Parco Nord Milano

Si estende per 632 ettari tra i quartieri della periferia nord di Milano su parte delle aree che ospitavano gli impianti produttivi della Breda.

Con oltre 2 milioni di visitatori all’anno, rappresenta uno degli esempi più riusciti di parco di cintura metropolitana.

 

Superficie: 6.320.000 m²

Anno di realizzazione: a partire dal 1983

Progettista: Francesco Borella

Indirizzo: viale Fulvio Testi, viale Enrico Fermi, via Giancarlo Clerici, 150 angolo Fulvio Testi - Sesto San Giovanni

Una prima ipotesi di costituzione di un grande parco intercomunale a nord di Milano risale alla fine degli anni ‘60, ma è solo nel 1970 che viene istituito il Parco Nord Milano con Decreto Prefettizio e nel 1975 viene riconosciuto dalla Regione Lombardia come Parco Regionale.

Fino al 1982 sono stati redatti il primo piano di coordinamento territoriale e un primo progetto di massima, che non ha avuto seguito, a cura di un gruppo di progettazione composto da Marco Brunati, Demetrio Costantino, Raffaelle Selleri e Virgilio Vercelloni.

Dal 1983 la progettazione è stata assunta dall’architetto Francesco Borella, prima come responsabile del verde del centro studi PIM poi come direttore del parco favorendo l’avvio di due processi paralleli, quello del ‘work in progress’ sulla progettazione generale e la realizzazione del parco, fatto di successivi interventi attuativi sulla base di singoli progetti esecutivi stralcio e quello della graduale crescita della struttura tecnica e operativa del parco che cura nel tempo la progettazione e la realizzazione per lotti, e la gestione nelle sue componenti della manutenzione, della pulizia, della vigilanza (affidata in larga misura alle Guardie Ecologiche Volontarie) dell’educazione ambientale, dell’animazione e organizzazione della vita del parco. Si è trattato e si tratta di un’esperienza corale unica in Italia, che ha coinvolto molte persone, con contributi particolarmente significativi (l’architetto Andreas Kipar che ha collaborato come consulente per gli aspetti paesaggistici e al progetto esecutivo della montagnetta, il Dott. Paolo Lassini per la costruzione dei primi lotti di riforestazione degli anni ‘80).

Negli anni successivi vengono realizzati orti per gli anziani, itinerari ciclopedonali, passerelle di attraversamento stradale (con la progettazione strutturale a cura dell’Ing. Giulio Ballio e Franco Spinelli), aree gioco per bambini, campi da bocce, impianti sportivi, oltre a stagni e laghetti. Il Parco Nord Milano può contare su oltre 430 ettari realmente fruibili di verde, organizzati in zone boschive, radure, filari, macchie arbustive, siepi e piccoli specchi d’acqua.

Oggi il parco continua a espandersi, con la metodologia di lavoro utilizzata in tutti questi anni, consapevole del proprio ruolo sociale, urbanistico ed ecologico. I nuovi lotti di rimboschimento, con le piccole piantine di poche decine di centimetri protette dai tutori, sono il simbolo del parco che cresce e dell’investimento per il futuro. Ma sono la gestione e manutenzione del verde che meglio esprimono la metodologia utilizzata.

A problematiche nuove sono state trovate soluzioni nuove, tecnologicamente avanzate come la recente centrale fotovoltaica o la gestione informatizzata degli interventi manutentivi, per riuscire a tenere alto quello standard di qualità del verde che i cittadini si sono abituati a vedere.

Il Parco Nord Milano è diventato nel tempo un esempio concreto di sviluppo sostenibile per tutta la città, similmente a quanto avviene in tutte le più importanti metropoli europee.

Il Teatrino Breda (terminato nel 1994 alle pendici della Montagnetta, che rappresenta un buon esempio di recupero di una struttura industriale dismessa, oggi luogo di aggregazione sociale e culturale), il Monumento al deportato opera dell’Architetto Belgioioso (dedicato a tutti gli operai delle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni arrestati dai nazifascisti e deportati nei lager), Villa Manzoni e il suo parco pluricentenario (dimora che fu proprietà di Alessandro Manzoni oggi residenza privata e non visitabile), Villa Torretta (il bene storico più prezioso all’interno del Parco è una delle poche ville signorili del ‘500 interamente affrescata oggi sede di un centro congressi/hotel).

Flora:
L’opera di rimboschimento iniziata nel 1983 ha dato il via alla riqualificazione naturalistica, avviando un processo di continuo arricchimento del patrimonio vegetale e animale. Sulle aree bonificate e restituite alla natura, oggi dimorano più di 200.000 piante ad alto fusto tra cui frassino (Fraxinus spp), olmo campestre (Ulmus carpinifolia), betulla bianca (Betula pendula), aceri (Acer campestre, A. platanoides, A. pseudoplatanus), farnia (Quercus robur), ciliegio (Prunus avium) e arbusti delle specie più diverse. Tra le piante messe a dimora, hanno iniziato a riprodursi spontaneamente: farnia (Quercus robur), orniello (Fraxinus ornus), aceri (Acer spp), ciliegio (Prunus avium), biancospino (Crataegus monogyna), rosa selvatica (Rosa canina), sanguinello (Cornus sanguinea), sambuco (Sambucus nigra), salice (Salix spp) e altro.
 
Fauna:
La creazione di una zona a bosco fitto ha fatto sì che, nel giro di venti anni, la presenza di fauna selvatica sia notevolmente aumentata, qualitativamente e quantitativamente. In particolare avifauna quali gheppio, gufo, allocco, sparviero e altri uccelli rapaci, hanno trovato nel parco condizioni favorevoli di nidificazione. Dal 2001 il parco è sito di rilevanza erpetologica nazionale (anfibi) grazie alle zone di riproduzione del Rospo smeraldino (Bufo bufo) .

Il “Canale Breda”, che costeggia la parte di pista ciclabile che congiunge il Teatrino al velodromo; sulla riva nord il canale è costeggiato da alberi di robinia e da un piccolo boschetto recentemente piantumato, mentre numerose piante di ninfea e giaggioli palustri adornano la sua superficie, rendendolo un luogo adatto per rane e rospi in primavera e in estate.

La “Fontana tonda”, situata in un crocevia all’interno del parco, contiene nel suo centro un isolotto con piante acquatiche e, con il suo getto vaporizzato crea un suggestivo “effetto nebbia”; i “Laghetti di Bresso”, costruiti nel 2002, sono popolati da numerose specie di animali e vegetali e sono in comunicazione tramite un canale costruito ex-novo.

I “Laghetti Suzzani”, due specchi d’acqua costruiti nel 1992 e collegati con un canale attraversabile tramite un ponticello di legno.

Dal 2005 anche l’asta del Seveso è stata riqualificata attraverso un processo di rinaturalizzazione delle sponde e la costruzione di un itinerario ciclopedonale.

Coltura e Cultura
Orti urbani: 12 aree di orti urbani distribuiti nel parco per più di 450 appezzamenti, attrezzati e regolamentati secondo una strategia di rivitalizzazione delle fasce di parco più vicine alla città, con una precisa filosofia progettuale e gestionale. Un apposito Regolamento degli orti disciplina le modalità di richiesta, di assegnazione e di conduzione dell’orto.
 
Benessere e sport

  • Area giochi: oltre a 8 differenti aree giochi, nel parco si trovano le “Scacchiere giganti”: due pedane, composte da una serie di piastrelle bianche e nere che ripropongono il gioco degli scacchi; per poter giocare è sufficiente ritirare gli scacchi giganti presso la Cascina Centro Parco dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17, lasciando all’operatore o all’addetto di vigilanza la propria carta di identità.
  • Correre nel parco: esistono due percorsi podistici, uno da 10.000 metri e uno da 5.000 metri.
  • Percorsi vita: a Cinisello Balsamo, accanto alla Grande rotonda, si trova il Percorso Vita, regalato al Parco da una nota compagnia di assicurazioni, è composto da 13 “stazioni di esercizio”, che consigliano allo sportivo come compiere una corretta attività fisica.
  • Andare in bicicletta: esistono 5 passerelle ciclopedonali: Clerici, a Sesto San Giovanni; Enrico Fermi per il superamento del viale omonimo; Fulvio Testi, a sud est del parco vicino alla Villa Torretta; Paolo Foglia, a Milano in via Berbera; passerella sulla A4 MI-VE.
  • Campo bocce: 8 campi da bocce distribuiti nel parco.
  • Campi sportivi: il Parco possiede numerose attrezzature sportive, per lo più a uso libero e gratuito, al servizio dei quartieri contigui: campo e campetto da basket, campo da baseball, campi da calcio. Inoltre è aperto al pubblico un anello per la corsa veloce in bicicletta (“velodromo”) sopra le sponde di un bacino di invaso per le acque di piena del Seveso (aperto tutto l’anno, ingresso 1 €).

Attività ed eventi

  • Mostre e manifestazioni: tra maggio e giugno si tiene il Festival della biodiversità, realizzato in concomitanza con la Giornata Europea dei Parchi (24 maggio) e la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), che propone tre settimane di conferenze e incontri con esperti e scienziati, rassegne teatrali e cinematografiche, visite guidate naturalistiche, mostre fotografiche e didattiche, giochi e laboratori creativi di grande impatto emotivo, assaggi e degustazioni.
  • Attività educative: il Parco Nord Milano propone alle classi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria, un vasto programma di attività didattiche, tra cui il percorso sensoriale, il rilevamento ambientale, la biodiversità.

Pausa e caffè

  • Area pic-nic: zona di sosta del pic-nic Binari Breda, situata a 150 metri dall’ingresso di via Clerici, conosciuta anche come “zona binari” per la sua forma particolare (due lunghe panche continue che ricordano per l’appunto il tracciato ferroviario); è utilizzata più per trascorrere il tempo libero che per mangiare
  • Chioschi e bar: un chiosco fisso e un pub con musica live in via Enrico Fermi, agriturismo in via Finanzieri d’Italia.

Utilità e servizi

  • Area cani: nel parco i cani devono essere condotti al guinzaglio; appositi segnali indicano le aree dove possono essere lasciati liberi, anche se non si configurano come aree riservate ai cani.
  • Sicurezza: Presso il parco è in funzione il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), che si coordina con il Servizio di Vigilanza del parco (che svolge il ruolo di prevenzione dei fenomeni potenzialmente pericolosi per i fruitori e per l’area protetta), con il personale della Polizia di Stato a cavallo, di stanza alla Cascina Centro Parco e con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio
  • Parcheggi: 6 parcheggi dedicati tra cui i principali in via Clerici a Sesto San Giovanni e in via T. Turoldo a Cinisello Balsamo (600 posti)
  • Noleggio bici: in via di realizzazione.

Info e gestione
Centro parco: Cascina Centro Parco, in via Clerici 150, che contiene oltre agli uffici del parco: il centro visitatori (aperto da lunedì a giovedì 8.30-12.30 e 14.30- 17.30, venerdì solo pomeriggio, la domenica da marzo a giugno dalle 15 alle 18) tel. 02/2410161, uno spazio per mostre ed eventi e il centro di documentazione “Area Parchi". Associazioni presenti: Amici del Parco Nord, Associazione Dateci Pista!

Orario: Il parco è sempre aperto

Indirizzo: viale Fulvio Testi, viale Enrico Fermi, via Giancarlo Clerici, 150 angolo Fulvio Testi - Sesto San Giovanni

Come arrivare: con linea gialla MM3 Milano Zara, poi linea 31 per Cinisello Balsamo (4 fermate dentro il Parco, di cui la prima “urbana”); MM1 Sesto Rondò, poi linea 708 per Bresso - Fermata Parco Nord; MM1 Cairoli, poi linea 4 fino al capolinea Parco Nord Milano (via Ornato). Anche la linea urbana 42 termina ai confini del Parco (via Arezzo). 

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