A San Vittore il film sui detenuti

Milano (Corriere della Sera - Luigi Ferrarella), 9 luglio 2019

Proiettato il "Viaggio nelle carceri", poi l'incontro con la vice presidente della Consulta

Che succede se il film, con cui il regista teatrale di "Cesare deve morire" (di Fabio Cavalli, ndr) racconta il rivoluzionario "Viaggio nelle carceri", compiuto dai giudici della Corte costituzionale, viene proiettato per la prima volta in un carcere proprio davanti ai detenuti?
Succede che a San Vittore la vice presidente della Corte costituzionale, Marta Cartabia e i detenuti scoprano di condividere la sensazione di essersi sentiti spiazzati dalla reciproca conoscenza, che è poi premessa del potenziale cambiamento in ogni autentico incontro.
E succede, soprattutto, che i detenuti chiedano conto dello scarto percepibile tra i princìpi della Costituzione e la loro attuazione nella realtà. Uno scarto che Cartabia non nega certo, ma invita a rileggere con le parole del collega Coraggio fuori dal carcere di Terni: "Ho ricevuto domande talmente drammatiche che ho scoperto di avere solo risposte inadeguate". E quella di Cartabia è che, "di fronte allo scarto, bisogna lavorare per cambiare questa realtà, non rassegnarsi a rinunciare a quei princìpi".