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Come ci riuscì davvero Eratostene? (marzo 2013)

L'enigmatica misura della Terra nel 250 a.C.
Conferenza di Mauro Arpino per il ciclo Tracce inaspettate di una scienza perduta (locandina in formato PDF); martedì 19 marzo 2013 - ore 21:00

E’ mezzogiorno del solstizio d’estate.

Vi trovate ad Alessandria d’Egitto e osservate l’ombra di un'asta fissa nel terreno. C’è una piccola ombra perché il Sole dista dallo zenit solamente 7 gradi circa.

Nello stesso istante più a sud, nella città di Siene – l’attuale Assuan – un altro osservatore vede il Sole riflettersi sull’acqua in fondo ad un pozzo.

E’ sufficiente allora conoscere la distanza tra Alessandria e Siene, in miglia, in stadi o in chilometri, per poter impostare una semplice proporzione e calcolare così le dimensioni del meridiano terrestre, o se preferite, il raggio della Terra. Tutto molto semplice dunque. Eppure, se è tutto così elementare – persino banale – perché nessuno ha mai ripetuto la misura con questo metodo? Perché si è aspettato fino al XVII secolo per l’unica misura successiva delle dimensioni del nostro pianeta, ben 19 secoli dopo? Forse se potessimo leggere l’opera di Eratostene “Sulla misurazione della Terra”, i nostri dubbi troverebbero una risposta, ma l’opera è andata perduta.

E’ possibile che la misura effettuata intorno al 250 a.C. da Eratostene avesse un errore addirittura inferiore all’uno per cento?

E’ evidente che le cose sono andate in maniera molto diversa da come ce la raccontano i testi scolastici; la faccenda è tremendamente più complicata e non del tutto chiarita.

Come ci riuscì davvero Eratostene?

In collaborazione con AstrOfficina

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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