Via libera al Cpr di via Corelli

Milano (Giorno - Nicola Palma), 14 aprile 2020

Stop alla società esclusa

L'apertura è slittata a data da destinarsi per via dell'emergenza Coronavirus: era in programma in primavera, ma la pandemia da Covid-19 ha fatto saltare i piani.
Tuttavia, ora c'è anche il via libera dei giudici amministrativi per il Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli, 28 con una capienza massima di 140 posti.
Nei giorni scorsi, il Tar ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da Engel Italia classificatasi al secondo posto nella gara per il Cpr e poi esclusa per irregolarità nei versamenti previdenziali. Confermata, quindi, l'assegnazione a Versoprobo e Luna, il ticket che ha ottenuto il punteggio più alto nella somma tra offerta tecnica e offerta economica.
Ecco le tappe che hanno portato alla pronuncia del Tribunale. Il 4 febbraio 2019 Palazzo Diotti lancia il bando per la gestione del nuovo Cp, che, come deciso dal Ministero dell'Interno, sorgerà nello stesso stabile demaniale che ha ospitato prima il Cie (Centro d'identificazione ed espulsione) e poi un centro d'accoglienza straordinaria per richiedenti asilo nel periodo più caldo dell'emergenza Siria. Il 5 maggio, i tecnici di corso Monforte rendono noto l'elenco di società e cooperative che hanno passato il primo vaglio dei controlli sulla documentazione: ci sono realtà già attive da anni nel campo dell'accoglienza migranti come Nova Facility, Engel Italia e Versoprobo e colossi internazionali come Ors; mancano, invece, i francesi di Gepsa. All'Inps di Salerno risulta che la ditta è inadempiente per 155.667,15 euro nei mesi di novembre e dicembre 2018 gestori uscenti del centro d'accoglienza, che preferiscono concentrarsi sulla struttura alle spalle di via Corelli, 28 vale a dire il Cara di via Aquila, 11. Il 12 dicembre 2019 ecco l'avviso di aggiudicazione a Versoprobo e Luna con un punteggio di 82,87 (contro i 79,84 di Engel Italia). Sei giorni dopo, però, come si legge in un documento pubblicato sul sito web della prefettura, i terzi classificati di Coop Stella segnalano a Palazzo Diotti una presunta irregolarità contributiva da parte di Engel Italia, con tanto di documentazione che attesterebbe "irregolarità nel versamento di contributi e accessori per 157.667,15 euro". Il giorno dopo, il responsabile unico del procedimento, Rita Di Donna richiede alla direzione provinciale dell'Inps di Salerno "specifici accertamenti" sulla veridicità del documento e sulla "regolarità ai fini contributivi previdenziali e assistenziali della società Engel Italia". Il 30 dicembre, arriva la risposta: alla data del 14 marzo 2019 fissata come dead-line per la presentazione delle offerte per il Cpr (appalto da 3,9 milioni di euro per 12 mesi), la società "non era regolare ai fini previdenziali e assistenziali per la mancata presentazione dei flussi dichiarativi Uniemens, relativi ai mesi di novembre e dicembre 2018". La conseguenza è immediata: il 15 gennaio 2020, con provvedimento firmato dal vice prefetto vicario Natalino Manno, la Srl campana viene depennata dalla graduatoria. Engel Italia, che a quel punto aveva già contestato con specifico ricorso al Tar il decreto di aggiudicazione a Versoprobo e Luna, non impugna l'esclusione per irregolarità, perdendo quindi il diritto - per i giudici - a rivalersi sulla gara.

Aggiornato il: 17/06/2020