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L'affascinante (e geniale!) avventura dell'astronomia amatoriale

Tutti guardiamo le stelle, ma alcuni trovano irresistibile costruire un telescopio e sfidare la notte
Conferenza di mauro Arpino; giovedì 3 marzo 2016 - ore 21:00

Qualche giorno dopo la pubblicazione da parte di Galileo del “Sidereus Nuncius” - una piccola opera dove lo scienziato descriveva le sue prime osservazioni telescopiche – fu consegnato a Venezia un pacchetto che attirò immediatamente l'attenzione della folla. Si era sparsa infatti la voce che il plico contenesse un cannocchiale. Il povero destinatario assediato non potè fare a meno di aprire il pacco e intrattenere per ore la gente con il nuovo strumento. Con questi primi telescopi ceduti da Galileo ad amici, notabili e teste coronate, nasceva l'astronomia amatoriale. Da allora questa tradizione non si è mai interrotta fino ai nostri giorni.

Sia che abbiate a disposizione un semplice telescopio con una lente da pochi centimetri di diametro, sia che possediate un telescopio a specchio da 50 cm di diametro collocato in una piccola cupola, siete da considerare, e a buon diritto, astronomi amatoriali, o astrofili.

Cos'è l'astronomia amatoriale? Che ruolo ha svolto e ancora oggi ha nella cultura e nella formazione delle giovani generazioni? Con che strumenti si può cominciare?

Alcuni appassionati giungono a costruirsi i loro strumenti, tornendo parti meccaniche e lavorando con estrema precisione le superfici degli specchi dei loro telescopi. A differenza di altre scienze, l'astronomia si può praticare a livelli piuttosto seri anche con strumenti relativamente modesti, purché usati con le tecniche appropriate e con una buona dose di sacrificio. La ricerca delle comete, ad esempio, è da sempre un buon terreno di caccia per gli astronomi amatoriali, così come la ricerca di nuovi asteroidi. Persino i pianeti extrasolari, cioè i pianeti di altre stelle, sono alla portata dei telescopi dei dilettanti. Con il passare dei secoli sono cambiati gli strumenti e la loro qualità, ma la passione che anima gli astronomi amatoriali è rimasta immutata.

Al Planetario faremo dunque un viaggio inedito nel mondo dell'astronomia amatoriale. Un variegato ambiente dove persone di tutti i ceti sociali e di ogni parte del mondo, da una generazione all'altra trasmettono un amore sconfinato per il cielo, spesso superando ostacoli dovuti alla scarsità di mezzi e risorse. E così, adattando pezzi di recupero trovati qua e là, inventando con genialità soluzioni - talvolta bizzarre - hanno stimolato la creatività e portato l'astronomia tra la gente, nelle scuole.

Se anche voi volete avvicinarvi all'osservazione del cielo con un telescopio, ecco al Planetario l'occasione per avere qualche consiglio e iniziare questa avventura. Potreste partecipare alle riunioni del Circolo Astrofili di Milano (www.astrofilimilano.org), e persino ad uno Star Party (www.facebook.com/MonlueStarParty)!

In collaborazione con AstrOfficina

Tariffe

Biglietto intero: 5,00 Euro

Biglietto ridotto: 3,00 Euro; fino a 18 e da 65 anni, MUSEOCARD abbonamento Civici Musei, dipendenti comunali

Biglietto gratuito: portatori di handicap

Da ricordare

  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



Civico Planetario "Ulrico Hoepli"
c/o Giardini Pubblici "Indro Montanelli"
c.so Venezia, 57 - 20121 Milano
Fermata
Palestro della Metropolitana, Linea 1 (seguire le indicazioni "Museo Storia Naturale"; guardando la facciata del Museo, il Planetario è poche decine di metri a destra); Tram 9, 29, 30; Passante Ferroviario Porta Venezia

Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00)
Fax 02-88463559
 
   
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