Bollate, colloqui tecnologici con i detenuti

Milano (Giorno - Roberta Rampini), 25 marzo 2020

Una piattaforma nel carcere modello

Carcere modello anche nell'emergenza.
È stata sperimentata nell'Istituto di pena di Bollate la piattaforma 'Cisco-Webex' normalmente usata per le video-conferenze e la collaborazione in ambito aziendale, ora messa a disposizione dei detenuti per i colloqui con i familiari.
Il progetto è stato avviato a metà marzo 2020 da Cisco, azienda multinazionale specializzata in servizi e dispositivi informatici, per dare la possibilità ai detenuti di continuare ad avere i colloqui in calendario, ma in forma virtuale. La scelta di iniziare dal carcere alle porte di Milano non è stata casuale: Cisco, infatti, vent'anni fa ha aperto la sua prima 'Academy' dietro le sbarre proprio a Bollate: 400 detenuti hanno frequentato i corsi e circa un centinaio hanno ottenuto la 'Cisco certified network associate', l'80 per cento di loro ha trovato un impiego dentro o fuori dal carcere.
"La piattaforma adesso sarà condivisa e adottata in un numero di istituti crescente (a oggi siamo a trenta), ma la richiesta aumenta di giorno in giorno - spiegano - si sta realizzando un progetto che rientra nell'impegno di responsabilità sociale dell'azienda, che si basa su una presenza di lunga data e, quindi, su una conoscenza dalle particolari caratteristiche di queste realtà".
Anche in questo caso è stata fondamentale la collaborazione degli operatori del carcere che insieme a Lorenzo Lento, tutor della 'Cisco Academy', in pochi giorni hanno risolto i problemi per fare funzionare la piattaforma e garantire a tutti le video-chiamate.
"'Cisco-Webex' è disponibile con licenza gratuita da scaricare on-line: si acquisisce in pochi minuti su qualsiasi dispositivo, non impegna eccessivamente le infrastrutture tecnologiche presenti negli Istituti di pena ed è di facile e immediato utilizzo anche per i familiari dei detenuti - aggiunge Cisco - così ai detenuti è riconosciuto il diritto alla relazione con i familiari, fondamentale in questo momento di emergenza per tutti".

Aggiornato il: 07/04/2020