Mind (ex EXPO) - Programma integrato di intervento

Obiettivo del PII è garantire la rigenerazione urbanistica delle aree che hanno ospitato l’Esposizione Universale del 2015 creando un nuovo tessuto urbano in cui funzioni pubbliche e private si sviluppano sinergicamente in un’ottica di sperimentazione, sostenibilità, innovazione tecnologica e ricerca.

La rigenerazione si fonda sulla integrazione tra preminenti funzioni pubbliche (Nuovo polo ospedaliero IRCCS Galeazzi, Human Technopole e Campus Università Statale) e lo sviluppo privato sulla base della griglia esistente dei percorsi (soprattutto Cardo e Decumano) nonché su alcune opere (es. Palazzo Italia) ed infrastrutture realizzate per la manifestazione.

Un Parco Tematico, incentrato sulla innovazione e sulla tecnologia, collegherà le aree e funzioni pubbliche a quelle private sia da un punto di vista fisico e di accessibilità, sia da un punto di vista funzionale e tematico.

Il progetto prevede la realizzazione/riqualificazione di: 

  • edifici con destinazioni d’uso tipiche del tessuto urbano (residenza e funzioni compatibili con un mix di residenza, ricettivo, produttivo, terziario e direzionale, commerciale). Sono escluse le industrie insalubri e le strutture commerciali configurabili come grandi strutture di vendita.
  • complesso residenziale di circa 30.000 mq di slp convenzionale riservato alle tipologie in locazione, da destinare permanentemente a servizi abitativi a carattere generale (housing sociale).
  • attrezzature e servizi d’ interesse pubblico o generale di livello comunale e/o sovracomunale, anche di proprietà e/o gestione privata (tra cui Nuovo polo ospedaliero IRCCS Galeazzi, Human Technopole e Campus Università Statale).
  • spazi aperti destinati a verde attrezzato, piazze, spazi di sosta, attrezzature sportive, canale d’acqua.
  • collegamenti stradali, passerelle ciclopedonali, percorsi ciclopedonali.

In istruttoria

  • Proposta definitiva presentata il  1 ottobre 2018.

Gli obiettivi riferiti alla qualità dell’ambiente costruito e naturale sono:

  • la sostenibilità, la flessibilità e la resilienza del progetto complessivo;
  • la qualità morfologica intesa come qualità dell’ambiente costruito in equilibrio con  l’ambiente naturale;
  • la qualità e l’innovazione della mobilità al fine di ottenere la permeabilità dell’area privilegiando la mobilità pubblica rispetto a quella privata;
  • un ecosistema ottenuto mediante la massimizzazione della connettività ecologica, la piantumazione di nuovi alberi e la realizzazione di habitat diversificati che incentivino la biodiversità;
  • edifici che non soltanto rispetteranno le normative di legge ma si posizioneranno ai vertici delle classificazioni energetiche nazionali ed internazionali (Classe A1 – A2 – A3 – A4, LEED Gold e Platinum, certificazione LEED ND).

L’area presenta vincoli di varia natura per la presenza di infrastrutture viabilistiche (autostrade), ferrovie, corsi idrici, elettrodotti e sottoservizi.

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