Parco di Villa Finzi

Informazioni 

Municipio: 2
Indirizzo: via   Sant’Erlembardo
Ingresso dalle 7-21,30
Come arrivare:  MM1 Gorla;  bus: 44
Superficie: 51.00 m2
Anno di realizzazione:  1829
Realizzazione restauri: Comune Milano, anni ‘80

Cosa fare al parco

  • 2 aree giochi
  • passeggiare
  • sosta e relax
  • correre e andare in bicicletta

Il parco in breve

Il giardino di Villa Finzi è un luogo che permette di passeggiare tra alberi secolari e consente ai bambini di correre e giocare nell’area a loro dedicata. Tra le specie vegetali presenti  sono da menzionare l’abete rosso e quello del Caucaso, l’albero dei tulipani ,quello del caffè e l’albero di Giuda dai fiori ermafroditi rosa e rosa fucsia.

Il parco di Villa Finzi, diventato proprietà comunale nel 1934, si trova nella zona est della città e fu realizzato nell’Ottocento come dimora di campagna del conte Batthyany, ufficiale ungherese degli Ussari. Successivamente la Villa fu acquistata dai conti Finzi Ottolenghi, che ne fecero nel tempo un parco a scopo benefico per i bambini di Gorla.

Nel parco c’è il misterioso Tempio della Notte, una struttura sotterranea ricavata all’interno di una ghiacciaia con colonne in marmo dal capitello corinzio, e il neoclassico Tempietto dell’Innocenza, ornato in primavera dalla cascata viola dei fiori del glicine e che probabilmente sorgeva su un’isoletta artificiale al centro di un laghetto formato dalle acque di un fontanile.  Il Parco è sede di centri polifunzionali pubblici, nel rispetto della vocazione data ad esso dai conti Finzi Ottoleghi.

Il parco venne fatto costruire in un suggestivo luogo di campagna affacciato su via Sant’Elembardo nel 1829 dal conte magiaro Batthyàny, ufficiale degli Ussari, come splendida cornice della villa.

Il parco si snodava tra il laghetto, il Caffè, le serre e i due tempietti neoclassici. La caratterizzazione sociale del luogo risale a metà Ottocento, quando la nuova proprietaria Fanny Finzi Ottolenghi trasformò l’ampio giardino da luogo di piacere dell’aristocrazia, in sede di attività assistenziali, facendo edificare una “Casa-giardino per i bambini di Gorla” e un rifugio per ragazzi disabili.

Dopo alcuni cambi di proprietà cadde in abbandono fino al 1934 quando l’amministrazione comunale lo trasformò in parco pubblico. Attualmente gli abitanti della zona gli conferiscono grande valore e la villa è sede di un centro sociale per anziani.

Beni architettonici e manufatti:
Tempietto neoclassico “della notte” all’interno della grotta sotto la collinetta e tempietto circolare “dell’Innocenza” quasi del tutto coperto da un glicine.

Principali specie arboree:

  • acero americano (Acer negundo)
  • carpino bianco (Carpinus betulus)
  • ciliegio (Prunus avium)
  • faggio (Fagus sylvatica)
  • ippocastano (Aesculus hippocastanum)
  • olmo (Ulmus spp.)
  • quercia rossa (Quercus rubra )
  • robinia (Robinia pseudoacacia)
  • tiglio (Tilia hybrida).

Coltura e Cultura
Alberi protagonisti: un ippocastano maestoso (Aesculus hippocastanum) e un gelso da carta (Broussonetia papyrifera) degno di nota per la sua rarità.

Benessere e sport

  • Area giochi: 2 aree attrezzate, una nel giardino pubblico, l’altra nell’area della scuola
  • Correre nel parco: i vialetti creano un piccolo circuito
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi

Pausa e caffè
Chioschi e bar: bar del centro diurno per anziani

Utilità e Servizi

  • Istituti scolastici: all’interno del parco si trovano un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una scuola elementare e, all’interno della villa, un centro sociale per anziani
  • Area cani: non sono presenti aree dedicate
  • Sicurezza: il parco è recintato; è periodicamente previsto un servizio di sorveglianza a cura delle Guardie Ecologiche Volontarie
  • Parcheggi: non sono presenti parcheggi dedicati ma si può utilizzare il parcheggio in via Sant’Elembardo
  • Pavimentazione: asfalto
  • Toilette: in primavera-estate postazione con 5 servizi igienici mobili (anche per disabili).

Vista aerea