Accade in città

Iniziative culturali, spettacoli, feste, incontri e performance organizzati per le donne o in relazione alle tematiche sulla parità di genere

Viva Vittoria Milano

Dai quadrati ‘faidate’ alle coperte stese in piazzetta Reale: un ‘No alla violenza contro le donne e un Sì alla parità di genere'; tutti chiamati a partecipare al progetto Viva Vittoria Milano per portare in piazza migliaia di coperte: il primo passo misura solo 50 centimetri ma per farlo serve la collaborazione di tanti cittadini e cittadine.

Nell'ambito del palinsesto culturale cittadino “I Talenti delle donne” dell'assessorato alla Cultura e con la collaborazione dell’ufficio della delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere, è partito il progetto ‘Viva Vittoria Milano’ per sensibilizzare alla parità di genere contro la violenza sulle donne.

Aperta a tutti, l’iniziativa - patrocinata dal Comune di Milano - consiste nella raccolta di ‘quadrati’ di lana o di altro filato (50 x 50 cm.) realizzati a maglia o all'uncinetto, che poi verranno cuciti insieme (con un filo rosso, simbolo dell’unione tra le donne) a formare centinaia di coperte, che verranno esposte il 2 ottobre 2021 nella piazzetta davanti a Palazzo Reale in una speciale e scenografica installazione pubblica e vendute a libera offerta, il cui ricavato andrà a 'Telefono Donna' e a 'SVS - Donna aiuta Donna': due associazioni che si occupano di sostegno alle donne maltrattate e del loro reinserimento nella società.

“La peculiarità del progetto milanese è quella di tentare di coinvolgere direttamente più persone possibili - spiega Daria Colombo, delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere - che  è, poi, il modo migliore per sensibilizzare: abbiamo attivato una rete di punti per la realizzazione e la raccolta dei quadrati sul territorio, a partire dai 'Centri Milano Donna' nei Municipi, coinvolgendo anche sedi associative e negozi di quartiere che riapriranno alla fine del lockdown".

'Viva Vittoria Milano' inaugurerà, a breve, anche un proprio spazio in via Amatore Sciesa, 20 all'interno del quale le coperte verranno cucite; l’appuntamento finale - termina Daria Colombo - si terrà in piazzetta Reale in occasione della 'Giornata della Donna' 2021: spero che siano tante e tanti, giovani e meno giovani, a voler dare il proprio contributo”.

Il progetto di 'Viva Vittoria Milano' nasce dall'idea di un gruppo di donne bresciane che nel 2015 dà il via alla prima manifestazione a Brescia; successivamente Cristina Begni, Silvia Lumini, Roberta Palmieri portano l’iniziativa in diverse città d’Italia e non solo, a Milano promotrici e organizzatrici sono Enrica Bologni, Nicoletta Cobolli, Nicoletta Confalonieri, Alba Gallizia.

Info

Sito

Youtube

 

Il 23 ottobre 2020 - dalle 18 alle 19 si svolgerà - online - il terzo appuntamento per la prevenzione organizzato dalla Lega italiana per la lotta ai tumori, in collaborazione con il Municipio 3 e il Centro Milano Donna 3.

"L'incontro si intitola 'La prevenzione vien mangiando' e sarà gestito dalla nutrizionista  Alessandra Borgo - dice Valeria Borgese (consigliera del Municipio 3): riprendiamo il tema affrontato anche nelle scorse puntate dell'oncologo Alessandro Rasponi, perché la corretta alimentazione è fondamentale per prevenire i tumori e per restare in salute più a lungo: venerdì l'esperta illustrerà, in particolare, come rafforzare il nostro sistema immunitario, un tema di grande attualità".

L'incontro avverrà sulla piattaforma Teams.

Link 

Il Comune è vicino alla donne e si impegnerà ad aiutarle negli spostamenti più agevoli e sicuri durante la notte.
Infatti, l'Amministrazione comunale ha investito 700mila euro per offrire alle cittadine dei voucher per corse in taxi scontate durante gli orari serali: tra le 21 e le 6 del mattino.

Il contributo (al massimo di 10 euro per ogni corsa), verrà erogato alle donne per otto corse tra agosto e novembre 2020.
Il voucher si ottiene mediante la compilazione di un modulo online che sarà disponibile dalla prima settimana di agosto 2020 sul  sito del Comune.

Ma le corse scontate sui taxi non riguardano solo le donne: l’Amministrazione comunale intende facilitare l’uso del taxi anche a medici, infermieri e persone con più di 70 anni o sopra i 65 con particolari fragilità oppure con disabilità del cento per cento.

Però, la corsa del taxi dovrà essere pagata con carta di credito, bancomat o carta prepagata intestata alla persona che richiede il voucher. 

Nel libro 'Quello che abbiamo in testa', l’autrice narra la vita di una donna italiana di prima generazione: musulmana, madre di 2 figli adolescenti, lavoratrice, studentessa di giurisprudenza, attivista per i diritti delle donne, tra radici culturali e integrazione una donna libera, oltre gli stereotipi.

15 novembre 2019 - alle 18.30 - Sala consiliare del Municipio 3 - via Sansovino, 9 - Milano.

Dialogano con l'autrice, Sumaya Abdel Qader (consigliera comunale), Francesco Gungui, scrittore, Valeria Borgese e Filippo Andrea Rossi, consiglieri del Municipio 3.

'Donne In' è l'associazione milanese creata da un gruppo di energiche signore che - come dicono loro - “hanno la fortuna di invecchiare”.

Con il consueto ottimismo e la delicata ironia che le contraddistingue, propongono la loro newsletter ricca di riflessioni e progetti.

Info: www.donnein.net

Nata dal Caim (Coordinamento delle associazioni musulmane di Milano, Monza e Brianza), 'Progetto Aisha' si è costituita come associazione con l’obiettivo di aiutare le donne musulmane vittime di violenza, maltrattamento e discriminazione e, in poco più di un anno, ha accolto le richieste di aiuto di circa un centinaio di donne; donne che subiscono soprusi di ogni genere, spesso 'sepolte vive', perché il marito consente loro di uscire solo per fare la spesa.

Nel tempo, all'associazione si sono rivolte anche donne non musulmane che abitano nella zona e coppie miste, dal punto di vista religioso.
Amina Al Zeer ha ricevuto richieste di aiuto anche dall'estero: dal Bangladesh e dall'Egitto; donne che hanno paura di chiedere aiuto anche perché, non avendo un reddito, non saprebbero dove andare e hanno paura di perdere i figli se finissero in una comunità protetta.

Il progetto, con l’aiuto di avvocate penaliste e civiliste, nonché di psicologi esperti in questi ambiti, aiuta le donne a trovare una via d’uscita; inoltre ha un’altra importante caratteristica distintiva: coinvolge anche gli uomini.

Info: Facebook

Progetto Aisha - via Palmanova, 59 - Milano.

Aggiornato il: 15/02/2021