranaggi trasferiva il movimento da una ruota che rappresentava il ciclo solare a un'altra che indicava le rivoluzioni siderali della Luna, secondo il rapporto di 254 rivoluzioni siderali della Luna ogni 19 anni solari. La complessità degli ingranaggi, che producono il rapporto desiderato 254:19, con l'impego di una ventina di ruote dentate e la presenza di un differenziale, cioé di un meccanismo che permette di produrre una rotazione di velocità pari alla differenza (o alla somma) di due rotazioni date, fanno del meccanismo di Antikythera il più enigmatico e più complicato manufatto dell'antichità fino ad oggi noto.

Forse dobbiamo accomunare il meccanismo di Antikythera con le invenzioni di Erone di Alessandria (I secolo d.C.) che nel suo trattato "Pneumatica" descrive, per esempio, un distributore automatico dove, introducendo una moneta da cinque dracme, veniva versata una quantità prefissata di liquido.

La scoperta di questo singolo oggetto è sufficiente per modificare radicalmente le nostre idee sulla civiltà classica e smentire definitivamente il luogo comune sul disprezzo dei Greci per la tecnologia. Quale immagine dunque dobbiamo farci di una civiltà, quella ellenistica, che ha potuto produrre manufatti di tale complessità? Si tratta soltanto di un oggetto frutto dell'opera di qualche geniale inventore isolato o c'è dell'altro?

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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