Anti cyber-bulli al minorile Beccaria

Milano (Avvenire - Anna Sartea), 28 luglio 2019

Scambio scuola-lavoro tra studenti e giovani detenuti

Un'alternanza scuola lavoro insolita, quella di quest'anno, per gli alunni dell'Istituto milanese "Cardano" di Lampugnano, che hanno scelto di aderire al progetto 'Porta Fuori', promosso dal corpo docente del Cpia 5 (Centro provinciale per l'istruzione degli adulti) tra le mura dell'Istituto penale minorile "Beccaria".
Infatti, 25 studenti che hanno frequentato gli ultimi due anni dei licei scientifico, artistico e delle scienze umane, hanno deciso di partecipare alla sesta edizione di questa iniziativa dedicata al tema del cyber-bullismo. Guidati da alcuni loro professori e in collaborazione con quelli del Centro provinciale, i liceali si sono recati al minorile, da gennaio 2019 tutti i lunedì pomeriggio, per sviluppare l'argomento proposto insieme ai giovani detenuti. Hanno creato tre laboratori (letterario, artistico e musicale) all'interno dei quali si sono suddivisi in piccoli gruppi e lunedì dopo lunedì si sono adoperati per elaborare il loro pensiero sul cyber-bullismo e dargli una forma concreta e tangibile.
"Con questa attività abbiamo cercato di fornire ai ragazzi del Beccaria un ponte verso l'ingresso nella società, dove rientreranno un domani quando avranno scontato la loro pena - afferma Emanuela Pavesi, professoressa del Cardano - ci siamo lasciati coinvolgere e i risultati sono stati davvero soddisfacenti".
Il laboratorio artistico ha portato alla realizzazione di 40 tele in cui gli studenti coinvolti hanno dipinto la loro foto profilo, accompagnata da alcune righe di presentazione di sé. I quadri sono stati poi mostrati alle famiglie degli alunni dei licei in una serata evento nel teatro della scuola, proprio per raccontare ai genitori tutto il lavoro compiuto nei mesi e sono rimasti esposti per una settimana nell'aula a vetri all'ingresso dell'Istituto, perché anche tutti gli altri liceali potessero guardarli e prendere spunto per ragionare a loro volta sulla tematica rappresentata.
"Questa esperienza è stata molto utile e appagante - racconta Giacomo, uno dei liceali che ha partecipato all'iniziativa - mi  porto a casa l'orgoglio di aver fatto un lavoro in un ambiente particolare in cui lavorare, insieme a dei miei coetanei che sono lì perché devono scontare una pena e alla fine di questo percorso eravamo tutti molto contenti, compresi i professori del Beccaria che hanno visto i loro alunni protagonisti di un lavoro ben fatto".
Con articoli di giornale che riportavano episodi di cronaca legati al cyber-bullismo, i ragazzi hanno costruito due barche, collocate anch'esse insieme alle tele nell'installazione realizzata a scuola.
"Sulla rete si viaggia, si può andare proprio ovunque, ma nel mare delle informazioni bisogna stare molto attenti, perché la rete è diversa dalla realtà", ha spiegato Giacomo ad alcune classi del Cardano che osservavano il risultato finale di 'Porta Fuori'.
Il gruppo che ha preso parte al progetto ha, infine, realizzato e inciso due canzoni rap dal titolo 'Socialmedioevo', cantata in tre lingue, e 'Have you ever thought', sulle cui note quattro giovani si sono esibiti in un tango nella serata spettacolo davanti ai genitori. "Abbiamo voluto lanciare la provocazione che occorre conoscersi bene e il guardarsi negli occhi aiuta a conoscersi, per questo la scelta del tango come ballo, perché l'aspetto coinvolgente del tango è proprio il gioco di sguardi". 

Aggiornato il: 07/04/2020