Il Garante comunale, come eliminare le tensioni in carcere

Milano, Redattore sociale, 12 marzo 2020

Colloqui, telefonate, licenza per semi liberi, lavoro esterno e scarcerazione per pene minime

"È inumano ora tenere i detenuti nelle attuali condizioni": Francesco Maisto, Garante dei
diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano scrive al Garante nazionale, Mauro Palma, per indicare quali sono i provvedimenti che potrebbero disinnescare le tensioni nelle carceri. Provvedimenti da chiedere al Governo.
In particolare "dobbiamo operare" perché siano di nuovo concessi i colloqui in carcere, anche se con le precauzioni che erano già state adottate negli Istituti penitenziari di Milano: ossia colloqui con una sola persona alla volta. Bisogna poi aumentare "in numero e in durata" le telefonate tra detenuti e familiari.
Per Francesco Maisto, inoltre, bisogna ridurre il numero dei reclusi. E suggerisce di "mettere in licenza al massimo dei giorni i semiliberi", di permettere agli "articoli 21" (i detenuti che sono ammessi al lavoro esterno) di uscire dal carcere "previo triage".
Il Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Milano ritiene, infine, che sarebbe necessaria l'emanazione di un decreto legge sulla falsariga della legge 199 del 2010, che permetterebbe una scarcerazione automatica dei detenuti con pena inferiore ai tre anni.
 

Aggiornato il: 07/04/2020