Milano Next - La città che cambia

Stiamo vivendo, a livello mondiale, un momento storico straordinariamente difficile, in cui ogni città è chiamata a ricalibrare obiettivi e strategie di sviluppo.  
Guardiamo alla Milano del prossimo decennio, quella che esce dalla pandemia, portandoci dietro i progetti migliori che sono stati impostati negli ultimi anni, lavorando affinché la città sia più amica delle persone, più vicina ai cittadini di fronte alle tante difficoltà economiche e lavorative legate al Covid e al contempo ancora più attenta rispetto alle tematiche legate alla grande sfida ambientale. 

Per affrontare i prossimi anni Milano deve saper guardare oltre i propri confini, anche grazie alle grandi trasformazioni ed infrastrutture che allargano lo sguardo della città verso l'Area Metropolitana.  
 
Il progetto Mind lungo l’asse del Nord Ovest e la Città della Salute a Nord Est, due nuovi luoghi importanti di ricerca, innovazione e medicina, tracciano gli assi principali di sviluppo. Il trasporto pubblico valicherà sempre di più i confini urbani con il prolungamento delle metropolitane e la realizzazione della Circle Line ferroviaria, finanziata anche attraverso l’accordo per la rigenerazione degli scali ferroviari.  
Proprio i 7 scali- Porta Romana, Farini, Rogoredo, Lambrate, Greco, San Cristoforo e Porta Genova - rappresentano i luoghi in cui avverranno le più importanti trasformazioni dei prossimi anni. Il loro recupero interrompe cesure profonde tra il centro e la periferia, consentirà di ospitare funzioni strategiche come il Villaggio Olimpico e la nuova sede dell'Accademia di Brera e contribuirà alla strategia per la crescita del verde in città con la nascita di 7 nuovi parchi che occuperanno ben 2/3 della superficie degli scali stessi.
 
La svolta ambientale è il faro di sviluppo per la Milano dei prossimi anni: se gli scali e gli altri interventi urbanistici consentiranno di avere 20 nuovi parchi di grandi dimensioni entro il 2030, l'obiettivo si allarga verso la Città Metropolitana, con l'idea di fondere il Parco Nord, il Parco Agricolo Sud e tutti gli altri parchi di cintura in un unico grande Parco Metropolitano che abbracci la città e contribuisca all'obiettivo fissato dal progetto ForestaMI di piantare 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030.
 
Milano diventa più grande con la Città Metropolitana ma vuole al contempo riscoprire l'anima dei suoi 88 quartieri: stiamo lavorando e continueremo a lavorare sulla rigenerazione delle  piazze perché diventino per tutti luogo di aggregazione e socialità. E' l'idea base della città a 15 minuti a piedi o in bicicletta, quella in cui ogni cittadino ha la possibilità di avere ciò di cui ha bisogno a breve distanza da casa. Significa rendere più sicure le nostre scuole e i percorsi per raggiungerli, organizzare di più e meglio sul territorio tutti i servizi pubblici e privati, garantire spazi verdi di qualità a tutti. La Milano dei prossimi anni, in definitiva, sa coniugare l’ambizione di allargare i propri confini su scala metropolitana con l’esigenza di valorizzare ogni quartiere.

Pierfrancesco Maran
Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura

Aggiornato il: 23/07/2021