I detenuti riparano 8mila pc

Milano, Avvenire, 24 luglio 2020

I computer andranno a scuole e aziende

I detenuti del carcere milanese di Bollate ripareranno oltre 8.000 tra computer, monitor e altro materiale elettronico non più in uso (stampanti, scanner e accessori) al fine di riutilizzarli, in un'ottica di economia circolare, rendendoli disponibili alla collettività.
I dispositivi sono stati donati da Snam, nell'ambito di un'iniziativa sociale promossa con fondazione Snam e realizzata in collaborazione con l'impresa sociale Fenixs, impegnata da vent'anni in progetti lavorativi che hanno coinvolto finora più di 160 detenuti in diverse carceri italiane.
Obiettivo del progetto è offrire ai detenuti un'opportunità di lavoro e riqualificazione professionale, le apparecchiature verranno in gran parte ricondizionate, aggiornate e messe a disposizione delle scuole per attività educative, con particolare riguardo alle situazioni di fragilità, oltre a privati e aziende.
Sulla parte non ricondizionabile, Fenixs collaborerà con LaboRaee, controllata di Amsa (società del Gruppo Ala) che gestisce l'attività dell'impianto di trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) inaugurato un anno fa all'interno del carcere.
"Sono soddisfatta per l'avvio di questo progetto che coinvolge i detenuti e le strutture del carcere, come l'impianto Raee inaugurato lo scorso anno, con l'obiettivo di realizzare un circolo virtuoso per l'intera società, essere parte di progetti che rimettono in circolo ha una valenza forte per chi, una volta scontata la pena, dovrà ricollocarsi", afferma Cosima Buccoliero, direttore aggiunto della Casa di reclusione milanese.