A Bollate si recuperano i rifiuti elettronici

Milano (Avvenire - Giovanna Sciacchitano) 7 luglio 2019

Presentato l'impianto Raee della Amsa/A2A che darà lavoro a una dozzina di detenuti

Il reinserimento nella società dei detenuti passa anche attraverso il lavoro di smaltimento dei rifiuti e il recupero di risorse preziose. Ne sono convinti al carcere di Bollate, alle porte di Milano, dove è stato presentato l'impianto A2A di trattamento di materiale elettrico ed elettronico (Raee) con una capacità di gestione di tremila tonnellate l'anno su una superficie di tremila metri quadrati. Per gestire le attività dell'impianto è stata costituita la società Laboraee, controllata da Amsa, società del gruppo A2A.
Il direttore aggiunto della Casa di reclusione Bollate, Cosima Buccoliero ha ricordato come il laboratorio industriale sia stato aperto un anno fa: "Ha consentito lo sviluppo di attività lavorative legate a tematiche di sostenibilità ambientale contando sulla sinergia fra pubblico e privato".
Oggi sono impegnati cinque detenuti, ma si conta di coinvolgere anche 15 persone in futuro. L'area è dotata di un impianto fotovoltaico per l'auto-produzione di energia green e il trattamento dei rifiuti viene effettuato in un grande capannone su due linee di smontaggio. La prima dedicata a tv, monitor e l'estensione in metri quadrati dell'impianto di trattamento di A2A grandi elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie. Un'altra per piccoli elettrodomestici come telefoni cellulari, personal computer e periferiche, apparecchiature audio e video, utensili e giocattoli elettrici. In questo modo i detenuti all'opera recuperano rame, ottone, bronzo e stagno. Oltre a polimeri plastici, gomma, schede elettroniche, hard disk, processori e alimentatori.
"L'impianto, oltre al contributo in termini di economia circolare, rappresenta un esempio di inclusione e un'opportunità di sviluppo professionale per le persone coinvolte nel progetto - ha dichiarato Valerio Camerano, amministratore delegato del gruppo A2A - per questa ragione la componente umana del lavoro vuole essere adeguatamente valorizzata rispetto all'automazione del processo. Questo progetto è uno dei tanti tasselli che compongono il nostro 'modello A2A' per l'economia circolare: un sistema basato sulla gestione integrata dell'intera catena ambientale, dalla raccolta al trattamento e che prevede che tutti i rifiuti siano avviati a recupero di materia o energia evitando così il ricorso alla discarica".
Di un percorso strutturato molto positivo, che garantisce maggiore sicurezza perché le persone cambiano la propria vita ha parlato l'assessore all'Ambiente del Comune di Milano Marco Granelli. "Abbiamo raggiunto e superato il traguardo del 60 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti - ha commentato Abbiamo un servizio efficiente e di qualità con alcuni elementi di eccellenza come la raccolta dell'umido in tutta la città, questo impianto per la valorizzazione del Raee nel carcere è un altro servizio che mi rende orgoglioso. So bene che dobbiamo migliorare ancora e il mio impegno, insieme ad Amsa le tonnellate di rifiuti elettrici e elettronici dell'Eni recuperabili in 3 anni le tonnellate di lavatrici, lavastoviglie e forni conferite in 2 anni sa, è quotidiano e costante per risolvere i problemi e contribuire al benessere dei cittadini nei quartieri di Milano".
Mentre Raffaele Cattaneo, assessore regionale all'Ambiente, ha dichiarato: "La Regione ha finanziato l'iniziativa con 2 milioni di euro. Sarebbe grave se ci dimenticassimo di recuperare le persone, tenendo in considerazione l'ecologia integrale di papa Francesco. Perché tutto è risorsa, a maggior ragione l'uomo che non è più guardato come scarto, ma come soggetto che mette in gioco la sua umanità. Quando ci sono opportunità di lavoro crolla la recidiva. Auspico che questa idea possa ampliarsi, nella finalità e negli obiettivi, ad altri territori ed istituti della Regione, al fine di valorizzare le buone pratiche che qui si stanno sperimentando in tema di recupero e riuso delle materie".
Lo scorso anno Laboraee ha avviato anche la partnership con il consorzio Ecodom, il principale sistema collettivo che gestisce in Italia, senza fini di lucro, il trasporto e il trattamento dei Raee. Laboraee e Syndal, società ambientale di Eni, hanno concluso un accordo triennale per il recupero di circa 1300 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici provenienti dal gruppo Eni. Il contratto con Ecodom prevede il conferimento in due anni di circa 1.300 tonnellate di lavatrici, lavastoviglie e forni a incasso. Sono intervenuti alla presentazione il direttore del Provveditorato per la Lombardia dell'Amministrazione penitenziaria Pietro Buffa e i vertici di Syndal. La volontà di tutti i soggetti coinvolti è che questa esperienza venga potenziata e replicata per la forte valenza umana e ambientale.