Parco Enrico Forlanini

Il parco a ridosso del viale Forlanini, di fronte all’aeroporto di Linate, si connota fin dalla sua origine come spazio immerso nello scenario della vita rurale e destinato all’utilizzo sportivo e ricreativo.

Superficie: 543.000 m²

Anno di realizzazione: anni ‘70

Progettisti: Augusto Mercandino, Renzo Beretta

 

 

Indirizzo: viale Forlanini, viale Corelli, viale dell’Aviazione, via Fratelli Baracca, via Taverna

L’area attuale si estende a est fino al Comune di Segrate e a ovest fino al fiume Lambro. Il parco attuale fu progettato dagli architetti Mercandino e Beretta come un monumento alla campagna lombarda e come un “vuoto urbano" simile a “un immenso spazio teatrale" dove la scena della vita rurale viene contrapposta a quella indu­striale dell’intorno.

Il parco venne inaugurato nel 1970 dopo tre anni di lavori che valorizzarono la struttura secolare del contado agricolo lombardo, così come era stato organizzato secondo il Catasto Teresiano (1760). Venne intitolato a Enrico Forlanini (1848-1930), sperimentatore nel campo dei dirigibili.

Lo spazio presenta un disegno semplice: composto da grandi aree agricole, viali alberati e asfaltati, distese di prati collocate in prevalenza lungo il viale Forlanini e la Tangenziale Est e caratterizzate dalla presenza di gruppi di alberi di un’unica specie, sia sempreverdi sia caducifoglia; a nord-est si trova il Laghetto Salesina che per l’abbondante vegetazione che lo circonda rappresenta un buon habitat per uccelli e pesci.

La creazione del parco garantì la sopravvivenza di alcune strutture di interesse storico e paesaggistico come il Mulino Codovero e alcune antiche cascine.

Nel 2002 è stato inaugurato il “bosco dei faggi" che ricorda le 118 vittime del disastro aereo di Linate avvenuto nell’ottobre 2001.

Nel parco ci sono ancora undici cascine in parte di proprietà del Comune e in parte del Mulino Codovero. Tra gli edifici di maggiore interesse si segnalano: la Cascina Cavriano, con portico tripartito e un affresco con colomba e ramoscello d’ulivo simbolo dell’Ospedale Maggiore, la Cascina Sant’Ambrogio, dove è ancora visibile la struttura absidale di una piccola chiesa del XIV secolo. Al centro del nuovo Bosco dei faggi, realizzato nel 2002, c’è la scultura “Dolore infinito" dell’artista svedese Christer Bordino in ricordo delle 118 vittime dell’incidente aereo accaduto all’aeroporto di Linate nell’ottobre 2001.

Flora: Principali specie arboree: aceri (Acer campestre, A. negundo, A. platanoi­des, A. saccharinum), bagolaro (Celtis australis), cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), olmi (Ulmus carpinifolia e U. laevis), platano comune (Platanus x acerifolia), pini (Pinus strobus e P. wallichiana), pioppo bianco e nero (Populus alba e P. nigra), pioppo cipressino (Populus nigra ‘Italica’), querce (Quercus coccinea, Q. palustris e Q. rubra), sofora (Sophora japonica), tiglio (Tilia spp.)

Fauna: Sulle sponde del laghetto è presente un’abbondante vegetazione di tifa (Typha latifolia), che costituisce un ottimo habitat per pesci e uccelli acquatici.

Acqua e dintorni: Il fiume Lambro (che costeggia il lato ovest ma non è visibile a causa delle alberature e del suo argine molto alto), nonostante il suo degrado, rappresenta il collegamento con i parchi della cintura orientale di Milano ed è parte integrante della storia del mondo agricolo al quale il parco è strettamente connesso nella sua identità. Di alcune rogge ormai inattive resta solo il segno nel terreno, men­tre altre sono attive e costituiscono, assieme ai canali artificiali, il sistema irriguo dei campi agricoli che sono parte integrante del parco. Nel lato nord est si trova il laghetto Salesina, alimentato sia da acque di falda sia da acque meteoriche.

Coltura e Cultura

  • Alberi protagonisti: un copioso gruppo di cedri (Cedrus atlantica ‘Glauca’) che si impone per la sua splendida colorazione dai toni freddi e un bellissimo bosco colonnare di bagolari (Celtis australis).

Benessere e sport

  • Correre nel parco: è il luogo ideale per il running e jogging. Ci sono 2 percorsi running lunghi quasi 12,5 chilometri, rispettivamente da 5,4 e 7 (mappa scaricabile in fondo alla pagina).
  • Percorsi vita: sono presenti percorsi attrezzati
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi
  • Campo bocce: un campo bocce al coperto con due piste
  • Campi sportivi: un campo di calcio; diversi centri sportivi nelle adiacenze del parco utilizzati per allenamenti e manifestazioni podistiche. Nelle immediate vicinanze del parco c’è il Centro Polisportivo Saini.

Pausa e caffè:
Chioschi e bar: 2 bar

Utilità e Servizi

  • Area cani: non sono presenti aree dedicate
  • Sicurezza: all’interno del parco è presente il nucleo di Polizia locale unità cinofila
  • Parcheggi: è possibile parcheggiare all’interno del Centro Polisportivo Saini
  • Pavimentazione: asfalto
  • Toilette: in primavera-estate postazioni con servizi igienici mobili (anche per disabili).

Info e gestione 
Orario: il parco non è recintato e quindi è sempre accessibile

Indirizzo: viale Forlanini, viale Corelli, viale dell’Aviazione, via Fratelli Baracca, via Taverna

Come arrivare: in bus con le linee 38-73