Nessuna casa popolare andrà a detenuti

Milano, Ansa, 28 aprile 2020

Così l'assessore comunale Gabriele Rabaiotti

"Il Comune di Milano non concederà alcuna casa popolare ai detenuti che devono scontare gli arresti domiciliari".
Lo ha chiarito l'assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune, Gabriele Rabaiotti in risposta a quanto affermato l'assessore regionale Stefano Bolognini.
Rabaiotti ha spiegato che il Comune "rispondendo a una lettera della presidente del Tribunale di sorveglianza, ha offerto la propria disponibilità a ospitare transitoriamente una ventina di persone in 10/12 alloggi, utilizzando una quota residuale degli appartamenti di proprietà del Comune destinati all'emergenza abitativa, non verrà dunque tolta alcuna casa popolare ad alcuno".
Questo è stato fatto "con uno spirito di collaborazione istituzionale, comprendendo come la nota condizione di sovraffollamento delle carceri possa causare, tanto più in questo periodo di emergenza sanitaria, situazioni di forte criticità - ha concluso Rabaiotti - spiace dover registrare una volta di più l'arrogante disattenzione con cui il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e i suoi assessori affrontano questioni delicate, com'è questa, strumentalizzando la situazione a fini politici per togliersi dall'imbarazzo di dover offrire risposte a tutti i cittadini".

Aggiornato il: 28/04/2020