Parchi Locali di Interesse Sovracomunale - PLIS

Nati su impulso di ciascun Comune del milanese, i PLIS - Parchi Locali di Interesse Sovracomunali rivestono importanza strategica nella politica di tutela e riqualificazione del territorio. In quest’ottica si configurano come elementi di connessione e integrazione tra il sistema del verde urbano e quello delle aree protette di interesse regionale.

L’istituzione dei PLIS consente:

  • la tutela delle aree a vocazione agricola
  • il recupero di aree degradate urbane
  • la conservazione della biodiversità
  • la creazione di corridoi ecologici
  • la valorizzazione del paesaggio tradizionale.

Sebbene di dimensioni inferiori rispetto ai parchi regionali, i PLIS rappresentano un elemento ugualmente attrattivo per gli appassionati di natura e, più in generale, per i cittadini dell’area metropolitana.

Il Parco Media Valle Lambro si estende per oltre 600 ettari lungo il corso del fiume Lambro, tra i comuni di Brugherio, Cologno Monzese, Monza, Sesto San Giovanni e Milano; rappresenta, in sostanza, la “cerniera” di un sistema verde di scala metropolitana.

Attraverso i terreni della Cascinazza, il Parco Media Valle Lambro si collega da nord al centro di Monza e al Parco della Villa Reale; a sud confina con il parco del quartiere di via Adriano e si collega con il centro di Milano attraverso il Canale Martesana; a ovest, arriva a poche centinaia di metri dal Parco Nord attraverso il parco previsto sulle aree Falck; ad est, sempre attraverso la Martesana, si collega al Parco Est Cave.

Il Parco Media Valle Lambro si configura, pertanto, come la connessione verde di un sistema articolato che, inglobando anche il sistema dei parchi del Nord Milano, raggiunge un’estensione territoriale complessiva di circa 3500 ettari.

Il territorio su cui insiste il Parco Media Valle Lambro è complesso; sfruttato e modificato da una storia industriale invasiva (per circa 60 ettari è costituito da ex cave di estrazione, nonché colline di scorie di fonderia), presenta le criticità tipiche delle aree urbane congestionate ad altre, quali:

  • il rischio idraulico rappresentato dal fiume Lambro, dovuto alla presenza di un territorio nel quale l’esondazione naturale del fiume viene amplificata dall’erosione dovuta ai processi di urbanizzazione;
  • il pericolo rappresentato dall’inquinamento dei terreni, eredità anch’essa di uno sfruttamento industriale intensivo;
  • le necessità di un riassetto paesaggistico del territorio “violato”, di mitigazione di impianti e infrastrutture impattanti, nonché del raggiungimento di un livello sostenibile di qualità delle acque del fiume.

Il Parco è gestito e promosso dai comuni di Brugherio, Cologno Monzese, Monza, Sesto San Giovanni e Milano con una  convenzione dedicata, che rappresenta un’esperienza di governance importante e della quale il Parco è parte integrante.

Il protocollo per l’istituzione del Parco Locale d’Interesse Sovracomunale della Martesana è stato siglato nel dicembre 2015 tra Comune di Milano, Città metropolitana di Milano e altri 11 comuni dell’hinterland (Bellinzago Lombardo, Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Milano, Pioltello, Pozzo d’Adda, Vaprio d’Adda, Vimodrone) con l’obiettivo di individuare le aree classificate come “Parchi locali di interesse sovracomunale in fase di riconoscimento o proposti”, lungo il Naviglio Martesana. 

L’istituzione del PLIS della Martesana è dovuta alla volontà di tutelare, riqualificare e valorizzare l’eccellenza ambientale, agricola e storico-culturale dell’area, nonostante le complessità urbanistiche e funzionali esistenti. Una zona composita, dunque, il cui valore è determinato sia dalla presenza delle storiche alzaie del Naviglio Martesana; sia dagli spazi verdi che, estendendosi anche oltre il confine rivierasco, garantiscono il mantenimento delle aree agricole e della rete ecologica; sia dal valore storico e culturale degli elementi architettonici e idraulici presenti.
 

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Aggiornato il: 08/08/2022