A Opera incontro su umanità in carcere

Milano, AdnKronos, 14 novembre 2019

L'università Bocconi valuta la compagnia teatrale Opera liquida

È possibile l'umanità all'interno delle carceri? Qual è il vero impatto delle attività di rieducazione delle persone detenute?
Se ne parla venerdì 15 novembre 2019, alle 18, nella Casa di reclusione di Opera, che apre per la prima volta le proprie porte a un'iniziativa organizzata insieme a BookCity per offrire alla città una esperienza speciale, quella di potersi confrontare con un pubblico e una compagnia teatrale composti dagli stessi detenuti ed ex detenuti di media sicurezza.
Sul palcoscenico del grande teatro che ospita il lavoro della compagnia "Opera liquida", insieme al direttore della Casa di reclusione, Silvio Di Gregorio intervengono gli autori di due libri che ben indagano la nostra realtà penitenziaria.
"La galera ha i confini dei vostri cervelli" (Itaca editrice), scritto da Pietro Buffa, provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria per la Lombardia, è dedicato "a chiunque dia importanza alle emozioni che la sofferenza e la costrizione penale, con tutte le sue contraddizioni, comportano per tutti coloro che vivono o lavorano in un carcere".
"Misurare l'impatto sociale: Sroi e altri metodi per il carcere" (Egea edizioni), nato da un lungo e approfondito studio dell'università Bocconi, di Filippo Giordano, Francesco Perrini e Delia Langer, è invece il primo manuale realizzato per valutare il reale impatto delle attività volte alla rieducazione e al reinserimento delle persone detenute, in cui Opera liquida è stata caso di studio.
Nell'incontro "Il carcere, la sua umanità, il teatro e la misura" è prevista la dimostrazione di lavoro della compagnia teatrale guidata da Ivana Trettel, con gli attori detenuti ed ex detenuti della Casa di reclusione di Opera, sezione media sicurezza: l'impianto drammaturgico, il montaggio e la formalizzazione.