Flick, sulle carceri misure insufficienti

Roma, Ansa, 18 marzo 2020

Perplessità su violazione della quarantena da Coronavirus

"Fare uscire i detenuti quando sono giunti quasi alla fine della pena è una soluzione valida, ma non sufficiente; credo che si debba affrontare direttamente il tema del sovraffollamento che è ormai ingestibile, un problema la cui urgenza era segnalata da molto tempo, così come l'eccesso di ricorso al carcere e alla sanzione penale come strumento di controllo sociale e questo dovrebbe indurre a una particolare cautela anche per quanto riguarda la minaccia sanzioni per la mancata osservanza delle norme sulla quarantena".
Il presidente emerito della Consulta, Giovanni Maria Flick - in passato anche ministro della Giustizia - ritiene insufficiente per la situazione che c'è nelle carceri la misura adottata dal governo di fare andare alla detenzione domiciliare soltanto coloro che abbiano 18 mesi di pena residua da scontare ed è perplesso sulla prospettiva segnalata da alcuni organi di stampa di poter giungere a una detenzione di 12 anni per chi vìola colposamente le norme sulla quarantena "sia per questioni di ordine tecnico, che non è il caso di affrontare in questa sede, sia per questioni di proporzione della sanzione con il fatto illecito".
"Quando non c'è spazio per tenere in carcere decentemente le persone, secondo l'art. 27 della Costituzione italiana, bisogna essere cauti nel prospettare la detenzione, si rischierebbe un ulteriore sovraffollamento rispetto a quello attuale e intollerabile con tutto quello che ne consegue in termini di esasperazione delle condizioni di vita e di agevolazione nella diffusione del contagio per i detenuti e per il personale di custodia".
Sull'ipotesi di un'amnistia o di un indulto "penso che non ci siano le condizioni politiche per arrivare a superare la soglia di voto necessaria; mi chiedo se non sia più logico uno screening individualizzato che tenga conto della necessità di mantenere la pena detentiva per coloro che presentano condizioni effettive di pericolosità sociale, ricorrendo per gli altri alle misure alternative alla detenzione". 

Aggiornato il: 24/06/2020