Parco Andrea Campagna (ex Parco Teramo)

Progetto di riorganizzazione funzionale

Storia

Il parco Andrea Campagna, già comunemente denominato parco Teramo dal nome di una strada adiacente, è stato parzialmente progettato e costruito negli anni ’80, in attuazione del P.R.G. approvato il 26 febbraio 1980 che prevedeva un’ampia fascia di nuove aree a verde pubblico in margine al completamento della direttrice viaria Faenza – Corsico prevista dallo stesso piano.

La parte attuata in particolare è stata la zona occidentale del Parco, con sistemazione ad alberature, vialetti e parterre erbosi, mentre la zona orientale in adiacenza a via Faenza e via Campari per quanto già prevalentemente acquisita in proprietà comunale, ha avuto fino ad oggi una sistemazione temporanea a verde elementare.

Tale sistemazione parziale non ha tuttavia impedito negli anni più recenti il totale utilizzo del parco, in quanto l’ampia area prativa è stata impegnata da attività sportive sia spontanee che organizzate dalle associazioni presenti nel quartiere, in particolar dall’associazione AIF Frisbee, insediata nell’edifico prefabbricato di proprietà comunale che sorge sul margine sud del parco.

In anni più recenti era stato previsto il completamento del parco, secondo un disegno coerente con la sistemazione a vialetti della parte già realizzata, in parallelo con la variante urbanistica n. 279 “Parco Teramo e Collegamento Buccinasco Corsico Viale Faenza” approvata con D.C.C. 4/2006, che prevedeva la conferma dei vincoli di esproprio per ultimare l’acquisizione delle aree necessarie sia al tracciamento della nuova strada che al parco, e la traslazione verso nord del tracciato stradale dando all’area verde una configurazione unitaria. Tale progetto preliminare di sistemazione, ancorché a tutt’oggi inserito nel piano triennale delle opere, non ha ancora avuto attuazione.

La richiesta di completamento del parco Teramo/Campagna è stata negli ultimi anni fatta propria dalle associazioni locali e dal Consiglio di Zona n. 6, che hanno costituito nel 2012 un tavolo partecipativo per la revisione del progetto, secondo le esigenze e modalità di utilizzo ormai consolidate, anche attraverso l’uso spontaneo della parte a prato.

Con l’approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (vigente dal 22 novembre 2012) l’area del parco è stata inclusa negli Ambiti di Trasformazione Periurbana individuati dal Documento di Piano e dal Piano dei Servizi come soggetti alla normativa del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano. 
Le proposte di attuazione del Parco Andrea Campagna sono state quindi integrate in un disegno più ampio di assetto dell’Ambito di Piano di Cintura Urbana sud ovest del Parco Agricolo, anche attraverso il coordinamento con due progetti di attuazione finanziati da Fondazione Cariplo attualmente in fase di chiusura:

- Il progetto “Parco delle Risaie attuazione” che prevede, nel quadro degli interventi di consolidamento dei percorsi e delle alberature, la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale e di un filare di alberi in fregio agli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica che sorgono sul lato sud di via Campari. Questo percorso è tangente a un’area oggi coltivata a risaia, mantenuta da una delle aziende agricole aderenti al Distretto Agricolo Milanese, e conduce alla via Barona, una delle principali direttrici di accesso trasversale al parco delle Risaie, che insieme al percorso centrale (“via di mezzo”, in corso di attuazione come intervento compensativo da parte di EXPO2015) costituiranno l’ossatura di fruizione del parco agricolo. L’area vera e propria del parco Andrea Campagna non è strettamente interessata da tali previsioni, ma, in funzione della connessione Teramo/Barona/Battivacco (in fase di realizzazione), si appresta a svolgere un’importante funzione logistico-simbolica: quella di nuovo punto d’ingresso, vera e propria porta, tra la città costruita e il Parco Agricolo Sud Milano.

- Il progetto “Genuinagente Filiere 2” promosso dal Forum Cooperazione Tecnologie in collegamento con il Distretto di Economia Solidale Rurale del Parco Agricolo Sud Milano, ha fornito il supporto alle attività partecipative promosse dal Consiglio di Zona, attraverso la gestione del Tavolo delle associazioni e la restituzione al Consiglio di Zona e ai Settori Verde e Agricoltura e Pianificazione Urbanistica Generale, impegnati nel progetto, dei requisiti proposti per il suo assetto funzionale, e per la riqualificazione della sede AIF Frisbee come Casa del Parco, aperta anche alle altre associazioni del quartiere, tra cui alcune che partecipano ai progetti di food policy promossi dal DESR e dal Comune di Milano.

Attualmente il parco Andrea Campagna riveste una notevole importanza per i cittadini che lo frequentano e fruiscono con intensità, come dimostra l’interesse che suscitano le iniziative che vi vengono organizzate e il numero di gruppi e associazioni che presentano proposte o si occupano, a vario titolo, della gestione dell’area verde. Recentemente anche l’approccio gestionale dell’Amministrazione nei confronti delle grandi aree verdi periurbane ha mostrato di orientarsi verso modelli innovativi che prevedono una manutenzione più sostenibile, sensibilità ai temi della biodiversità, attenzione ai valori culturali e simbolici legati alla conservazione del paesaggio rurale.

Naturalmente nell'area in esame si tratta di conciliare questi temi con le esigenze e le aspettative della cittadinanza che desidera fruire del verde per semplice svago o vezzeggio e, nel caso specifico, per effettuare attività sportive a diversi livelli di intensità.

Recentemente abbiamo sperimentato con successo l’introduzione di livelli di sfalcio differenziati (vedi foto a lato) tra tappeti erbosi ad uso sportivo, aree verdi a intensa fruizione, prati naturali fioriti, riscontrando interesse per l’instaurarsi di associazioni erbacee spontanee e biocenosi più ricche (soprattutto lepidotteri e imenotteri). Sempre nella primavera di quest’anno l’Amministrazione ha effettuato un primo intervento di piantumazione, per arricchire il patrimonio vegetale del Parco. Sono stati messi a dimora circa 140 alberi, dislocati soprattutto nell'area perimetrale del grande prato (dedicato al gioco del frisbee), in modo da costituire una cornice ombreggiata per l’anello running che si intende realizzare ora.

Da un punto di vista paesaggistico, come detto, il Parco Andrea Campagna - insieme al limitrofo Parco Barona, con cui, grazie alla connessione ciclo-pedonale in fase di realizzazione, si appresta a diventare un unicum - rappresenta la fascia di transizione tra la città costruita e la circostante campagna.

L’attuale progetto, pur nella semplicità delle soluzioni previste, oltre a rispondere alle esigenze funzionali espresse dai fruitori, si propone l’obiettivo di contribuire al rafforzamento di questi aspetti simbolico-culturali, introducendo e anticipando, sul confine della frangia urbana, i valori paesaggistici del territorio rurale che il Parco Agricolo Sud Milano si propone di tutelare e valorizzare.

L’Amministrazione comunale, come detto, ha già un Progetto Preliminare approvato per la riqualificazione complessiva del Parco Andrea Campagna. In attesa di disporre della necessaria copertura economica per tradurlo in un Progetto Definitivo/Esecutivo, e in funzione delle esigenze urgenti espresse dai gruppi di lavoro condivisi tra cittadini e il Municipio 6, ha tuttavia deciso di attuare un primo lotto di interventi con risorse della Direzione Centrale Sport, Benessere e Qualità - Settore Verde e Agricoltura mediante interventi di manutenzione straordinaria (circa 172.000 €).
Tali interventi, oltre alle piantumazioni già effettuate, si configurano come un insieme sistematico di opere che si ripropongono di connotare il Parco come un’area attrezzata per effettuare attività sportive all’aperto, secondo la filosofia dell’Assessorato di promuovere sport e wellness nelle aree a verde pubblico.

Il progetto si può schematizzare e riassumere nei seguenti interventi:

A.    Realizzazione di percorso eco-running di 1 Km
B.    Percorsi di raccordo di 2 nuovi ingressi
C.    Realizzazione di nuovo campo per il beach volley
D.    Adeguamento di campo da basket esistente
E.    Realizzazione di 2 campi bocce
F.     Installazione di 2 porte per il rugby
G.    Delimitazione di area orti/giardini condivisi
H.    Realizzazione di area cani

L’esigenza è stata espressa dalle associazioni che gestiscono attualmente il “pratone” per il frisbee, e che già attualmente allestiscono temporaneamente, mediante nastri e paletti segnalatori, un anello per corse campestri. L’idea è quella di raccordare un nuovo percorso su terreno sterrato con alcuni vialetti pavimentati nel parco “storico”, in modo da realizzare un anello per allenamenti della lunghezza precisa di 1 km.

La parte nuova presenta una lunghezza di circa 600 m, mentre quella su percorsi già esistenti è di circa 400 m. Per la parte nuova si prevede una pavimentazione in calcestre della larghezza utile di 2 m. Si tratta a tutti gli effetti di una pavimentazione naturale: drenante ed esposta alla colonizzazione erbacea; va pertanto prevista una minima attività manutentiva che consiste in un passaggio annuale di diserbo limitatamente alle scarpatelle laterali e ai primi 50 cm prossimi ai prati. È evidente che più intenso e continuativo sarà l’utilizzo del percorso e più facile sarà mantenerlo libero da erbe avventizie.

Per quanto riguarda il tratto su percorsi esistenti il tracciato è stato scelto in funzione dell’esatta distanza per completare l’anello di 1 Km e dello stato di conservazione degli asfalti, con particolare attenzione alla complanarità e al drenaggio degli stessi, evitando i tratti danneggiati dalla presenza di radici affioranti o ristagni d’acqua o detriti, che avrebbero imposto un eccessivamente oneroso rifacimento dei tappeti d’usura. 
Su questo tratto l’intervento consiste nella sola segnaletica orizzontale (una striscia continua in resina di colore rosso intenso) che guida i runners lungo il percorso dedicato. Lungo l’intero tracciato saranno dislocati dei cippi indicatori con l’avanzamento chilometrico (ogni 200 m). 
Il percorso, come detto, è stato pensato per facilitare l’allenamento per la corsa, esso pertanto, oltre ad avere la lunghezza certa di 1 Km, presenta un senso di percorrenza (antiorario) e un punto di partenza/arrivo segnalato dalla presenza di una bacheca in legno. Nella primavera di quest’anno, nelle parti più esposte, sono stati piantati numerosi alberi per fare in modo che l’intero percorso sia ombreggiato.

Per raccordare il nuovo percorso progettato all’interno del Parco con la strada adiacente (via Campari) e in generale per facilitare l’accesso e la fruizione dell’area verde, abbiamo previsto di anticipare la realizzazione dei due nuovi ingressi in asse con le vie Mazzolari e Teramo, già previsti nel Progetto preliminare di riqualificazione complessiva del Parco. Si tratta di due vialetti in calcestre della larghezza di 3 m, delimitati da cordoli in cls, che dal marciapiede di via Campari si raccordano con il nuovo percorso, realizzando uno sviluppo di circa 40 m ciascuno. Entrambi i vialetti sono segnalati e ombreggiati da un filare di ciliegi su ciascun lato (recentemente piantumati).

L’arenile per il beach volley è una dotazione nuova che incrementa le attrezzature sportive di qualità del Parco e lo connota sempre più come vera e propria palestra a cielo aperto. L’impianto è previsto in dimensioni regolamentari in modo da consentire, oltre alle semplici attività ludico-ricreative, anche lo svolgimento di attività agonistiche sia di allenamento che di tornei. 

Il rettangolo in arenile misura 36x22 m ed è realizzato mediante uno scavo generale di 40 cm successivamente riempito con sabbia fine lavata, opportunamente separata dal terreno sottostante tramite uno strato in tessuto non tessuto. I pali per la rete sono in tubolari d’acciaio pesante ø 100 mm (rivestiti con materassi cilindrici antinfortunistici) ancorati al suolo mediante bussole fissate da piccoli plinti in cls. La rete, regolabile alle diverse altezze previste da regolamento, sarà fornita di serie, e successivamente custodita nella struttura del parco, così come le fettucce colorate per delimitare l’area di gioco, che potranno essere all’occorrenza periodicamente sostituite.

L’intero rettangolo di gioco viene delimitato mediante una recinzione bassa metallica a maglia quadrata elettrosaldata e plastificata, colore verde scuro, impostata su un muretto continuo in cls. Tale delimitazione si rende necessaria sia per contenere la palla durante il gioco, sia per motivi igienici al fine di prevenire l’accesso all’area da parte di animali domestici o selvatici.

L’ingresso, segnalato da un cippo indicatore, avviene dal percorso running del parco tramite un cancelletto, mentre per le attività manutentive (pulizia, ricarico sabbia, ecc) si potrà accedere dal lato strada mediante un doppio cancello. 

La sostituzione periodica della sabbia è consigliabile sia per motivi igienici sia per garantirne la sofficità necessaria allo svolgimento dell’attività sportiva da praticare scalzi.

Nella parte nord del Parco c’è un’area pavimentata e attrezzata per il gioco del basket.

Il campo si presenta attualmente in buono stato di conservazione (pavimentazioni e strutture sono ben conservati ma mancano le linee del campo) ed è molto frequentato dai ragazzi della zona. Tuttavia le sue dimensioni attuali non sono regolamentari e lo rendono idoneo esclusivamente come play ground per il gioco libero.

L’Amministrazione intende cogliere l’occasione della riorganizzazione funzionale del Parco per adeguare le dimensioni del campetto a quelle minime regolamentari per il gioco agonistico del basket. Il campo attuale presenta già lungo tutto il perimetro un’area pavimentata con lastre di pietra raccordata al piano di gioco mediante un cordolo inclinato (pericoloso). Si tratta di rendere quest’area perimetrale complanare al piano di gioco mediante un massetto integrativo fino a raggiungere le dimensioni regolamentari e di raccordare in modo dolce le quote del piano erboso circostante; infine si potrà procedere al tracciamento delle linee del campo. 

Il solito cippo indicatore segnala la presenza della struttura dedicata al basket.

In uno spiazzo del “Parco storico” c’è un campetto per il gioco delle bocce molto frequentato dai fruitori del parco (soprattutto anziani). Il campetto attuale però è obsoleto: le sponde sono incastrate tra i tronchi degli alberi, le dotazioni fatiscenti, le protezioni laterali mancanti (vedi foto).

Anche in questo caso intendiamo cogliere l’occasione per dotare il Parco di 2 nuovi campi bocce in linea con i più aggiornati requisiti funzionali per installazioni analoghe, smantellando il campo esistente e ricostituendo in sua vece il tappeto erboso. 

Al fine di non procedere all’impermeabilizzazione di aree attualmente drenanti abbiamo deciso di “spostare” i nuovi campi bocce sul grande spiazzo adiacente attualmente pavimentato, dove l’ombra dovrebbe essere comunque garantita dalle grandi querce rosse esistenti.

Il piano di gioco è previsto in erba sintetica a “pelo” cortissimo: soluzione che garantisce un buon confort di gioco limitando al minimo i problemi manutentivi, le spondine laterali con le classiche assi di legno.

Per la sicurezza dei passanti la dotazione standard dei campi bocce prevede una protezione perimetrale continua (recinzione tipo orsogrill in metallo verde) di differenti altezze minime: 1.30 m per le parti laterali e 2.00 m per le “gabbie” di fondo campo. 

Sempre nell’area del Parco “storico”, nella porzione più occidentale, c’è un grande parterre erboso circondato da alte quinte alberate, utilizzato attualmente per attività libere e privo di particolari attrezzature.

Il pratone libero viene regolarmente sfalciato a tappeto erboso per uso sportivo ed utilizzato per lo più per il gioco del calcio (in modo generico e senza porte fisse né righe di delimitazione).

Senza voler “negare” questo uso libero ma, al contrario, volendo offrire nuove opportunità sportive, abbiamo semplicemente pensato di dotare il parterre di due porte per il rugby (senza righe o altri riferimenti fissi ad una specifica disciplina), messe a distanza tale (70 m) da suggerire un uso promiscuo.

Per motivi di sicurezza la parte bassa dei pali potrà essere dotata di materassi cilindrici antinfortunistici.

Come di consueto un semplice cippo in legno segnala la possibilità di praticare il gioco del rugby.

Si tratta di una richiesta scaturita dai Tavoli partecipati delle associazioni locali, coordinati dal Consiglio di Zona, in omaggio ai temi di food policy promossi dal Comune di Milano.

In questa fase procediamo alla semplice delimitazione di un’area attraverso una recinzione bassa.

L’area ammonta complessivamente a circa 2.000 mq, per uno sviluppo perimetrale di 185 m. Nella scelta della localizzazione sono stati considerati i seguenti fattori:

  • Area facilmente accessibile da via Campari.
  • Area posta in prossimità di parcheggi esistenti e futuri.
  • Area sufficientemente vicina alle strutture del parco (esistenti o future) dove poter svolgere attività associative.
  • Area attualmente sottoutilizzata.
  • Area prativa e fertile, priva di copertura vegetale significativa.
  • Area sufficientemente prossima alla rete pubblica per poter effettuare uno stacco per la predisposizione di un allaccio all’acqua potabile a scopo irriguo. 

L’intento è quello di mettere a disposizione del Municipio una piccola area attrezzata e ordinata dove svolgere attività legate all’associazionismo su temi “alimentari” (orti sociali, orti didattici, terapia orticulturale, giardini condivisi, ecc).
Ma in questa fase non viene previsto nient’altro che la semplice delimitazione (dotata di cancelletto pedonale e doppio cancello per attività manutentive) e l’allacciamento alla rete idrica.

Anche in questo caso si tratta di una struttura espressamente richiesta dai fruitori del Parco, proprietari di cani, che attualmente utilizzano impropriamente a tale scopo la fascia  di circa 40 m tra il pratone del Frisbee e via Faenza.

Il progetto prevede la realizzazione di una grande area recintata per i cani in prossimità dell’ingresso da via Campari in asse con via Teramo.
La localizzazione, anche in questo caso, è stata scelta in funzione della prossimità agli ingressi e agli edifici residenziali che rappresentano il potenziale bacino d’utenza, oltre che della presenza di grandi alberi che forniscono all’area una buona parte di ombra, nell’attesa che crescano i giovani alberi piantati questa primavera.

La superficie recintata ammonta complessivamente a circa 1.400 mq, per uno sviluppo perimetrale di circa 150 m. L’area è divisa in due parti di superfici più o meno equivalenti separate da una recinzione, per consentire la fruizione contemporanea di cani di taglie o caratteri incompatibili. L’altezza minima di norma per la recinzione dell’area cani è di 120 cm ed è costituita da paletti metallici (con piccolo plinto in cls) e pannelli con maglie elettrosaldate e plastificate colore verde scuro.

Secondo l’uso corrente per strutture analoghe l’area cani sarà completata dalle seguenti dotazioni:
•    3 cartelli “area cani”
•    4 cancelletti pedonali
•    2 doppi cancelli su via Campari per l’accesso dei mezzi di manutenzione
•    Pavimentazione protettiva delle aree d’ingresso in moduli alveolari in cls
•    2 vasche sabbiera dotate ciascuna di 2 paletti in legno
•    3 distributori di sacchetti igienici per le deiezioni canine
•    3 cestini portarifiuti in metallo modello “milano”. 

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