Il carcere è un luogo di comunità che va protetto

Roma, Vita, 4 marzo 2021

"Anche con le vaccinazioni", parola della ministra Cartabia

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia che, segnando così con un gesto tutta la distanza dal precedente ministro Alfonso Bonafede, incontra per la prima volta nella sala Minervini i vertici del Dap e annuncia che negli Istituti penitenziari sono partite le vaccinazioni sia del personale, sia dei detenuti: per i primi da un paio di settimane, per i secondi da qualche giorno.
Secondo il bollettino ministeriale del 2 marzo 2021 gli agenti attualmente positivi al 'Covid-19' erano 562 (di cui otto ricoverati in ospedale), su quasi 37mila agenti, i detenuti positivi. invece, sono 410 su 52mila: numeri molto alti, che si sommano ai decessi che dall'inizio della pandemia sono stati 8 (a cui si aggiungono le 13 morti avvenute in occasione delle rivolte nelle carceri).
Fino a poche giorni fa di vaccini nelle carceri ancora non si parlava, quindi, è una buona notizia l'iniziativa della neo-ministra che al direttore del Dap, Dino Petralia, al vice direttore, Roberto Tartaglia e alla Polizia penitenziaria dice: "Come scriveva Calamandrei bisogna aver visto le carceri e, anch'io, quando le ho viste, non ho dimenticato i volti, le condizioni e le storie delle persone che ho conosciuto durante le visite fatte con la Corte costituzionale".
Il primo minuto di silenzio è stato per gli agenti morti per il Coronovirus (Giuseppe Matano, Angelo De Pari e Antonio Maiello), inevitabile il ricordo delle rivolte di un anno fa nelle prigioni, ma anche la constatazione che oggi la situazione è più tranquilla anche per l'aumento delle video-chiamate con i familiari.
Ovviamente la pandemia è sempre in agguato:, e a questo tema Marta Cartabia afferma che "proteggersi dal virus è indispensabile ed è essenziale e urgente che le vaccinazioni nelle carceri proseguano velocemente: il governo ha fatto tutto quello che aveva in suo potere inserendo tra le priorità del programma vaccinale le carceri, insieme agli altri luoghi di comunità".
La ministra ha preso il formale impegno di "seguire con attenzione l'andamento delle vaccinazioni sul territorio nazionale", rendendo pubbliche tutte le notizie e le informazioni che saranno pubblicate sul sito del ministero della Giustizia, proprio come ogni settimana vengono resi noti i dati del contagio.
Nel suo breve discorso la Guardasigilli che - già come presidente della Consulta aveva promosso un viaggio nelle carceri per parlare di Costituzione - definisce il carcere "un luogo di comunità, nel quale la situazione complessiva e il benessere di ciascuno alimenta quello di tutti" e da qui scaturisce la considerazione che per affrontare la pandemia non si può prescindere dal fatto che il carcere è una comunità, nella quale contano le condizioni di ogni singola persona; però, la Cartabia è realista e ammette che "i problemi e le difficoltà sono moltissime, che non vi prometto che le risolverò tutte, ma che ogni vostra esigenza non sfuggirà all'attenzione mia e del direttore".

Aggiornato il: 05/03/2021