Accade in città - Approfondimenti e news sulla parità di genere

Iniziative culturali, spettacoli, feste, incontri e performance organizzati per le donne o in relazione alle tematiche sulla parità di genere

Milano (Repubblica - Alessia Gallione), 29 luglio 2021

Intervista alla Delegata del sindaco alle Pari opportunità di genere

Di questi cinque anni come Delegata del sindaco alle Pari opportunità di genere, c'è una conquista che Daria Colombo considera importante: l'apertura nei Municipi dei 'Centri Milano Donna'.

"Presidi sul territorio per l'aggregazione e l'empowerment femminile", li definisce: è di questo che avevano bisogno le donne, a Milano?
"Vede, da quando ho questo ruolo mi sono resa sempre più conto di come l'informazione e la comunicazione siano importanti, il Comune spesso ha servizi che non molti conoscono, lo spirito con cui abbiamo aperto i Centri è quello di indicare alle donne alle prese con qualsiasi tipo di problema (lavoro, violenza, un figlio dipendente dalle droghe, salute) il percorso migliore per trovare una soluzione; è con questo obiettivo che - a seconda delle esigenze dei quartieri - sono nati gli sportelli, i corsi per straniere per la patente o di informatica, il servizio di counseling, il doposcuola per i figli, i centri di ascolto o anche solo i corsi di maglia per permettere alle donne anziane di stare insieme: è una enorme soddisfazione che mi auguro possa andare avanti".

C'è un altro risultato che rivendica?
"Il primo bilancio di genere del Comune, un lavoro durato due anni di cui sono orgogliosa, non è come molti pensano un bilancio separato per le donne, ma un bilancio che parte da una lettura di genere, le faccio un esempio: se l'Amministrazione comunale si occupa dell'illuminazione di una strada lo fa per tutti, ma quel lampione comporta una diversa percezione a seconda che tu sia uomo o donna; è importante che, nelle proprie azioni, un'amministrazione legga le scelte con questa chiave. Il Comune faceva già tanto - a cominciare dal sostegno alla rete dei Centri anti-violenza - ma lo scatto in più, necessario per abbattere le disparità è culturale, la questione è trasversale a tutti gli assessorati e rivendico questo approccio: dal lavoro con l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno per il palinsesto culturale 'I talenti delle donne' a quello con l'assessore alle Politiche sociali. Gabriele Rabaiotti e con l'assessora alla Trasformazione digitale, Roberta Cocco per 'Stem in the City'".

Milano è una città per donne?
"Parte sicuramente da una posizione di vantaggio perché qui, a differenza del resto del Paese, le donne lavorano con percentuali di occupazione in linea con quelle delle grandi capitali europee; purtroppo, però, non vuol dire che vada tutto bene e la pandemia lo ha messo in evidenza: anche a Milano, le donne pagano un prezzo altissimo per poter lavorare e tenere insieme la carriera e la cura - ancora troppo sbilanciata sulle loro spalle - della famiglia".

Che cosa bisognerà fare, quindi, nei prossimi cinque anni?
"Le direzioni sono tre, partendo dal lavoro e dall'autonomia delle donne, abbiamo già cominciato, ma dobbiamo proseguire nel sostegno delle associazioni anti-violenza, dobbiamo aumentare i servizi, dagli asili ai 'Centri Milano Donna', che possano aiutare nella conciliazione, e una grande opera culturale, entrando nelle scuole e laddove si creano gli stereotipi; c'è ancora tanto da fare, magari anche potendo contare sui fondi del Pnnr per andare avanti nel percorso iniziato, Milano lo deve fare perché ha la responsabilità di indicare la strada al resto del Paese anche in questa ripresa". 

E' dedicato allo stressante lavoro della Super-casalinga lo spettacolo "Home sweet home" di e con Roberta Paolini, promosso dall'associazione 'Errante' e offerto gratuitamente ad adulti e bambini.

Lo spettacolo, comico e acrobatico, racconta la storia di una casalinga o meglio di una indemoniata eroina della casa: prove di velocità, sfide tecnologiche, esercizi di precisione per sconfiggere il nemico più acerrimo: lo sporco impossibile. 

"Home sweet home" si tiene domenica 18 luglio 2021 - alle 17:00 sotto il pergolato in Villa Scheibler, in via Felice Orsini, 21 - Milano.

Info oppure tel. 3756324205

L'11 Edizione del WeWorld Festival si svolge il 21, 22 e 23 maggio - in presenza - allo spazio Base di Milano, in via Bergognone 34, e in streaming, con una tre giorni ricca di talk e performance.

Protagoniste di questa edizione del Festival: la star del fumetto Fumettibrutti (Josephine Yole Signorelli), la disability right advocate Sofia Righetti, le giornaliste Jennifer Guerra, Floriana Bulfon, Cristina Sivieri Tagliabue, Emanuela Zuccalà, le photo editor Manila Camarini, Renata Ferri, le fotografe Francesca Volpi, Arianna Arcara, le scrittrici Antonella Lattanzi, Elvira Serra, Viola Di Grado, lo scrittore Gianluca Nativo, l’autrice Marina Di Guardo, l’imprenditrice digitale e attivista Veronica @spora Benini, l’attrice Vittoria Schisano e l’attore Alberto Malanchino, la campionessa olimpica Elisa di Francisca, l'ex tennista professionista, ora life coach, Sara Ventura, l’attivista Carlotta Vagnoli, le scrittrici e curatrici del progetto “Musa e Getta” Arianna Ninchi, Silvia Siravo, le giornaliste e autrici Daniela Simonetti, Tiziana Ferrario, le blogger di “Mammadimerda” Sara Malnerich, Francesca Fiore, l’antropologa Benedetta Barzini, la psicologa Elena Giulia Montorsi e la filosofa Maura Gancitano di Tlon.

Evento online - Link

Programma

Tre incontri nei parchi cittadini per neo-mamme e future mamme.

Lunedì 10 maggio, in occasione della 'Festa della mamma', si è svolto al Parco Sempione l'ultima delle 'Colazioni tra mamme': una serie di incontri organizzati durante l'anno da Mitades Aps, con Telefono Donna, nei Centri Milano Donna dei Municipi 2 - 3 e 6.

Il percorso nei mesi scorsi ha accompagnato a distanza le donne in gravidanza e le neo-mamme, che, attraverso collegamenti online, hanno potuto confrontarsi con gli esperti e condividere le loro esperienze con le altre donne. 

Da lunedì 17 maggio inizia - dal vivo - il percorso "CullaMi in viaggio": 3 incontri all'aperto nei parchi milanesi rivolti alle neo-mamme e alle future mamme, a cura di Mitades Aps e con il contributo del Municipio 8.

Queste le date degli incontri:

  • 17 maggio (dalle 10.30 alle 12)
    Parco Trenno (ritrovo di fronte a via Gorgi, 15) 
    "Le emozioni"
  • 25 maggio (dalle 10.30 alle 12)
    Mare Culturale Urbano (ritrovo di fronte a via Pier Paolo Pasolini, 3)
    "Sviluppo del bambino 0-1", sotto la guida di una psicomotricista 
  • 31 maggio (dalle 10.30 alle 12)
    Boscoincittà (ritrovo a cascina san Romano, via Novara, 340 - ingresso civico 392)
    "Come dorme il mio bambino", con il contributo di una consulente del sonno.

Partecipazione gratuita (portare con sé un telo per sedersi e la colazione al sacco).

Iscrizioni: tel. 3939172934

Locandina

Il convegno 'La Resistenza delle donne' è organizzato dalla Commissione consiliare Pari opportunità e Diritti civili di Milano.

  • 23 aprile 2021 - alle 18

Introduce e modera:

  • Diana De Marchi, presidente della commissione alle Pari opportunità del Comune di Milano.

Intervengono:

  • Francesca La Mantia, autrice e docente,
  • Claudia Pnelli, attivista,
  • Benedetta Tobagi, Scrittrice e storica.

Ciascuna delle partecipanti racconterà il proprio ruolo di donna all'interno degli ambiti sociali in cui opera, prendendo spunto dalle proprie esperienze di vita.

Benedetta Tobagi, da sempre attiva nel portare alla luce le scomode verità che si celano dietro le stragi di Stato, parlerà del ruolo della donna nel mondo del giornalismo italiano.

Claudia Pinelli racconterà della morte del padre (l'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della questura di Milano nel dicembre 1969) e di come la madre abbia sempre difeso con coraggio e decisione la memoria del marito innocente.

Francesca La Mantia parlerà della figura della donna antifascista poi divenuta partigiana, con spunti presi dal suo libro 'Una divisa per Nino' e dal suo docu-film 'La memoria che resta'.

In diretta su Web Tv Radio del Comune.

Youtube  

Locandina

Momento di confronto con dirigenti e insegnanti per un approfondimento sugli strumenti di contrasto agli stereotipi a scuola.

  • 13 aprile 2021 - alle 18:30

Organizzatori:

  • Diane De Marchi, presidente della Commissione consiliare alle Pari opportunità di genere,
  • Lamberto Bertolè, consigliere Pd del Comune di Milano.

Intervengono:

  • Anna Polliani, dirigente ICS 'Ciresola',
  • Giaele Infantino, dirigente ICS 'Umberto Eco',
  • Emiliana Murgia, docente animatrice digitale e e vice presidente ICS 'Stoppani',
  • Eliana Gintoli, docente di musica SMS 'Majno',
  • Noemi Morrone, docente di lettere e referente per l'offerta formativa IC 'Rinnovata Pizzigoni'.

Info

Social

Tutti i sabato un laboratorio per bambine  e bambini. 

La sezione Stadera di 'QuBì' (il progetto triennale per i bambini promosso dalla Fondazione Cariplo), organizza un laboratorio di arte e lettura per i bambini dai 3 ai 6 anni e per i loro genitori, tutti i sabato, dalle 10 alle 12. (sulla piattaforma Teams).

  • 10 aprile 2021 - dalle 10 alle 12
  • 17 aprile 2021 - dalle 10 alle 12
  • 24 aprile 2021 - dalle 10 alle 12
  • 8 maggio 2021 - dalle 10 alle 12
  • 15 maggio 2021 - dalle 10 alle 12
  • 29 maggio 2021 - dalle 10 alle 12

Iscrizioni oppure tel. 02 884.65991 (entro il 9 aprile 2021).

Info

Appena sarà possibile il laboratorio sarà realizzato, in presenza, presso la biblioteca Chiesa Rossa in via san Domenico Savio, 3 - Milano.

Social: Biblioteca Chiesa Rossa - BiblioQuBi Padova - QuBi Gratosoglio - Chiesa Rossa - Municipio 5

Locandina

Il terzo dei 5 documentari della Rassegna cinematografica 'A Better Life - storie di persone in cerca di una vita migliore'.

  • 7 aprile 2021 - dalle 20:30

- Lingua: Bambara, danese, francese, inglese, svedese e altri dialetti africani e sottotitoli in italiano.

  • Ogni anno migliaia di africani cercano di raggiungere l’Europa, lasciandosi tutto alle spalle: Harouna ha salutato la sua ragazza e un figlio, ma è bloccato nella città di Nouadhibou in Mauritania;
  • Thelma era stata abbandonata bambina in Ghana, ora 12 anni dopo raggiunge la madre in Danimarca, per scoprire una vita diversa da quella che immaginava;
  • Austin ha superato il Mediterraneo e passando per il Centro d’accoglienza di Siracusa è arrivato a Copenaghen, dove vive di espedienti.

Sono solo alcune delle storie che si celano dietro le statistiche sull’immigrazione e i titoli sulle tragedie nei mari d’Europa.
 
Al termine del documentario seguirà un breve approfondimento con Marco Aime (antropologo ed esperto del Sahel) e Marcelo Garcia (direttore di Emergency unit - Intersos) in missione in Mali.

Lo streaming sarà disponibile fino alla mezzanotte di sabato 10 aprile 2021.

Link

Info

Viva Vittoria Milano

Dai quadrati ‘faidate’ alle coperte stese in piazzetta Reale: un ‘No alla violenza contro le donne e un Sì alla parità di genere'; tutti chiamati a partecipare al progetto Viva Vittoria Milano per portare in piazza migliaia di coperte: il primo passo misura solo 50 centimetri ma per farlo serve la collaborazione di tanti cittadini e cittadine.

Nell'ambito del palinsesto culturale cittadino “I Talenti delle donne” dell'assessorato alla Cultura e con la collaborazione dell’ufficio della delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere, è partito il progetto ‘Viva Vittoria Milano’ per sensibilizzare alla parità di genere contro la violenza sulle donne.

Aperta a tutti, l’iniziativa - patrocinata dal Comune di Milano - consiste nella raccolta di ‘quadrati’ di lana o di altro filato (50 x 50 cm.) realizzati a maglia o all'uncinetto, che poi verranno cuciti insieme (con un filo rosso, simbolo dell’unione tra le donne) a formare centinaia di coperte, che verranno esposte il 2 ottobre 2021 nella piazzetta davanti a Palazzo Reale in una speciale e scenografica installazione pubblica e vendute a libera offerta, il cui ricavato andrà a 'Telefono Donna' e a 'SVS - Donna aiuta Donna': due associazioni che si occupano di sostegno alle donne maltrattate e del loro reinserimento nella società.

“La peculiarità del progetto milanese è quella di tentare di coinvolgere direttamente più persone possibili - spiega Daria Colombo, delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere - che  è, poi, il modo migliore per sensibilizzare: abbiamo attivato una rete di punti per la realizzazione e la raccolta dei quadrati sul territorio, a partire dai 'Centri Milano Donna' nei Municipi, coinvolgendo anche sedi associative e negozi di quartiere che riapriranno alla fine del lockdown".

'Viva Vittoria Milano' inaugurerà, a breve, anche un proprio spazio in via Amatore Sciesa, 20 all'interno del quale le coperte verranno cucite; l’appuntamento finale - termina Daria Colombo - si terrà in piazzetta Reale in occasione della 'Giornata della Donna' 2021: spero che siano tante e tanti, giovani e meno giovani, a voler dare il proprio contributo”.

Il progetto di 'Viva Vittoria Milano' nasce dall'idea di un gruppo di donne bresciane che nel 2015 dà il via alla prima manifestazione a Brescia; successivamente Cristina Begni, Silvia Lumini, Roberta Palmieri portano l’iniziativa in diverse città d’Italia e non solo, a Milano promotrici e organizzatrici sono Enrica Bologni, Nicoletta Cobolli, Nicoletta Confalonieri, Alba Gallizia.

Info

Sito

Youtube

 

Abbiamo sempre pensato che il coinvolgimento degli uomini, la loro partecipazione, fosse importante per il superamento degli stereotipi e degli atteggiamenti alla base della disparità tra uomini e donne e siamo convinte che il cambiamento non possa partire che dall'educazione delle nuove generazioni.

Per questo ci fa particolarmente piacere (complimenti) che sia proprio un ragazzo, Nicola Orlando - studente del liceo Elio Vittorini di Milano - il responsabile del progetto “Cat calling”.
Si tratta di un percorso volto a suscitare attenzione verso il problema degli apprezzamenti non richiesti che ancora oggi molte donne sono costrette a subire per strada e che possono trasformarsi in vere e proprie molestie verbali.

Il primo passo è un sondaggio che i ragazzi hanno elaborato per raccogliere informazioni sugli effetti del "Cat calling" su chi lo subisce, ma anche per suscitare una riflessione in chi lo agisce, o lo ha agito, senza comprenderne la gravità.
Invitiamo dunque tutte e tutti a partecipare al questionario del quale alleghiamo il Link (vedi sotto).

E’ un altro passo verso il superamento di una consuetudine umiliante, irritante e a volte perfino traumatizzante per le donne, di cui si parla ancora troppo poco.

Daria Colombo, Delegata del Sindaco per le Pari opportunità di genere

Link questionario

L’appello di “Milano Città Mondo#05 - La città delle donne”

L’ufficio 'Reti e collaborazione culturale' del Comune di Milano rivolge un appello a tutte le donne di origine straniera: afro-discendenti, asiatiche, arabe, europee, delle americhe e di ogni altra provenienza.

L’obiettivo è quello di raccogliere nuovi sguardi sulla città di Milano, attraverso le storie delle donne, le loro vite e desideri, i loro incontri, il racconto delle loro competenze.
Un’opportunità per costruire insieme una Milano sempre più plurale.

Per partecipare alla 'call' basta inviare un brevissimo video con il cellulare (max 50 secondi). Nel filmato ogni donna si racconta in prima persona e può bastare anche solo una piccola frase significativa. Si può scegliere qualsiasi canale espressivo: dalla poesia alla musica, dalla cucina alla danza, a manifestazioni della cultura giovanile e artistica.

'Città Mondo' posterà il contenuto sulla propria pagina Facebook e su Instagram.

Il filmato va inviato a: c.reticoopculturale@comune.milano.it oppure via WhatsApp al numero:
347 1221356.
 

Sono 83 i Comuni italiani, grandi e piccoli, aderenti al "Patto per la parità di genere e contro la violenza di genere", lanciato a Milano l'8 marzo 2018.

“L’idea, partita da Milano, ha subito coinvolto anche altre grandi città, come Torino, Roma, Padova, Bologna Firenze, Palermo, Bari - dice la delegata del sindaco alle Pari opportunità di genere, Daria Colombo - facendo presente che il documento, realizzato insieme ai rappresentanti per le Pari opportunità dei Comuni italiani, prevede 11 Azioni che vanno dal supporto alle donne nella conciliazione tra lavoro e tempi di vita al sostegno delle reti anti-violenza, dalla sensibilizzazione dei più giovani (maschi e femmine) contro la diffusione degli stereotipi al coinvolgimento degli uomini, attraverso campagne mirate di comunicazione, come quando nel 2017 il Comune di Milano ha lanciato la campagna 'Mettiamoci la faccia', rivolta agli uomini".

A Roma, il 14 giugno 2018 presso la sede dell'Anci (Associazioni nazionale Comuni italiani), si è svolto un incontro con i rappresentati dei Comuni per rilanciare ed estendere il "Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza", coinvolgendo anche i piccoli Comuni delle Città metropolitane. In Lombardia hanno aderito a questa iniziativa 27 Comuni dell'Area metropolitana di Milano.

I Comuni continuano ad aderire, ma come evitare il rischio che l’impegno resti sulla carta?

“Per evitare questo rischio - conclude Daria Colombo - un punto importante del Patto è quello della cosiddetta 'Restituzione': le Amministrazioni aderenti si impegnano a rendere annualmente ai cittadini i risultati del loro impegno in questi ambiti”.

Album immagini.

'Donne In' è l'associazione milanese creata da un gruppo di energiche signore che - come dicono loro - “hanno la fortuna di invecchiare”.

Con il consueto ottimismo e la delicata ironia che le contraddistingue, propongono la loro newsletter ricca di riflessioni e progetti.

Info: www.donnein.net

Chi l’avrebbe mai detto che la maternità per una donna che lavora non è solo quel grande intoppo, quella enorme complicazione per la vita lavorativa, ma può essere l’occasione per crescere professionalmente; addirittura un vero e proprio Master, un allenamento che comincia con l’arrivo del bambino e che proseguirà per molto tempo.

A dirlo è Riccarda Zezza, autrice del metodo "Maam" (Maternity as a master), che attraverso l’assessorato al Lavoro ha coinvolto nel progetto il Comune di Milano. Infatti l'Amministrazione comunale è stata la prima a proporre ai suoi 15mila dipendenti questa palestra per la leadership.
“Si tratta di un programma di formazione digitale attraverso il quale l’esperienza della maternità, ma anche della paternità, diventa l’occasione per raggiungere quelle competenze soft così utili e ricercate oggi nelle professioni, come la capacità di gestire al meglio il tempo, l’empatia, la creatività, la flessibilità e la capacità di collaborare con gli altri”, spiega la Zezza.

Al programma, che comprende una parte teorica e sessioni di pochi minuti di training, una volta alla settimana, si accede su base volontaria, semplicemente iscrivendosi. Attraverso alcuni brevi esercizi il percorso aiuta ad evidenziare le capacità che un neo-genitore mette in atto quotidianamente, perché una volta che queste capacità sono rese coscienti è più semplice trasferirle anche nell'ambito lavorativo. Si tratta di competenze di relazione (empatia, ascolto, creazione di alleanze, comunicazione), organizzative (prendere decisioni rapidamente, gestire meglio il tempo, stabilire le priorità e delegare) e di innovazione (creatività, agilità mentale, visione del cambiamento). Al metodo si iscrive circa il 70 per cento delle mamme e dei papà nelle aziende che lo propongono.

E i risultati?
“Per noi - dichiara Zezza - il messaggio più importante è il rinnovo; tutti i nostri clienti, da Poste italiane a Eni, da Unicredit a Enel, da Ovs a Bottega Veneta, sono già al terzo rinnovo; importante, però, è la risposta delle donne: l’86 per cento delle mamme torna al lavoro più forte di prima, il 54 per cento è addirittura più motivata di quando il bambino ancora non c’era".
Alcuni studi stanno analizzando anche il vantaggio competitivo della paternità dal punto di vista del lavoro. L’Università Cà Foscari di Venezia sta conducendo un studio per valutare in particolare l’impatto del metodo "Maam" sulla paternità nello sviluppo dell’intelligenza emotiva, cioè della capacità di riconoscere e gestire i propri sentimenti ed emozioni, e quelli degli altri.

Probabilmente capita di rado, a chi per la città alza il naso alla ricerca di un indirizzo, di fermarsi a riflettere sul fatto che quasi tutti i nomi riportati sulle varie targhe di titolazione toponomastiche sono nomi di uomini, eppure si ratta di un fenomeno evidente e diffuso in tutto il Paese.

“In Italia solo il 4 per cento delle vie è dedicato alle donne e in questa piccolissima quota sono comprese anche le figure religiose, come le sante o le diverse versioni della Madonna - dice Nadia Boaretto, dell'associazione "Toponomastica femminile" (che nel 2012 ha condotto un censimento accurato e minuzioso su quasi tutti i Comuni italiani) - certamente lo squilibrio si verifica perché in passato, a causa delle condizioni storiche  e sociali, pochissime donne hanno avuto la possibilità di esprimere il loro talento sono comunque molte anche le artiste, le scrittrici e le sportive che continuiamo a dimenticare”.

A Milano, però, dal 2011 l’assessorato alla Cultura, che ha la competenza della titolazione delle vie, ha incominciato a colmare questa distanza alternando volta per volta, per ogni nuova via, il nome di una donna e quello di un uomo.
Fino a oggi sono 27  le nuove targhe al femminile, a cominciare dalla prima, dedicata alla cantate lirica Renata Tebaldi. L’ultima è quella che in un piccolo giardino di Porta Romana, che ricorda Maria Teresa Agnesi, musicista vissuta nella seconda metà del 1700 e sorella della matematica Gaetana.
Per le prossime titolazioni sono già stati proposti alcuni nomi: Pippa Bacca, la giovane artista di Milano morta tragicamente durante il suo viaggio-performance in Turchia, la scrittrice Marguerite Yourcenar e l’attrice Anna Magnani.

Info: toponomastica al femminile.

Nata dal Caim (Coordinamento delle associazioni musulmane di Milano, Monza e Brianza), 'Progetto Aisha' si è costituita come associazione con l’obiettivo di aiutare le donne musulmane vittime di violenza, maltrattamento e discriminazione e, in poco più di un anno, ha accolto le richieste di aiuto di circa un centinaio di donne; donne che subiscono soprusi di ogni genere, spesso 'sepolte vive', perché il marito consente loro di uscire solo per fare la spesa.

Nel tempo, all'associazione si sono rivolte anche donne non musulmane che abitano nella zona e coppie miste, dal punto di vista religioso.
Amina Al Zeer ha ricevuto richieste di aiuto anche dall'estero: dal Bangladesh e dall'Egitto; donne che hanno paura di chiedere aiuto anche perché, non avendo un reddito, non saprebbero dove andare e hanno paura di perdere i figli se finissero in una comunità protetta.

Il progetto, con l’aiuto di avvocate penaliste e civiliste, nonché di psicologi esperti in questi ambiti, aiuta le donne a trovare una via d’uscita; inoltre ha un’altra importante caratteristica distintiva: coinvolge anche gli uomini.

Info: Facebook

Progetto Aisha - via Palmanova, 59 - Milano.

Ha ormai quasi 19 anni e tantissime amiche e amici, l’enciclopedia digitale delle donne (inaugurata l’8 marzo 2010 da Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli), con 100 voci; oggi raccoglie le storie di 1.200 donne e trentamila contatti mensili.

All'epoca le donne erano rappresentate poco e male, in molti casi molte venivano dimenticate del tutto o non erano raccontate nel modo corretto.
Così Margherita e Rossana hanno pensato di farsela loro una enciclopedia delle donne, come opera collettiva, una specie di Wikipedia che raccoglieva il contributo di tanti, per restituire il valore delle donne in tutti gli ambiti, dalla scienza alla storia, dalla letteratura, allo sport e così via. Un progetto che nasceva gradualmente senza nemmeno il bisogno di definire in anticipo quali sarebbero state le donne da rappresentare.

L’enciclopedia delle donne oggi è realizzata da tante autrici e autori, perché anche gli uomini possono collaborare e chiunque può proporre un personaggio da raccontare.
Le voci, inoltre, sono firmate e accompagnate da alcune righe di presentazione e da una breve biografia di chi le ha scritte; per esempio, la emozionante biografia di Natalia Ginzburg, scritta da Laura Balbo, che racconta il loro incontro e la loro amicizia.
Quindi un'enciclopedia che tiene conto degli aspetti più umani di donne eccellenti, illustri e dimenticate, ma anche donne comuni, operaie e badanti.

Info: Enciclopedia delle donne.

Inviare contributi a: redazione@enciclopediadelledonne.it proponendo una voce da trattare, con una motivazione e una breve presentazione di sé, autrice/autore avranno sei mesi di tempo per scrivere la voce proposta da pubblicare nella Enciclopedia delle donne on-line.

Aggiornato il: 29/07/2021