Sepolto vivo al 41 bis

Ecco perché è stato prorogato il regime a Raffaele Cutolo

Napoli (stylo24 - Giancarlo Tommasone), 6 agosto 2020

Il decreto che ha stabilito il prolungamento del regime di 'carcere duro' - il cosiddetto 41 bis - nei confronti del boss della 'Nuova camorra organizzata', Raffaele Cutolo (che la scorsa settimana ha lasciato il penitenziario di Parma per essere trasferito in una struttura sanitaria della città emiliana), è stato siglato l'11 settembre 2019 (l'istruttoria era stata avviata il 15 maggio 2019).
I motivi che hanno portato il ministero della Giustizia a estendere la misura per i successivi due anni nei confronti del padrino di Ottaviano (oggi 78enne e gravato da numerose patologie), sono riassumibili in tre punti: 1) "Il gruppo di appartenenza è attualmente attivo e presente sul territorio e, in concreto, la potenzialità organizzativa del gruppo criminale non è venuta meno, né si sono acquisiti nuovi elementi da cui desumere una minore operatività dello stesso, anche in riferimento al ruolo e alla situazione personale del detenuto"; 2) "Nn si sono verificate sopravvenienze da cui desumere un mutamento del ruolo della posizione del detenuto all'interno dell'organizzazione, né lo stesso ha operato condotte che si sono poste in conflitto con la sua appartenenza all'organizzazione"; 3) "Il decorso del tempo trascorso in detenzione non ha mutato il ruolo e la funzione del soggetto all'interno dell'organizzazione".
Inoltre, è riportato nero su bianco nel decreto a firma del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede :"La Dda ha affermato che appare quasi superfluo rammentare - anche in questa sede come nei precedenti rinnovi - come da innumerevoli risultanze processuali, Raffaele Cutolo risulti essere elemento di spiccatissima pericolosità sociale.
Capo indiscusso del sodalizio criminoso denominato "Nuova camorra organizzata" (Nco), Cutolo fu artefice della più vasta opera di proselitismo criminale, svolta dall'interno dell'ambito carcerario, come emerge da numerosissime e ormai storiche risultanze processuali, ed è proprio attraverso le direttive impartite dal carcere, che Cutolo (detenuto dal 25 marzo del 1971) ha costituito la sua organizzazione delinquenziale".