Sport nel carcere minorile Beccaria

Milano (Stampa - Michele Weiss), 5 settembre 2020

Uno 'Sport camp' per recuperare i giovani detenuti

Si è svolto nel carcere minorile un evento sportivo nato per promuovere l'inclusione sociale e facilitare il reinserimento sociale dei ragazzi.
Come dimostrano le molteplici iniziative al riguardo, lo sport aiuta il recupero delle persone in situazioni di disagio e di difficoltà.
Torna per il quarto anno un appuntamento particolarmente apprezzato in città: il gruppo 'Mediobanca - Sport camp', dedicato ai ragazzi del carcere minorile di Milano per promuovere l'inclusione sociale e facilitare il reinserimento dei giovani nel post-carcere.
Promosso dal gruppo 'Mediobanca'. in collaborazione con il 'Cus Milano Rugby' (storica realtà cittadina della palla ovale), il 'Camp ha coinvolto 26 ragazzi del carcere minorile tra i 16 e i 21 anni, impegnandoli in diverse discipline come rugby, nuoto, basket e atletica.
A guidare il gruppo, un grande campione della palla ovale milanese e della Nazionale italiana del passato Diego Dominguez, oggi attivo in progetti di recupero con il suo staff.
"L'iniziativa ha l'obiettivo di trasmettere valori positivi attraverso esperienze di gruppo - spiega Giovanna Giusti del 'Giardino' e responsabile 'Sostenibilità' di Mediobanca - l'iniziativa è nata proprio per promuovere l'inclusione sociale, è un'esperienza unica che abbiamo scelto di condividere anche con i nostri dipendenti, parte attiva del progetto come volontari".
Quest'anno, testimonial del 'Camp' è il campione di nuoto Federico Morlacchi (4 Ori alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016), entusiasta per la sua partecipazione: "Lo sport ha un importante ruolo formativo all'interno, così come all'esterno delle carceri, per questi ragazzi la collaborazione, il rispetto delle regole e la stima reciproca possono costituire valori sociali su cui costruire un nuovo inizio".