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Le rivoluzioni del '500

Colombo e Copernico: 50 anni che cambiarono il mondo
Ciclo di conferenze - aprile 2010

Martedì 20 aprile - ore 21:00
Mauro Arpino
La rivoluzione geografica di Colombo - Perché si cominciò a credere che l'Atlantico fosse "stretto"?

Giovedì 22 aprile - ore 21:00
Mauro Arpino
La rivoluzione astronomica di Copernico - Cinque secoli di equivoci

Quando Cristoforo Colombo alle due di mattina del 12 ottobre 1492 raggiunse le coste dell'"Asia", a migliaia di chilometri, in Polonia, viveva un ragazzo di 19 anni: Niccolò Copernico. I protagonisti delle due rivoluzioni non si incontrarono mai. Dalle loro imprese marinaresche e matematiche fu plasmata la civiltà nella quale viviamo e nulla sarebbe stato più come prima; Colombo e Copernico traghettarono la cultura medioevale verso l'età della scienza. La rivoluzione geografica, imposta dalla scoperta del Nuovo Mondo, spianò la strada per un riesame critico dell'antica astronomia geocentrica.

Colombo fece una stima notevolmente esagerata dell'estensione longitudinale dell'Asia e quindi della sua distanza dall'Europa. Egli calcolò che il Giappone si trovasse addirittura a 283 gradi di distanza in direzione est, e a meno di 5.000 km dalle Canarie in direzione ovest.

Solitamente ci si è concentrati sulle motivazioni di Colombo trascurando completamente le motivazioni di diversi altri che sostennero progetti simili. Perché nel XV secolo si diffuse la tendenza alla sottovalutazione delle dimensioni dell’Atlantico? Da dove nasce questa "teoria dell’Atlantico stretto"? E perché durante i secoli XIV e XV apparvero improvvisamente sulle mappe europee delle forme molte bizzarre della Scandinavia?

Sembra che i residenti nelle colonie scandinave in Groenlandia abbiano trasmesso delle informazioni all’Europa sotto forma di carte, descrizioni di viaggiatori e di nativi Eskimo, durante il secolo che precedette Colombo. Ciò potrebbe spiegare la tempestività dello sviluppo delle idee degli europei meridionali circa la vicinanza dell’Asia all’occidente, e quindi la diffusione della teoria dell’Atlantico stretto. Colombo vide questi documenti? Forse, o forse no. Tuttavia la sua concezione di terre ad ovest era ispirata da studiosi delle generazioni precedenti che li avevano visti.

È possibile che esistano molti luoghi comuni da rivedere circa questi 50 anni rivoluzionari. Per esempio la rivoluzione copernicana, come noi la conosciamo, può essere difficilmente ritrovata nel De Revolutionibus, l'opera fondamentale di Copernico. Gran parte degli elementi essenziali per i quali la rivoluzione copernicana ci è nota, cioè calcoli semplici ed accurati della posizione dei pianeti, l’abolizione degli epicicli e degli eccentrici, la disintegrazione delle sfere celesti, il Sole inteso come stella, non si possono trovare in nessun punto dell’opera di Copernico.

Ma allora cosa scrisse veramente Copernico in quel trattato?

Per approfondimenti: Le idee dell'astronomia - Come lo studio del cielo ha cambiato il mondo di Mauro Arpino, ebook gratuito liberamente scaricabile al seguente indirizzo :http://www.nostromics.com/downloads.html

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



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