A San Vittore la Prima della "Tosca" alla Scala

Milano (Giorno - Giovanna Schiaccitano), 8 dicembre 2019

In diretta l'Opera di Giacomo Puccini con il rinfresco fatto dai detenuti

La proiezione della Prima della "Tosca" nel carcere di San Vittore ha visto anche il rinfresco preparato dai detenuti e dalle detenute della Casa circondariale. Negli intervalli dell'Opera, nei corridoi del Primo raggio sono stati offerti agli ospiti i dolci preparati dalle mamme dell'Icam e il risotto giallo dai detenuti e dalle detenute studenti della "Libera Scuola di Cucina". L'aperitivo si è arricchito anche dei dolci della cooperativa "Dolci in libertà" del carcere di Busto Arsizio, dei panettoni dell'associazione "Buoni dentro" dell'Istituto minorile Beccaria e della pasticceria milanese  Panzera e quelli preparati dalla pasticceria 'Vivi il Dolce", aderente all'Apa Confartigianato di Milano, Monza e Brianza. Inoltre hanno partecipato le aziende Frescobaldi e Berlucchi con i loro vini, la Riso Gallo e la Coop Lombardia, che ha donato panettoni e clementine. Quest'anno lungo il Primo raggio che porta alla rotonda della Casa circondariale, che ospitava il mega-schermo, sono state esposte le opere dedicate alla musica dell'artista lombardo Giancarlo Vitali, di cui ricorre in questi giorni il quinto novantesimo della nascita.
La rotonda del carcere di San Vittore ha accolto con un applauso fragoroso l'Inno di Mameli che ha anticipato l'inizio della "Tosca", uno dei titoli pucciniani più amati dal pubblico. Presenti il vice ministro dell'Interno Matteo Mauri, il senatore Franco Mirabelli, l'ex ministro ai Beni culturali Alberto Bonisoli, l'ex primo presidente della Corte di cassazione Giovanni Canzio, i magistrati milanesi Alberto Nobili, Giovanna Ichino e Ilio Mannucci Pacini. Oltre al presidente del Tribunale di sorveglianza Giovanna Di Rosa, il procuratore regionale alle carceri, Pietro Buffa e Marina Tavassi, presidente della Corte di appello. 
Il capolavoro di Puccini è stato presentato nello spazio della Rotonda da due detenuti volontari - un uomo e una donna - preparati dalla presidente della fondazione culturale "Pensare Oltre", Elisabetta Armiato durante un incontro che si è tenuto all'interno del Quinto reparto detentivo.
Fra i primi ad arrivare a San Vittore don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità. In rappresentanza del Comune, la vice sindaco Anna Scavuzzo, l'assessore alle Politiche sociali Gabriele Rabaiotti, l'assessora all'Educazione Laura Guaineri e l'assessora al Lavoro CristinaTajani. Ad accogliere gli ospiti il direttore Giacinto Siciliano e il comandante di reparto Manuela Federico. In tutto circa duecento persone hanno preso parte all'evento che costituisce una preziosa occasione di incontro e di confronto, utile al processo di risocializzazione e di rieducazione. L'organizzazione della serata è stata sostenuta dall'associazione "Quartieri tranquilli", presieduta da Lina Sotis.