Per rinnovare San Vittore

Milano, Fatto quotidiano, 13 settembre 2019

"Gli architetti vivranno in cella con i detenuti"

"Per ora è un sogno, se si realizzerà sarà un'eccellenza e un grande servizio": così il direttore della Casa circondariale di San Vittore Giacinto Siciliano, ha annunciato il progetto di rivisitazione degli spazi del carcere cittadino, condiviso con la Triennale di Milano, con cui si è aperta una collaborazione da un anno e mezzo, fatta di mostre e appuntamenti teatrali, che hanno fatto da ponte tra l'istituzione culturale e il penitenziario.
Dopo lo spettacolo teatrale delle carcerate in Triennale a luglio 2019 e la mostra fotografica, "oggi - ha spiegato il presidente della Triennale, Stefano Boeri - c'è un passaggio ulteriore, quello di riprogettare integralmente il carcere: dalle celle alle mense, dal cortile agli spazi comuni".
Per quanto riguarda la progettazione "ci sarà un concorso per la selezione di architetti che abbiano la spinta giusta per rinnovare il carcere, anche perché - ha sottolineato Boeri - il progetto prevede la partecipazione dei detenuti e del personale carcerario alla rivisitazione degli spazi di San Vittore: il progetto sarà quello di lavorare con architetti che andranno in carcere e vivranno in carcere con i detenuti e le guardie carcerarie, e tutti insieme si discuterà di cosa c'è di urgentissimo da fare".

Aggiornato il: 07/04/2020