I sindacati diffidano l'Uepe

Milano, Giorno, 26 maggio 2020

"Noi, al lavoro senza un protocollo"

Si occupano dei detenuti che scontano la pena fuori dal carcere, monitorando affidamenti in prova, semi-libertà e domiciliari: chiedono di lavorare in condizioni di sicurezza al rientro negli uffici dopo il lockdown.
Lo scontro tra i sindacati e la direzione dell'Ufficio esecuzione penale esterna si è concretizzato in una dura lettera inviata da Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa Milano alla prefettura di Milano, con la quale diffidano "alla ripresa delle attività in assenza della sottoscrizione del protocollo sulla sicurezza".
Mettono nero su bianco una richiesta di "intervento del prefetto e della commissione territoriale per la verifica del protocollo sulla sicurezza istituita presso la prefettura, affinché gli stessi verifichino la corretta posizione dell'Uepe".
Un passo formale preceduto da incontri sulla ripresa delle attività 'in presenza' che, per i sindacati, si sono conclusi con una fumata nera.

Aggiornato il: 27/05/2020