Rischio rebound nelle carceri

Milano, Ansa, 16 marzo 2020

I giudici di sorveglianza del Conams auspicano misure celeri

L'organismo dei magistrati di sorveglianza, sottolinea il "rischio rebound" e si offre di collaborare per stilare il piano. Adottare "misure serie e celeri di prevenzione e di contenimento della diffusione virale" nelle carceri "nella consapevolezza della maggiore velocità del contagio negli universi concentrazionari, della mancanza strutturale degli spazi necessari all'isolamento sanitario e alla cura ospedaliera delle persone contagiate e dei rischi di rebound del contagio penitenziario sull'intero sistema nazionale e sulla salute collettiva dei cittadini".
Lo chiede il Conams, coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza.
Dopo i gravi disordini dei giorni scorsi, in varie carceri italiane "nella prospettiva - di esclusiva competenza delle autorità politiche - di un piano ragionato, ordinato e non indiscriminato di scarcerazioni che almeno riporti il sistema penitenziario entro la sua capacità regolamentare, con strumenti ordinari e straordinari sia nel campo delle misure cautelari sia in quello delle misure alternative alla detenzione"; il coordinamento avverte "la stringente necessità di urgentissime provvidenze di eccezionale sostegno ai settori giurisdizionali che sovraintendono a tali misure".
Con "destinazione mirata di personale magistratuale e amministrativo, di tecnologie telematiche e informatiche che consentano la gestione, anche da remoto, dei relativi procedimenti e con potenziamento delle equipe di osservazione e trattamento, degli uffici di esecuzione penale esterna e degli uffici dedicati delle forze dell'ordine chiamati all'espletamento istruttorio, in modo snello ed efficace, delle verifiche e delle indagini necessarie ai fini delle decisioni ponderate e rapide nell'interesse individuale e collettivo di tutela della salute pubblica e della sicurezza nazionale".
La magistratura di sorveglianza associata si rende "disponibile a ogni interlocuzione istituzionale, anche immediata, utile ai fini del miglior contrasto delle emergenze sanitarie e penitenziarie in drammatica evoluzione, nelle sedi appropriate in cui riversare il proprio contributo di scienza ed esperienza".

Aggiornato il: 07/04/2020