Mancata privacy ai colloqui via Skype

Roma (ildubbio - Damiano Aliprandi), 10 aprile 2021

Il fenomeno trasversale di 'TikTok'

Secondo il Garante per la privacy e quello per i diritti delle persone private della libertà, la riservatezza nelle comunicazioni via Skype dei detenuti, non viene rispettata la privacy dei detenuti che effettuano i colloqui telematici con i propri familiari e, con un comunicato congiunto, i due Garanti hanno richiamato i direttori delle carceri al rispetto della riservatezza, nato a seguito di diverse segnalazioni relative a episodi nei quali le video-telefonate e i colloqui via Skype delle persone detenute si sarebbero svolti in assenza delle necessarie condizioni minime di riservatezza e, in particolare, in violazione del divieto di controllo auditivo da parte del personale di custodia.
Per questo i due Garanti hanno richiamato le direzioni degli Istituti penitenziari e gli operatori addetti al rispetto di alcune essenziali garanzie per la tutela della riservatezza delle persone detenute che accedono a tale modalità di comunicazione o colloquio via Skype, raccomandando, fatte salve eventuali misure disposte con provvedimento dell'Autorità giudiziaria, di approntare le postazioni di collegamento in maniera tale da consentire al personale di custodia di controllare visivamente a distanza il colloquio, avvicinandosi allo schermo solo per procedere all'inizio alla fine del collegamento alle necessarie operazioni di identificazione degli interlocutori, senza ascoltare la conversazione.
Sulla questione è intervenuto Gennarino De Fazio, segretario generale della Uil-Polizia penitenziaria, che osserva un paradosso che si è creato, ovvero "che i colloqui o le altre attività dei detenuti vengano registrati e pubblicati su piattaforme social (tipo Tik Tok), verosimilmente con la complicità di terzi, per irridere e sbeffeggiare le istituzioni".
Per questo motivo, De Fazio chiede "di introdurre accorgimenti tecnici e giuridici che impediscano e sanzionino la registrazione e la diffusione delle video-telefonate". In effetti, la settimana scorsa sono girati video su Tik Tok riguardanti detenuti che hanno ripreso la loro cella e fatto ironia e, che recentemente, anche una donna ha fatto un video su TikTok con la divisa della Polizia penitenziaria e pistola di ordinanza.

Aggiornato il: 12/04/2021