Contributi e patrocini alle confessioni religiose

Per la realizzazione di attrezzature per servizi religiosi - Legge Regionale N. 12/05
 

Inquadramento normativo

La Legge Regionale 11.03.2005 n. 12 – Parte II, Titolo IV, Capo III promuove la realizzazione di attrezzature di interesse comune destinate ai servizi religiosi a favore di Enti istituzionalmente competenti in materia di culto.

L’art. 73 di predetta legge, stabilisce che in ciascun Comune almeno l’8% delle somme riscosse per oneri di urbanizzazione secondaria è ogni anno accantonato in un apposito fondo, da destinare alla realizzazione delle attrezzature di interesse comune previste dall’art. 71, 1° comma; nonché per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione, ampliamento e dotazione di impianti, o per l’acquisto delle aree necessarie.

Destinatari di tali contributi risultano essere, oltre alla Chiesa Cattolica, le altre confessioni religiose come tali qualificate in base a criteri desumibili dall’ordinamento, aventi una presenza diffusa, organizzata e stabile nel territorio comunale ed i cui statuti esprimano il carattere religioso delle loro finalità istituzionali.

Le domande di contributo vanno presentate in carta libera – secondo lo schema allegato - al Protocollo Generale del Comune di Milano, via Larga, 12 entro il 30 giugno di ogni anno.

Per gli enti religiosi appartenenti alla Chiesa Cattolica le domande devono pervenire tramite la Curia Arcivescovile milanese, costituendo l’Ordinario Diocesano, in base al Diritto Canonico, l’autorità religiosa competente.

Fanno eccezione gli ordini religiosi cattolici non dipendenti dalla Curia.

Le istanze di contributo presentate sono soggette ad un'articolata istruttoria, coordinata dagli Uffici del Gabinetto del Sindaco, che prevede:

1) la ricognizione dei caratteri di confessione religiosa del richiedente, in conformità ai principi stabiliti dall'ordinamento giuridico e, in particolare, dalla Corte Costituzionale con le sentenze n. 195/1993 e n. 346/2002;

2) la verifica, presso i competenti Settori comunali, dell'inquadramento urbanistico degli immobili e della qualificazione edilizia/tecnica degli interventi che il soggetto intende realizzare, in quanto il contributo in conto capitale da assegnare è destinato al mantenimento o alla realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria, quali sono gli edifici adibiti all'attività religiosa;

3) la quantificazione annuale delle risorse economiche disponibili per la costituzione del fondo appositamente dedicato, che vengono determinate al termine dell'esercizio finanziario: le erogazioni sono, infatti, finanziate con l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria effettivamente incassatinell'anno di riferimento;

4) la raccolta delle elaborazioni statistiche e degli altri indicatori indiretti sull'appartenenza religiosa utili a valutare la consistenza, nell'ambito del territorio comunale, delle diverse realtà religiose. Tali informazioni, che riguardano la situazione esistente al 31 dicembre dell'anno di presentazione delle domande di contributo, sono disponibili – di norma - a partire dal mese di maggio dell’anno successivo.

Al termine dell’istruttoria, la Giunta Comunale adotta annualmente la deliberazione di assegnazione dei contributi.

Per la ripartizione dei fondi tra la Chiesa Cattolica e le altre confessioni religiose, in assenza di dati diretti sull’appartenenza religiosa, si tiene conto del loro peso sociale nell’ambito del territorio comunale milanese, sulla scorta dell’annuale elaborazione statistica sull’appartenenza religiosa della popolazione residente a Milano – condotta dal Settore Statistica) oltre che di altri indicatori indiretti (numero degli edifici adibiti al culto riferibili alle diverse confessioni, incidenza dei funerali religiosi cattolici sul totale dei funerali, destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi).

Per l’ulteriore ripartizione dei fondi tra gli enti religiosi cattolici (in particolare per le parrocchie), viene fatto riferimento alle indicazioni fornite, con note conservate in atti, dalla Curia Arcivescovile di Milano.

L’erogazione del contributo, infine, è preceduta dalla stipula di una convenzione regolante i rapporti con gli Enti Religiosi, in attuazione della deliberazione con la quale la Giunta Comunale ha assegnato il contributo.

In tale sede, per gli immobili di tipologia non preminentemente ecclesiale, potrà essere richiesto un atto unilaterale di impegno che preveda il mantenimento - per almeno venti anni - della destinazione dell’immobile a servizi religiosi, allo scopo di assicurare l’efficacia e la coerenza del contributo pubblico con le finalità della normativa.