In assemblea la Rete dei Garanti dei detenuti

Padova, Ristretti, 7 ottobre 2020

A Napoli la conferenza dei Garanti territoriali

Emergenza 'Covid-19': prevenzione, diritto alle relazioni familiari e didattica, tra i temi trattati anche la funzione rieducativa della pena in contesti di criminalità organizzata.
Venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2020 nella sede della Regione Campania (Centro direzionale Isola C3), a Napoli, si svolgerà l'assemblea annuale della conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà.
A presiedere l'assemblea sarà il Garante della Campania, Samuele Ciambriello, mentre a introdurre i lavori sarà il Garante dei detenuti del Lazio e dell'Umbria, Stefano Anastasìa, in qualità di portavoce della Conferenza dei Garanti.
Tra gli altri, parteciperanno il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Giorgis, il capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralìa e la capo dipartimento della giustizia minorile e di comunità, Gemma Tuccillo.
L'assemblea si concluderà con l'intervento del presidente dell'Autorità garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma.
Dopo i saluti istituzionali e la relazione introduttiva di Anastasìa, nel pomeriggio di venerdì si svolgeranno quattro sessioni di lavoro, con la partecipazione dei Garanti territoriali e dei rappresentanti di associazioni, sindacati e dell'Amministrazione penitenziaria.
Due sessioni parallele toccheranno i temi legati all'emergenza 'Covid-19' nelle carceri: una sessione riguarderà le misure di prevenzione sanitaria e il diritto alle relazioni familiari, la seconda il lavoro, l'istruzione e l'offerta trattamentale. Altre due sessioni tematiche riguarderanno la funzione rieducativa della pena in contesti di criminalità organizzata, e il reinserimento sociale e l'accoglienza delle persone private della libertà.
La conferenza dei Garanti territoriali rappresenta gli organismi di cui si sono dotati Regioni e Comuni, in base alla legislazione nazionale e regionale, e il decreto-legge 146 del 2013 ha consentito ai detenuti la facoltà di "rivolgere istanze o reclami orali o scritti, anche in busta chiusa, ai Garanti regionali o locali dei diritti dei detenuti" e ha istituito il collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, al quale affida la responsabilità di "promuovere e favorire rapporti di collaborazione con i garanti territoriali, ovvero con altre figure istituzionali comunque denominate che hanno competenza nelle stesse materie".
Nel corso degli ultimi 15 anni, 17 Regioni e Province autonome, 9 Province e Aree metropolitane, 50 Comuni hanno istituito la figura del Garante dei detenuti o delle persone private della libertà, ovvero ne hanno formalmente affidato le funzioni ad altri organi di garanzia a competenza multipla.
Tale conferenza rappresenta i Garanti territoriali nei rapporti istituzionali con le autorità competenti e collabora con il Garante nazionale; tra gli altri compiti previsti dal proprio regolamento: "elabora linee-guida per la regolamentazione, l'azione e l'organizzazione degli uffici dei Garanti territoriali, monitora lo stato dell'arte della legislazione in materia di privazione della libertà, coordina la raccolta di informazioni relative alle forme e ai luoghi di privazione della libertà nei territori di competenza dei Garanti territoriali, effettua studi e ricerche, organizza eventi di dibattito e confronto, promuove la formazione comune dei Garanti territoriali e del personale addetto ai relativi uffici, esercita ogni forma di azione ritenuta opportuna per la risoluzione delle problematiche relative alla privazione della libertà, elabora documenti comuni ai fini dell'unitarietà dell'azione dei garanti territoriali, rimanendo ferma l'autonomia di azione e di espressione di ogni garante, sostiene e promuove l'istituzione di nuovi Garanti a ogni livello".
E' prevista la diretta streaming su Facebook.