Nelle carceri un progetto che dà speranza

Milano (lombardiaquotidiano.com), 4 febbraio 2020

"Cucinare al fresco" a Bollate e Opera

L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Pirelli, alla quale sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, il Garante regionale dei detenuti, Carlo Lio, il Provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Pietro Buffa e il direttore del carcere di Bassone, Fabrizio Rinaldi.
"Mandato di cottura" di Como, "Diario dei sapori" di Bollate, "Assapori(amo) la libertà" di Varese e "Mani in pasta" di Opera, sono i quattro laboratori che condividono un unico e solo progetto: "Cucinare al fresco", ovvero una raccolta di ricette realizzate rigorosamente dietro le sbarre.
Autori dell'iniziativa quattro gruppi di reclusi che si sono messi in gioco per realizzare una pubblicazione dedicata al food; una sperimentazione avviata due anni fa all'interno del carcere del Bassone di Como, entrata poi nelle carceri di Bollate, Varese e Opera, e che verrà estesa a tutte le carceri italiane.
L'iniziativa è sfociata in una testata giornalistica, coordinata da Arianna Augustoni, il magazine che è stato presentato nella Sala Stampa del Pirellone: dagli ingredienti del carrello, a quelli della spesa, passando da quanto entra in carcere dall'esterno, il ricettario si configura come un vero e proprio percorso di vita e di speranza.


 

Aggiornato il: 07/04/2020