Il 1 giugno 2019 a Opera "Poetry slam"

Milano (alberinube.wordpress.com), 3 maggio 2019

Carcere e poesia

Parrebbe un inconciliabile binomio; invece non lo è, come da anni dimostrano l'esistenza e l'opera in quel di Opera (perdonate l'apparente ripetizione/bisticcio di parole), il più grande carcere italiano e uno degli Istituti di pena più grandi d'Europa, del "Laboratorio di lettura e scrittura creativa", operante da venticinque anni in questa Casa di reclusione. Fondato cinque lustri fa dall'insegnante Silvana Ceruti e da lei condotto insieme con un folto gruppo di volontari, ciascuno dei quali porta in seno allo stesso le proprie varie e specifiche competenze. Il Laboratorio di lettura e scrittura creativa è stato di recente ospitato da Matera "Capitale europea della cultura 2019", potendo là dialogare con numerose classi dell'Istituto scolastico "Pentasuglia", con le persone detenute all'interno del carcere materano e con la cittadinanza nel corso di un convegno conclusivo. Il Laboratorio è tuttavia proiettato verso sempre nuove iniziative e proposte, fra cui rientra l'organizzazione, in collaborazione con la Lips (Lega italiana Poetry slam) della 4° edizione della Poetry slam all'interno della Casa di reclusione di Opera.
Che cosa è, innanzittutto, la "Poetry slam"? Una competizione poetica, un confronto fra autori che si sfidano a colpi di versi avendo a disposizione non più di 3 minuti a testa per ogni turno di recitazione, sottoponendo i propri testi al giudizio del pubblico, nell'ambito del quale viene scelta la giuria. Quindi i poeti in cimento si sottopongono a un vero e proprio verdetto popolare. In definitiva la fruizione estetica convive con un meccanismo di giudizio altamente democratico, e la Poetry slam "spacca", come si suole dire oggi, colma cuori e menti, divertendo: ludico e impegnato che vanno a nozze.
Sarà, come detto, il teatro della Casa di reclusione di Opera, a ospitare la 4° edizione, con quattro poeti esterni: Ciccio Rigoli, Francesca Pels, Liliana Redaelli e Salvino Sagone e cinque poeti del "Laboratorio di lettura e scrittura creativa". Un incrocio fecondo, per combattere pregiudizi, per abbattere (almeno idealmente) artificiosi muri di separazione, in un anelito di comune amore per la poesia, l'arte e l'umanità. Rotte esistenziali e stili poetici diversi confluiranno nella costruzione di un mosaico di bellezza, con un pubblico sempre partecipe, estremamente attento, spessissimo commosso e toccato dall'ascolto.

Aggiornato il: 07/04/2020