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Tracce inaspettate di una scienza perduta

Pianeti, teorie, persino ingranaggi: dobbiamo rivedere molte idee radicate sulla civiltà greca
Conferenza di Mauro Arpino per il ciclo Alta tecnologia nell'antico mondo greco; martedì 8 maggio 2007 - ore 21:00

Abdaraxo. Questo nome non ci dice assolutamente nulla. Compare in un testo – i “Laterculi Alexandrini”, probabilmente del II sec. a.C. - ritrovato su un papiro. Si tratta di un elenco di pittori, legislatori, scultori e meccanici, famosi nei rispettivi campi. Vi troviamo solamente personaggi eccezionali, del calibro dello scultore Fidia. Tra i meccanici è citato Abdaraxo, descritto come “costruttore delle macchine di Alessandria”. Nessun’altra fonte nota ricorda questo nome. Chi era e che cosa ha costruito?

E che pensare, poi, di Seleuco di Babilonia, un astronomo del II sec. a.C.? Studiando le maree del “Mare Eritreo” aveva scoperto una relazione che riguarda la differenza variabile tra le due maree giornaliere e il ciclo annuale del Sole. Si tratta di un fenomeno molto particolare osservato di nuovo solamente nel XIX secolo. Alcuni frammenti ci inducono a credere che Seleuco ne avesse fornito una spiegazione teorica di tipo eliocentrico. Dobbiamo ammettere che abbia impiegato le osservazioni sui flussi mareali per dimostrare che la Terra gira attorno al Sole, come dice Plutarco?

Un altro astronomo, Ipparco, sapendo che le maree dell’Oceano Indiano sono diverse da quelle dell’Oceano Atlantico, ne aveva dedotto logicamente che questi non costituiscono un unico mare, ma devono essere separati. Già, separati da una terra posta a ovest di Gibilterra.

Dalla fusione di un sapere tecnologico in grado di produrre ingranaggi e cuscinetti a sfera, con una tradizione astronomica che ha elaborato precisi procedimenti di calcolo, quali meraviglie dell’ingegno potrebbero sortire?

Con questa seconda tappa del nostro percorso sulle tracce dell’antica scienza ellenistica, ci avviciniamo ancora di più al risultato di questa fusione, la “Macchina di Antikythera”, di cui presenteremo un modello meccanico, al Planetario, nel terzo e ultimo incontro.

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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