Il virus tra i detenuti

Milano (Corriere della Sera - Giuseppe Guastella), 18 marzo 2020

Torna il rischio disordini

Il 'Coronavirus' entra nel carcere di Bollate e in altri due Istituti di pena lombardi.
Sono quattro i detenuti che risultano contagiati dal 'Covid19', uno è grave in rianimazione all'ospedale san Paolo di Milano, e la malattia non risparmia anche operatori e agenti della Polizia penitenziaria, mentre il Garante dei detenuti di Milano, Francesco Maisto, chiede "l'attenzione" della Procura su "presunti maltrattamenti" subiti dai detenuti di Opera dopo la rivolta del 9 marzo 2020.
Come avevano fatalmente previsto, la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Giovanna Di Rosa e quella dell'analogo ufficio di Brescia, Monica Lazzaroni in una dura e accorata lettera al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede il 'Covid-19' non risparmia le celle. I magistrati hanno chiesto interventi urgenti per ridurre il sovraffollamento nelle carceri ed evitare che i detenuti tornino a devastare, come avvenuto a San Vittore e a Opera anche sull'onda della paura per il diffondersi del contagio, difficile da evitare quando gli spazi sono ridotti al minimo come nelle celle.
Risulta positivo un detenuto di Bollate: le sue condizioni di salute sono buone, non avrebbe i sintomi della malattia; il reparto è stato sanificato dagli operatori. Contagio anche per un recluso di Voghera che ieri è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto riservato ai detenuti nell'ospedale san Paolo di Milano; anche in questo caso, cella e reparto del carcere sono stati sanificati mentre i compagni sono stati sottoposti alle verifiche sanitarie. E' questo il caso più preoccupante perché il contagio sarebbe avvenuto all'interno della struttura penitenziaria. A Pavia due reclusi sono stati contagiati. Un altro caso, da non conteggiare nel totale, riguarda indirettamente San Vittore, un giovane del Ghana, 19 anni, è positivo, ma il contagio è avvenuto all'esterno perché da otto mesi è ricoverato in ospedale.
Non solo detenuti, anche due medici del carcere di Brescia si sono ammalati e nella stessa situazione si troverebbero anche alcuni agenti della Polizia penitenziaria in diverse zone lombarde.
In una nota, il Garante dei detenuti (del Comune di Milano, Francesco Maisto, ndr) avverte il rischio che i contagi potrebbero fare tornare le rivolte che crescerebbero così "senza possibilità di contenimento".