Non ci giriamo dall'altra parte

Città del Vaticano (Osservatore Romano - Alessandro Gisotti), 9 aprile 2020 

Il premier italiano e la situazione delle carceri italiane

In più occasioni, il papa ha espresso la sua preoccupazione per la condizione nelle carceri in questo periodo segnato dalla pandemia, cosa pensa sia possibile fare per affrontare questa situazione?
"Il governo di certo non si gira dall'altra parte - afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - rispetto alla condizione delle carceri e alla tutela della salute dei detenuti e di tutti coloro che in esse lavorano, anche negli Istituti penitenziari abbiamo adottato, per quanto possibile, il principio di massima precauzione facendo quanto possibile per ridurre al minimo il rischio; dall'inizio dell'emergenza a oggi oltre 4mila detenuti hanno trovato una collocazione fuori dagli istituti o perché in condizioni di salute a rischio, o perché si è potuto ricorrere alla detenzione domiciliare; siamo intervenuti, inoltre, per dotare le strutture dei dispositivi di protezione necessari, abbiamo installato 151 tensostrutture per il triage in ingresso, predisposto spazi per l'isolamento e distribuito oltre 275mila mascherine, e per alleviare il disagio emotivo di chi si è visto costretto a rinunciare alle visite dei propri cari, abbiamo aumentato il numero dei colloqui facendo ricorso a strumenti tecnologici che permettono di video-collegarsi, ringrazio le donne e gli uomini che in questi giorni dalle carceri inizieranno a produrre 400mila mascherine al giorno, il loro contributo è importante; nell'occasione rivolgo un sentito ringraziamento agli agenti della Polizia penitenziaria".