San Vittore, ripartire dallo sport

Milano (Avvenire - Giovanna Sciacchitano), 11 giugno 2019

Dagli scacchi al calcio, alla corsa: oltre 300 detenuti hanno partecipato alle gare

Hanno partecipato 300 detenuti, di tutte le età e condizione, alla seconda edizione della "Giornata dello sport" a San Vittore, promossa dal direttore Giacinto Siciliano, in collaborazione con Cpia 5-Milano (Centro provinciale istruzione adulti), Csi (Centro sportivo italiano), Decathlon, gruppo sportivo Fiamme Azzurre e associazione Quartieri Tranquilli.
La mattinata ha diffuso energia in tutta la struttura carceraria: mentre gli atleti scaldavano i muscoli era palpabile la voglia di mettersi in gioco e di divertirsi.
Anima dell'iniziativa l'ex arbitro Giancarlo Bolognino, che insegna scienze motorie ai ragazzi con grande passione: "Cerchiamo di stimolare i detenuti a fare qualcosa che li faccia sentire vivi in tutti i sensi, aiutarli a capire che è importante trovare uno spazio in mezzo alla giornata per praticare sport nel rispetto delle regole, c'è nei miei confronti un grande rispetto, sanno che sei qui per loro".
La possibilità di fare attività sportiva non manca negli spazi aperti, nelle palestre e nel campo da calcio regolamentare. Tante le discipline in cui si sono cimentati ieri gli atleti: calcetto, pallavolo, corsa, calcio-balilla, ping-pong e scacchi. E tanto anche l'entusiasmo e il tifo che è risuonato fino alla Rotonda, dove i vincitori sono stati premiati sulle note dei Queen.
Ad aggiudicarsi la coppa della campestre di 5 km, pezzo forte della festa, Giovanni, 45 anni, da molti anni dietro le sbarre, che si allena ogni giorno: "Corro da più di 20 anni - ha detto - e oggi è una giornata bellissima, si respira un'aria diversa"; per gli scacchi, invece, il numero uno è Rezes, un ragazzo romeno; in cima al podio per il calcio e la pallavolo il quinto raggio.
Madrina della manifestazione Lina Sotis, presidente dell'associazione Quartieri tranquilli: "L'importante non è vincere, ma partecipare, però sono felice di premiare Giovanni, posso dire che qualcosa qui sta cambiando". A distribuire le medaglie la vice-direttrice Maria Vittoria Menenti e l'assessora allo sport Roberta Guaineri del Comune - che ha dato il patrocinio - che ha detto: "Questa realtà si è concretizzata grazie al contributo dei milanesi che hanno voluto aiutare chi ha bisogno con lo sport". Non sono mancati ad applaudire due sportivi doc, quali gli allenatori ed ex calciatori Mario Corso e Antonio Cabrini. Un'atmosfera davvero emozionante quella di ieri, come ha sottolineato il consigliere regionale, Fabio Pizzul: "Lo sport crea un clima e relazioni che altrimenti sarebbero impossibili e ci dice che questo è un luogo di vita dove si può ricominciare". Con l'occasione è stata celebrata la conclusione del progetto "Liberi di allenarsi", per il quale Decathlon ha rinnovato tre campi di pallavolo, di cui uno femminile, sostituito e riparato le macchine delle palestre, fornito i tavoli da ping-pong, oltre alla stipula di un contratto per la manutenzione degli attrezzi per oltre 50mila euro. Con i fondi rimasti si pensa di aprire una piccola ciclo-officina per riparare le bici. Un altro bel modo di aprire il carcere alla città. 

Aggiornato il: 07/04/2020