I detenuti siano pagati

Milano, Giorno, 17 ottobre 2020

La Cgil contro il Comune: "No al lavoro gratis"

"Sul parco di Rogoredo scelta sbagliata del Comune - dichiara la Cgil in una nota - abbiamo appreso della volontà di attivare un progetto di manutenzione, dai prossimi giorni, di un'area verde in concessione al Comune di Milano, da realizzarsi attraverso un programma di lavori di pubblica utilità, svolto da detenuti della Casa di reclusione di Opera: riteniamo questa scelta profondamente sbagliata, perché i lavoro è principio fondante la nostra società, architrave della Costituzione che lo tutela in tutte le sue forme, il lavoro dei detenuti è strumento fondamentale per dare piena attuazione ai dettami costituzionali e dell'Ordinamento penitenziario sulla funzione rieducativa della pena, solo se il lavoro è riconosciuto, tutelato e retribuito dignitosamente".
"Crediamo che il lavoro di pubblica utilità non si muova in questa direzione, ma lo riteniamo essere figlio di una visione e di un pensiero che deve essere superato e che vede nel lavoro penitenziario un carattere espiatorio e risarcitorio, con il rischio - continua la nota - che sostituisca il lavoro che molte volte viene realizzato dalle cooperative sociali, che svolgono un ruolo fondamentale nell'inserimento lavorativo delle persone ristrette, e una guerra tra soggetti fragili che non è oggettivamente tollerabile, infatti se è assolutamente positiva l'idea di coinvolgere i lavoratori detenuti nella manutenzione e nella pulizia di un luogo di tutti, come un parco, siamo convinti che questo non possa che passare da un pieno rispetto dei diritti del lavoro".
"Da Milano pensiamo debba partire un messaggio chiaro che dica a tutto il Paese - termina la Cgil - che sul lavoro penitenziario è necessario investire, che è fondamentale garantire percorsi di orientamento al lavoro e di formazione a tutti i detenuti, che bisogna dare piena attuazione alla legge Smuraglia, che serve un grande lavoro culturale, che racconti di come i percorsi lavorativi che garantiscono dignità, diritti e autonomia sono un valore per la persona detenuta e che hanno un valore per tutta la collettività".

Aggiornato il: 19/10/2020