Opera, corsi per detenuti e agenti penitenziari

Milano (gazzetta.it), 21 giugno 2019

Fondazione Candido Cannavò: verranno intitolati a Ottavio Missoni

Ritorno a casa. È stato principalmente questo il senso della visita di Rosita e Angela Missoni, rispettivamente fondatrice e direttore artistico dell'omonima casa di moda, in via Rizzoli a Milano. La Gazzetta dello Sport, infatti, è stata uno dei centri affettivi nella vita di Ottavio, marito e padre delle due ospiti illustri, fin da quando, come amava ricordare, era spesso ospite della Mensa della Rosea nel 1946, subito dopo il suo rimpatrio dalla prigionia in Africa settentrionale.
"Frequentemente mi ha proprio sfamato in quei momenti difficili", raccontava l'uomo che arrivò sesto all'Olimpiade di Londra del 1948 nei 400 ostacoli e che proprio la guerra derubò di una carriera che sarebbe stata straordinaria, date le premesse giovanili.
L'episodio fu riscoperto proprio grazie a una lettera di Ottavio a Candido Cannavò che la pubblicò nella sua rubrica. Del resto Ottavio Missoni rimase per tutta la vita un appassionato di sport a 360 gradi, gareggiando a lungo anche fra i Master. E la lettura quotidiana della Gazzetta dello Sport, unita a una curiosità poli-sportiva, rimase un must della sua giornata, fino alla scomparsa, avvenuta nel 2013.
Accolte dal direttore della "Gazzetta", Andrea Monti, da Raimondo Zanaboni, presidente di Rcs sport e della fondazione Cannavò, da Franco Arturi, direttore della stessa e da Franca Cannavò, vedova di Candido, Rosita e Angela hanno ufficializzato l'accordo con la fondazione, in base al quale saranno intitolati a Ottavio Missoni i corsi per i detenuti e gli agenti penitenziari che si terranno da ottobre 2019 a giugno 2020 nel carcere milanese di Opera. Il legame simbolico è proprio il lungo periodo di detenzione-prigionia che il grande Ottavio, poi divenuto il motore, con la moglie Rosita, di una casa di moda attiva da 66 anni, dovette sopportare, e la sua gratitudine verso il "Giornale rosa".

Aggiornato il: 07/04/2020